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UN SEGNALE FORTE ALLA CITTA’

 

Sarà ufficializzata domattina la nuova Giunta comunale, uscita dal rimpasto post crisi, durata oltre il tempo previsto. Questa sera ultima riunione in programma  e, sorprese a parte, domani ci saranno i decreti di nomina. Il sindaco di Sezze, Sergio Di Raimo, dopo una lunga discussione con tutte le forze politiche che lo sostengono, alla fine ha optato per l'ingresso di 3 esterni. Quella varata dal sindaco sarà una Giunta con politici navigati e tecnici di esperienza. Entrano in giunta, infatti, due ex sindaci del Comune di Sezze: Andrea Campoli e Giancarlo Siddera. La nuova quota rosa invece è una new entry, Giulia Mattei, una ragazza brillante che rappresenta una ventata di novità nel panorama politico setino. Restano in sella gli assessori Antonio Di Prospero e Sabrina Pecorilli. Il sindaco con la nuova squadra ha voluto dare un segnale forte alla città. Dopo i numerosi tentativi di far entrare in giunta i consiglieri comunali del Pd Giovanni Bernasconi e Armando Uscimenti, e Francesca Barbati della lista Sezze Protagonista, tentativi andati vuoto per l’intransigenza soprattutto di Bernasconi, il sindaco ha scelto una strada diversa. Ha scelto di proseguire il suo mandato con due ex sindaci di spessore che sul piano politico e amministrativo hanno esperienza e capacità per elaborare progetti di lungo e medio respiro per la città. I rumors parlano di ritorno al passato ma senza dubbio nel passato c'è stata esperienza e professionalità. Anche perchè nei discorsi della gente si è solito dire...una volta: ecco appunto... una Giunta come una volta.

 

CHI ENTRA IN GIUNTA

 

IL RITORNO DI ANDREA CAMPOLI

 

Andrea Campoli, nato a Latina il 03/04/1973 è sicuramente uno dei politici più noti di Sezze. Da giovanissimo in politica, segretario di sezione, è stato sindaco del Comune di Sezze dal 29 maggio del 2007 all’11 giugno del 2017. Campoli ha ricoperto anche la carica di consigliere provinciale dal dal 10/07/2004 al 06/06/2009 per la lista dei DS. Medico di professione è uscito dalla scena politica con l’elezione del sindaco Di Raimo. Indubbiamente è stato protagonista di una lunga fase politica setina culminata con la sua elezione a primo cittadino, confermato 5 anni dopo con il 72 % delle preferenze. Ha esperienza amministrativa e saggezza per affrontare ogni situazione. Diplomatico e determinato è sempre stato una garanzia per il partito e per la sua maggioranza consigliare. Ha saputo gestire numerose difficoltà e all’occorrenza ha mostrato grinta e coraggio. Da sindaco è riuscito a contenere una fase di crisi economica e di recessione senza precedenti, confermando servizi essenziali per la comunità e alle fasce più deboli. Dal carattere riservato, è stato richiamato alle “armi” dal sindaco Di Raimo e dal presidente del consiglio comunale Eramo. Molto probabilmente gestirà l’assessorato ai lavori pubblici o settori produttivi del comune di Sezze.

il nuovo assessore Andrea Campoli

 

 

 

SIDDERA L’UOMO DELLA SVOLTA

 

Giancarlo Siddera, nato a Sezze il 7 gennaio del 1951 è stato sindaco del Comune di Sezze dal 20 novembre del 1994 al 5 maggio del 2003 per il PDS, amministrazione comunale di centrosinistra. Assessore al Bilancio e all’Urbanistica nella Giunta Alessandro Di Trapano nel periodo a cavallo tra gli anni ’70 e ’90, è stato anche presidente della Compagnia dei Lepini. Dirigente in quiescenza della Provincia di Latina per il settore attività produttive, è considerato tecnico e politico di grandissima esperienza. Lunga la sua esperienza politica, iniziata da ragazzo nelle file del PCI, proseguita poi nel PDS, DS e Pd. Dirigente di partito e membro di direttivi provinciali. Esperto del territorio, di pubblica amministrazione, è considerato l’uomo della svolta della Giunta Di Raimo. Siddera dovrà occuparsi del territorio, è sicuramente una delle personalità più importanti a Sezze in grado di coniugare con saggezza politica ed esperienza amministrativa in un campo di competenze molto vasto.

