La Comunità di Sant’Egidio ha celebrato la Giornata mondiale della Pace il 1° gennaio 2026 a Roma con la tradizionale marcia “Pace in tutte le terre”, che ha riunito migliaia di persone provenienti da diverse città d’Italia e del mondo. In Piazza San Pietro i partecipanti si sono raccolti per ascoltare il messaggio di Papa Leone XIV e per ricordare i Paesi ancora segnati dalla guerra, rinnovando l’invito a costruire “una pace disarmata e disarmante” e a denunciare l’aumento delle spese militari, oggi promosse come soluzione internazionale da molti governi.
Per numerose associazioni, il biennio 2025-2026 è stato un tempo di intenso impegno per la pace: lo stesso grido che ha unito migliaia di persone a Roma ha risuonato anche in molte altre città, come richiesta corale di fine dei conflitti e di giustizia per i popoli colpiti dalla violenza.
Questo appello si inserisce nei giorni dell’unità dei cristiani, con uno spirito profondamente ecumenico, ma si rivolge anche a tutti i popoli che, in un contesto internazionale sempre più complesso, desiderano invocare la pace e promuovere il dialogo tra le religioni. L’iniziativa parla inoltre ai laici e ai non credenti che, in un mondo tormentato da guerre e ingiustizie, continuano a lottare per un futuro di convivenza e riconciliazione.
La speranza condivisa è che questo grido venga ascoltato dai potenti della terra e che, ovunque, cessi il rumore delle armi.
In questo solco si colloca anche l’iniziativa di Sezze, che intende fare eco alle manifestazioni svoltesi in numerose città d’Italia e del mondo. Grazie al contributo di associazioni laiche e religiose del territorio, la comunità locale si prepara a invocare insieme la pace. L’iniziativa, promossa dal parroco di Santa Lucia, don Giovanni, prevede un pomeriggio di riflessione e condivisione.
Alle ore 17.00 si terrà una riflessione sulla quotidianità della pace, animata dal Centro diurno C. Tamantini e aperta a tutte le persone che desiderano sentirsi coinvolte. Alle ore 18.00 seguirà la Liturgia per la Pace, momento di preghiera e raccoglimento comunitario.
Alle 18.30 prenderà avvio la marcia verso il centro storico, che unirà alcuni luoghi simbolici del paese attraverso testimonianze e soste di riflessione. Durante il cammino sono previsti interventi sui conflitti emergenti e un momento di memoria dedicato al bombardamento di Sant’Andrea.
La marcia si concluderà nella piazza della Cattedrale, dove ogni gruppo o singola persona potrà lasciare una bandiera, un cartellone, un dipinto o un altro segno simbolico, contribuendo a costruire un messaggio collettivo di pace. L’invito è rivolto in modo particolare anche a bambini, ragazzi e scuole di ogni ordine e grado.
La marcia è aperta a tutti e tutte, perché la pace è di tutti. Un cammino condiviso che, da Roma a Sezze, continua a dare voce alla speranza.
