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Nel corso della mattinata del 1° luglio a Sezze, i Carabinieri della locale stazione  davano esecuzione all’ordinanza di sottoposizione agli arresti domiciliari emessa in data 30.06.2019 dal gip della procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina, nei confronti di 33enne di Latina.  La misura cautelare scaturisce dalla commissione dei reati di estorsione e minaccia con arma, da parte del prevenuto nei confronti di altra persona, nonché dal rinvenimento di 5 grammi di sostanza stupefacente tipo cocaina, n.100 semi di canapa indiana e di un bilancino di precisione, rinvenuti durante l’attività d’indagine condotta dai carabinieri del posto.

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E’ andato tutto a carte 48. La crisi politica che attanaglia la città da 35 giorni sta assumendo i contorni di un paradosso esilarante. Ieri sera l’ultima riunione di gruppo saltata per posizioni e linee che non trovano convergenza. Sembra sfumata anche la soluzione dei tre consiglieri dimissionari per entrare in Giunta. Sembrava veramente cosa fatta ma le ultime richieste, seppure legittime, hanno mandato tutto all’aria. Adesso la situazione è ingarbugliata come non mai. Tra dieci giorni esatti (venerdì 12 luglio) scadranno i 20 giorni entro i quali il sindaco Sergio Di Raimo, per legge, può ritirare le dimissioni. Oltre questo tempo massimo le dimissioni diventano irrevocabili e il Prefetto nomina il Commissario con lo scioglimento anticipato del consiglio comunale. La situazione che si è creata si è incancrenita peggio di quanto sia immaginabile, con risvolti pesanti e delicati anche dal punto di vista personale. La sostituzione del vice sindaco in quota alla lista “Sezze Futura” di Enzo Polidoro sembra essere diventato l’ultimo nodo da sciogliere, cosa molto improbabile però. Ed ecco allora che torna in ballo l’ipotesi di nuovi assessori esterni, con i tre ufficiosamente sfiduciati, Paola Di Veroli, Pietro Ceccano e Vincenzo Lucarini, con in tasca un documento congiunto di severo giudizio nei confronti del sindaco per il modo con il quale avrebbe gestito la crisi politica fino ad oggi. I tre sarebbero intenzionati a non accettare una riconferma degli incarichi qualora ci fosse mai questa possibilità, anzi, voci di corridoio, parlerebbero di veleni e rancori dopo quanto accaduto. L’idea di far subentrare in Giunta i consiglieri comunali Giovanni Bernasconi, Armando Uscimenti e Francesca Barbati, dunque, sarebbe tramontata, soprattutto per la fermezza con la quale Bernasconi sembra essere tornato a chiedere alla lista “Sezze Futura” di assumersi le stesse responsabilità degli altri consiglieri comunali. In sostanza Bernasconi non intende accettare il diktat di Enzo Polidoro e quel patto di acciaio che lo lega al vice sindaco Antonio Di Prospero: e' pur vero però che questa lista rappresenta sempre la seconda forza in consiglio comunale. Insomma c’è chi pensa di fare le nozze con i fichi secchi e chi vuole farsi una Giunta completamene rinnovata politicamente.

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Pochi giorni fa in municipio è stato firmato il verbale di consegna del nuovo depuratore. La società Acqualatina a breve provvederà alla gestione dell’impianto e contestualmente verrà dismesso l’impianto di Sezze Scalo e successivamente il depuratore di località Casali. Esprime soddisfazione per la conclusione dell’iter il consigliere comunale Armando Uscimenti. L’esponente del Pd ha sempre creduto nell’opera e vederla completata, e tra poco in funzione, lo rende felice. “Abbiamo sempre creduto a questa importante opera e nonostante la complessità dell’intera operazione, oggi possiamo essere contenti di consegnare un impianto fondamentale per la tutela dei cittadini e del territorio comunale. Abbiamo atteso diversi anni per poter consegnare l’impianto ad Acqualtina  - aggiunge Uscimenti - ma ne è valsa la pena per le ricadute positive che ci saranno per tutti. Penso anche ai residenti di località Casali che hanno dovuto convivere con un impianto di depurazione obsoleto, non idoneo e molto discutibile, sopportando cattivi odori e molto altro”. L’inaugurazione del nuovo depuratore potrebbe avvenire entro questa estate. Si tratta di una delle opere più importanti degli ultimi 20 anni, approvata dal consiglio comunale nel 2008, inserita nel piano triennale delle opere pubbliche per un importo totale di euro 5.400.000, di cui 4.000.00 provenienti da un finanziamento regionale mentre la restante somma di 1.400.000 da fondi del bilancio comunale. La messa in funzione del nuovo depuratore si inserisce in un piano di salvaguardia e tutela dell'ambiente, in un'ottica di sviluppo sostenibile.

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