Il nuovo assessore Giancarlo Siddera

 

 

LA QUOTA ROSA

 

Giulia Mattei, classe 1988, sarà molto probabilmente il nuovo assessore alla Cultura del Comune di Sezze, scelta direttamente dal sindaco Di Raimo. Laureata in Lettere moderne alla Sapienza, Università di Roma, la Mattei non ha mai ricoperto ruoli politici e amministrativa ma porterà in Giunta idee fresche e originali. Rappresenta quindi una scommessa ...

 

Il nuovo assessore Giulia Mattei

 

 

GLI EX ASSESSORI  

 

Pietro Ceccano è uno degli assessori comunale a cui non è stato rinnovato il sostegno politico in fase di rimpasto. L’ex assessore alla Cultura, alle Attività Produttive e al Patrimonio, era entrato in Giunta Di Raimo in quota solamente al consigliere comunale Ernesto Di Pastina. Prestato alla politica, il Ceccano, in passato, non aveva mai avuto un incarico politico né ruoli nell’amministrazione comunale. Nel 2007 però aveva tentato la carta politica candidandosi come consigliere comunale nella lista civica Identità Setina (era il coordinatore di lista) con Lidano Lucidi candidato Sindaco. Non venne eletto e dopo quel tentativo l’avvocato Ceccano era tornato ad esercitare la sua professione, anche in qualità di legale consulente per il Comune di Sezze, del Conservatorio PM Corradini e della Provincia di Latina. Nel corso di questi due anni di assessorato ha confermato le programmazioni e le attività degli anni precedenti.

L'ex assessore Ceccano

 

Vincenzo Lucarini, dirigente psicologo di spessore della ASL, è il secondo assessore a cui non è stato rinnovato il sostegno politico in fase di rimpasto. Voluto in Giunta dal primo cittadino per le sue qualità umane e professionali, e per la sua grande esperienza nel campo dei servizi sociali, in passato non aveva mai ricoperto ruoli e incarichi amministrativi né aveva avuto ambizioni politiche. Due anni fa aveva accettato l’incarico di assessore ai servizi sociali dopo diverse richieste, accettando una sfida e mantenendo fede, con serietà e professionalità, ad un impegno direttamente preso con Sergio Di Raimo. Esce a testa alta con rinnovata stima a tutti i livelli.

L'ex assessore Lucarini

 

Paola Di Veroli, dirigente scolastico presso il Liceo Statale Manzoni di Latina, è il terzo assessore che per logiche politiche deve lasciare l'incarico assessorile. L'ex assessore alla Scuola e allo Sport era entrata in Giunta per volere del Partito Democratico di Sezze, quale donna di spessore e di alta professionalità. In passato una militanza nelle file dei democratici di Sezze e da sempre immersa nel mondo scuola. Nella Giunta comunale, composta per lo più da tecnici, rappresentava indubbiamente una punta di eccellenza per la sua esperienza e preparazione. Avrebbe meritato anche altri settori, la cultura ad esempio, nel quale avrebbe potuto trasmettere le sue competenze in materia, la sua passione per la cultura, le sue idee: una occasione perduta, ma conoscendo la sua generosità sarà sempre disponibile a dare il suo prezioso contributo senza nulla a pretendere.  

L'ex assessore Di Veroli

 

...CHI INVECE RESTA

 

Restano al loro posto, praticamente intoccabili, gli assessori Antonio Di Prospero, vice sindaco e Sabrina Pecorilli. In fase di rimpasto il sindaco ha ritenuto giusto non sostituirli. Molto probabilmente Di Prosperò rimarrà vice sindaco ma non assessore ai lavori pubblici. Potrebbe occuparsi di manutenzione e gestione ordinaria. Alla Pecorilli, invece, dovrebbe mantenere una delega tecnica, la dottoranda nel corso dei prossimi mesi potrebbe portare a frutto ciò che ha seminato in questa prima fase. Professionista prestata alla politica non ha mai avuto ambizioni politiche ma solo la voglia di fare bene nel settore a lei assegnato.

