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Questa notte l'ingresso di una abitazione in via San Carlo a Sezze ha subito danni a causa di un incendio divampato davanti il portone. Si tratta di una abitazione di una donna del centro storico che vive sola. Fortunatamente non ci sono stati danni a persone ed il principio di incendio è stato spento grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco. Su quanto avvenuto le forze dell'ordine stanno facendo accertamenti anche su quanto verrà relazionato dai vigili del fuoco intervenuti. Su quanto e dove accaduto c'è l'ombra di un atto vandalico gravissimo ad opera di ignoti, non è escluso che sia stata opera di una baby gang,  anche se al momento non ci sono riscontri oggettivi. Nell'ultimo periodo la politica setina e i social si stanno giustamente interrogando su questo grave fenomeno che sta diventato concreto.  Quanto accaduto questa notte è gravissimo ed e necessario intervenire per individuare i responsabili.

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Aggiornamento della notizia ore 13

IL SINDACO, LA POLITICA E I SERVIZI SOCIALI

 

L'amministrazione comunale di Sezze alla notizia di quanto avvenuto questa notte si è attivata anche grazie all'interessamento di alcuni consiglieri comunali, tra cui Serafino Di Palma il quale ha prontamente chiesto quale sia stato il ruolo dei servizi sociali nel gestire questo nuovo caso, considerato che l'abitazione dove viveva la donna non ha più un portone e all'interno è stata danneggiata dal fumo, quindi non più agibile. Il sindaco di Sezze proprio questa mattina ha dato mandato a Piero Formicuccia, responsabile PO dei servizi sociali, "di garantire una sistemazione alla signora in attesa di ripristinare la sicurezza della sua abitazione". Inoltre il primo cittadino è in contatto con il comandante dei Carabinieri "affinché ci si possa incontrare e capire il percorso per arrivare a prendere i responsabili di questo come di altri reati". 

 

Pubblicato in In Evidenza

 


La maggioranza che sostiene il sindaco di Sezze Sergio Di Raimo, dopo il rimpasto di Giunta, torna a esibire tutte le sue fragilità e limiti, con Bernasconi passato ufficialmente in opposizione, Ernesto Di Pastina spesso nel limbo e il consigliere Mauro Calvano sempre più libero da logiche partitiche ed estraneo ad accordicchi presi in altre sedi. Il presidente della commissione consigliare Servizi Sociali, dopo l'attacco ai colleghi di maggioranza, rei di disertare sempre la sua commissione preferendo i riflettori della stampa su temi importanti quali degrado e baby gang, nell'ultimo consiglio comunale ha voluto sferrare un altro duro colpo proprio in merito all'ordine del giorno relativo alla proposta di delibera per la gestione dei servizi sociali in convenzione con altri Comuni. Di Raimo in apertura dei lavori aveva chiesto il ritiro perché non affrontata in commissione consiliare, a conferma che qualche passaggio politico sta sfuggendo di mano, alimentando quindi dubbi che altra politica vuole decidere direttamente su Sezze. Dura la nuova accusa di Mauro Calvano in merito: "La delibera senza il parere propedeutico della commissione non può essere approvata. Questa delibera così come è stata presentata non avrà il mio parere. Il tema affrontato è fondamentale in quanto la Regione Lazio approva linee di indirizzo sui servizi sociali dandoci la facoltà di riappropriarci di quello che è sempre stato un ruolo cardine del Comune di Sezze, ossia di essere Comune capofila rispetto ad altri Comuni. Questa dunque è una scelta che spetta alla politica". Alla luce di questo il consigliere comunale chiede quali siano stati gli interlocutori con i quali è stata discussa la delibera arrivata in aula. "Come si è arrivata alla decisione di ridare nuovamente a Priverno il ruolo di Capofila di un servizio fondamentale e quindi gestire circa 2 milioni di euro? Dato che la risposta non c'è - afferma Calvano - prendo atto che qualcuno vuole decidere per altri. Non mi appartengono le logiche partitiche e di filiere di governo, il mio mandato si ferma ai confini territoriali di Sezze. Quello che succede in ambito provinciali e regionale sui vari equilibri e spostamenti di potere non mi appartiene. Chi ha deciso di riaffidare a Priverno il ruolo di capofila? Nessuno è stato informato di questa delibera e di questa decisione, una decisione che esula dagli uffici competenti".

Il consigliere comunale Mauro Calvano

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