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“Ormai stanchi di sentire solo tante parole e nulla di veramente concreto in merito ai lavori necessari per l’adeguamento del nostro Istituto Scolastico di Sezze Scalo, per volontà dei genitori degli alunni della scuola, riunitisi in questi ultimi giorni in diversi incontri, abbiamo deciso, quali componenti dei rappresentanti d’istituto e dei rappresentanti di classe di Sezze Scalo, di costituire un Comitato per il monitoraggio e verifica dei lavori attualmente in corso (rifacimento del solaio – zona transennata) e dei lavori da eseguire (edificio scolastico)”. Queste le parole che certificano la nascita del Comitato dei genitori degli alunni dell’Istituto Scolastico Valerio Flacco. “E’ necessario accertare le reali intenzioni dell’Amministrazione Comunale di Sezze in merito alle iniziative intraprese e da intraprendere per il nostro plesso scolastico. Apprendiamo, infatti, che sono finalmente iniziati i lavori (dopo circa due anni) per il rifacimento del solaio (zona transennata) ma questo – aggiungono -  non può certamente renderci tranquilli poiché non vi è alcuna chiarezza, invece, in merito all’inizio dei lavori dell’edificio scolastico; quest’ultimi devono iniziare (meglio terminati) entro il mese di agosto dell’anno 2020 come prescritto da una “perizia tecnica” eseguita dal Comune di Sezze”. Il Comitato darà adeguate informazioni a tutti i genitori, onde evitare incertezze e allarmismi. “E’ di palese evidenza che, ad oggi, il Comune di Sezze non ha inteso mai chiarire la consistenza ed i termini dei lavori da intraprendere per il plesso scolastico. A tal fine  - conclude il Comitato - rappresentiamo che dalla settimana prossima daremo corso ad una serie di iniziative per far sentire la nostra voce e, in particolare, con un presidio permanente presso l’esterno del plesso scolastico e dove invitiamo tutti i genitori a partecipare”. Il “Comitato” è aperto a tutti i genitori degli alunni che vogliano dare il loro contributo per coordinare le ulteriori iniziative e azioni da intraprendere.

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"Leggo con un certo disappunto che nei giorni scorsi il mio nome è stato impropriamente affiancato ad un gruppo di consiglieri accusati di disertare abitualmente le sedute delle commissioni consiliari. Pur riconoscendo che la gestione politica delle commissioni va necessariamente migliorata, non posso consentire che passi il messaggio che la mia assenza all’ultima commissione servizi sociali, sia dovuta al mancato interesse per le tematiche in esame. Chi conosce i miei trascorsi politici sa bene quanto abbia a cuore i problemi dei cittadini e come io non mi sia mai sottratto al confronto per tentare di risolverli. Nonostante il lavoro e i  vari impegni, ho sempre fatto in modo di garantire la mia presenza, tanto alle riunioni delle commissioni, quanto alle sedute di consiglio comunale. Purtroppo, però, nei giorni scorsi, ho subito un grave lutto familiare e non ho potuto prendere parte alla commissione in questione. Un’assenza, la mia, più che giustificata, in ragione alla necessità di stare accanto alla mia famiglia in un momento così delicato. Il modo in cui, inopportunamente, sono stato tacciato di assenteismo mi tocca profondamente". Con questa nota il consigliere comunale del Pd Armando Uscimenti chiarisce la sua posizione in merito alle ultime commissioni consigliari Servizi sociali andare deserte, sulle quali il presidente Mauro Calvano aveva bollato come becero il comportamento dei componenti effettivi. Uscimenti aggiunge: "Spetta ai cittadini valutare il contributo effettivo apportato da ognuno di noi per far fronte alle loro problematiche e, nel limite delle mie possibilità.  Ritengo di aver sempre dimostrato attenzione e di essermi adoperato per partecipare al dibattito in tutte le sedi predisposte. Chiarita la mia posizione, mi preme in ultimo puntualizzare che, se è vero che l’assenteismo dalle commissioni è un serio problema che necessita di essere affrontato e arginato al più presto, lo è ancor di più l’assenteismo che imperversa nelle riunioni di consiglio comunale che è, per definizione, la sede naturale del dibattito democratico. In svariate occasioni è capitato, infatti, di rischiare di non poter istituire la seduta per mancanza di numero legale. Un comportamento, quello di chi puntualmente diserta le opportunità di confronto politico, inaccettabile sotto ogni punto di vista. In primo luogo perché si perde l’opportunità di discutere e affrontare collegialmente le problematiche della città ma soprattuto perché, sottraendosi dal dialogo  nelle dovute sedi, si tradisce la fiducia che i cittadini che ci hanno accordato come loro rappresentanti".

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