Di Prospero e Pecorilli

 

 

POSSIBILI SCENARI IN AULA… IL BUON ERNESTINO E LA VITTORIA DI PIRRO DI POLIDORO

Adesso che i giochi sono fatti, gli equilibri in maggioranza potrebbero subire dei cambiamenti. Tra coloro che perdono consistenza politica in maggioranza è sicuramente il rappresentante della lista “Di Raimo Sindaco”. Il consigliere Ernesto Di Pastina e il suo gruppo ne esce con le ossa rotte dal rimpasto di Giunta ma non sarà questo a cambiare la posizione di Ernesto e del suo gruppo. D’altronde in questi primi due anni, politicamente, a questa lista era stato concesso molto rispetto al peso elettorale di altri consiglieri comunali. In politica, alla fine, contano i numeri, e se i numeri sono pochi paragonati ad altri, inesorabile saranno alcune decisioni. Certamente questa lista, con il manuale Cencelli alla mano, non avrebbe dovuto ottenere nulla sin da subito, ma il sindaco Di Raimo, nella sua prima generosa distribuzione di ruoli, aveva voluto ben premiare comunque questa lista, dandogli un assessorato di peso e molto rappresentativo. Di Pastina oggi potrebbe considerarsi insoddisfatto ma conoscendo Ernestino, moderato e rappresentante del mondo cattolico setino, sappiamo tutti che non metterà ostacoli e obbedirà agli ordini di scuderia per il bene della comunità.

Il consigliere comunale Di Pastina

Posizione diversa quella del consigliere comunale Enzo Polidoro. Il capogruppo della lista "Sezze Futura" non ha ceduto e in fase di rimpasto ha mantenuto fede all'impegno elettorale preso con il vice sindaco Antonio Di Prospero. Va detto comunque che alla lista di Polidoro, conti alla mano, spettavano due assessori, ridotti ad uno a patto che mantenesse il ruolo di vice sindaco. Politicamente però la lista di Polidoro ne esce sconfitta, la sua è stata solo una vittoria di Pirro perché il suo assessore ne esce svuotato di competenze e di scarso peso politico. Molto probabilmente, se avesse cambiato figura come richiesto in fase di rimpasto, avrebbe ottenuto lo stesso assessorato ai lavori pubblici.

Il consigliere Polidoro

 

BERNASCONI-BARBATI-DI PASTINA, IL NUOVO ASSE CHE STRIZZA L’OCCHIO AD UN PROGETTO CIVICO AMBIZIOSO?

I consiglieri comunali Bernasconi, Barbati e Di Pastina, considerate le prese di posizioni in fase di rimpasto, potrebbero essere considerati dei outsider della maggioranza che sostiene il sindaco Di Raimo. I primi due ormai legati politicamente, anche se per il momento appartenenti a gruppi diversi, non hanno accettato la sfida di dimettersi per entrare in Giunta per delle motivazioni diverse e per un discorso politico che, nonostante tutto, fa fede ad una coerenza e a un disegno politico e amministrativo differente rispetto a quello intrapreso dalla maggioranza. Non è escluso che Bernasconi possa dichiararsi indipendente e passare all’opposizione così come per coerenza dovrebbe farlo la Barbati, ex fedelissma del sindaco. Per lei però il discorso è diverso, non è stata una protagonista sul banco delle ipotesi messe sul tavolo del rimpasto ma solo una spettatrice e gregaria a Bernasconi. Ernesto Di Pastina, invece, molti lo vedono come la mente di questa strategia che non si è concretizzata né in maggioranza né in Giunta ma che potrebbe trovare terreno fertile fuori dagli ambienti comunale e in un progetto civico ambizioso che si sta concretizzando in vista delle prossime elezioni comunali. Queste restano solo supposizioni.

Barbati e Bernasconi, in una foto di Mondoreale

 

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Lo hanno voluto anticipare il sindaco di Sezze. Questa mattina sono andati in Municipio e hanno protocollato le loro dimissioni da assessori, quelle deleghe diventate pesanti per via di una crisi politica che sembra non finire mai. Pietro Ceccano, Paola Di Veroli e Vincenzo Lucarini hanno voluto così recidere quel cordone politico-amministrativo che li legava all’amministrazione comunale da due anni esatti. La lettera si apre con una frase emblematica di Don Milani, ed esprime un rammarico tutto umano per una vicenda finata come un gioco.“ Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è politica. Sortirne da soli è avarizia.  Avendo ben presente questa frase di don Milani, siamo diventati, a giugno 2017, assessori. Abbiamo vissuto come un privilegio amministrare la città in cui siamo nati e in cui abbiamo scelto di continuare a vivere. Ci siamo immersi completamente in questa dimensione, pratica ed etica al tempo stesso, con profonda onestà e spirito di servizio. Non sono mancate difficoltà - scrivono i tre ex assessori -  ma a queste abbiamo cercato di sopperire con studio ed impegno, con la bella “fatica” di parlare con tanti. Due anni trascorsi a “seminare” con pazienza, a cercare di indirizzare l’azione amministrativa verso il bene comune. I risultati spesso non sono immediati. Soprattutto abbiamo scelto di non pubblicizzare la buona politica e le buone prassi, convinti fermamente che a contare sono le azioni, non i post sui social. Ora ci viene richiesto un “sacrificio”: le dimissioni. In pericolo è la tenuta stessa dell’amministrazione. Citiamo testualmente “mi servono le vostre caselle libere”. Con il medesimo impegno etico e senso di responsabilità che ci ha finora guidati, rassegniamo le nostre dimissioni. Resta il rammarico, tutto umano - concludono - di non poter godere dei frutti seminati; ma al tempo stesso la gioia di poterne godere in futuro. Come abbiamo portato le nostre professionalità nell’assessorato, così il nostro lavoro si arricchirà per questa esperienza. Il ringraziamento doveroso va ai cittadini, con l’auspicio che a Sezze possa finalmente trovare cittadinanza la bellezza, etica ed estetica, che il nostro paese merita".

 

FINE DELLA PRIMA PARTE DEL GIOCO: "A ME CHE ME TOCCA?"

Con le dimissioni di Ceccano, Di Veroli e Lucarini, finisce la prima parte di un gioco politico che va avanti da 45 giorni. Un gioco che ha visto vinti e vincitori, pedine spostate da una parte e altre accantonate dall'altra. La seconda parte del gioco ci sarà domani, con la nomina dei 3 nuovi assessori. Giocare con le istituzioni è quanto avvenuto in questa fase politica buia per il paese, un gioco al "a me cosa me tocca? come abbiamo più volte detto, un gioco a scacchi dove le caselle libere devono essere occupate per equilibri legati ad accordi pre-elettorali e ad ambizioni personali che ben presto saranno evidenti e sotto gli occhi di tutti... 

I tre ex assessori in una simpatica e satirica vignetta

Pubblicato in Politica

Nonostante l’impegno profuso dagli operatori della SPL, che dalla mattina alla sera, tentano disperatamente di recuperare immondizia varia per il centro storico di Sezze, la situazione pare sia sfuggita al controllo. Sia in periferia che nel cuore del paese nottetempo incivili di professione continuano a gettare rifiuti ingombranti dove capita. Nei vicoli della città, nelle aree urbane, fuori dai cassonetti, nei fossi e nelle aree di sosta. L’abbandono selvaggio è un fenomeno incontrollato e le sanzioni comminate ai trasgressori beccati con le mani in pasta dalle foto trappola non è stato sufficiente. Evidentemente ne occorrono delle altre e controlli più serrati su tutto il territorio. Materassi, divani, lettini, televisori e mobilio vario vengono gettati in piena notte senza alcun senso civico. Tanto ci saranno gli operatori della SPL che la mattina li raccoglieranno. I cittadini che pagano il servizio sono stanchi di coloro i quali, in barba al regolamento, fanno ciò che vogliono.  Serve un giro di vite, occorre una svolta.

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