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Avviso Pubblico del Comune di Sezze per la co-progettazione della manifestazione di interesse attinente il Contratto di Fiume Ufente con le Istituzioni Scolastiche del territorio setino di ogni ordine e grado, da presentare all’Avviso Pubblico Regionale per la concessione di contributi per i contratti di fiume delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi 2022/2023. Il Contratto di Fiume Ufente, il cui accordo di programma è stato firmato il 23 febbraio 2022, e del quale il Comune di Sezze è soggetto responsabile, si configura come un contesto idoneo a esperimentare e pilotare processi di apprendimento non formale per bambine e bambini, ragazze e ragazzi. Per tale ragione il Comune di Sezze ritiene opportuno che questo progetto sia condiviso con le Istituzioni Scolastiche del territorio setino di ogni ordine e grado. La data di scadenza del bando e’ il 30 settembre 2022. Il Comune di Sezze pertanto invita le Istituzioni Scolastiche del territorio setino di ogni ordine e grado a presentare i propri contributi al programma di attività del progetto dell’avviso Pubblico Regionale. Il Comune potrà, tenuto conto del lavoro di co-progettazione che dovrà essere realizzato, preparatorio della manifestazione di interesse, avviare un dialogo con l’istituzione scolastica al fine di condividere i criteri della sua partecipazione e il numero di bambine, bambini, ragazze e ragazzi che saranno coinvolti/e nel progetto. I contributi dovranno essere redatti seguendo il modello Allegato A e dovranno pervenire alla PEC del Comune di Sezze Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro le ore 12.00 di oggi 20 settembre  insieme alla fotocopia della carta di identità del legale rappresentante dell’Istituzione Scolastica

Pubblicato in In Evidenza
Martedì, 20 Settembre 2022 05:55

Anche questa volta voterò PD

 

 

Voterò PD senza turarmi il naso”, ha dichiarato Michele Serra. Lo farò anch'io senza molto entusiasmo ma con convinzione e coraggio. Molte delle speranze e delle aspettative giovanili si sono rivelate illusorie e con il tempo si sono dileguate nella nebbia. Il conformismo e il qualunquismo, come profetizzava P.P. Pasolini, si sono impadroniti delle coscienze degli uomini. La caduta del muro di Berlino (1989) ha trascinato con sé tante macerie sulle quali si era costruita una generazione di giovani, pronti al cambiamento della società. Ora, si dice, non è più il tempo delle favole, dei sogni e delle rivoluzioni. I giovani sono molto più scaltri e pragmatici, più attenti alla realtà effettuale e alle cose concrete. Del resto in giro questa è l'aria vincente, che si respira in ogni momento. Regna la consapevolezza di un futuro incerto e oscuro. Si vive un po’ alla giornata, consapevoli che per farsi spazio bisogna imparare a dare spinte e calci. Voto PD, perciò, per dare una speranza ai giovani, pensando a quei milioni di persone che, anche in Italia, vivono di sofferenze e di disagi e che, hanno combattuto e credono in un’idea di progresso e di eguaglianza. Voto PD sapendo che le classi sociali di riferimento si sono frantumate in mille rivoli per contrastanti interessi economici e che hanno smarrito il senso della loro appartenenza, andando ognuno sulla propria strada, privo della solidarietà sociale e civile di cui non possiamo fare a meno e di cui tutti abbiamo necessità. Del resto, votare per la Fiamma della Meloni o per la Destra di Salvini non è la stessa cosa che votare a Sinistra, pur riconoscendo debolezze ed errori in ambo gli schieramenti. Il voto del 25 Settembre p.v. è importante perché interpreta due concezioni diverse della democrazia, apparentemente accettata da tutti ma in realtà fondata su due modelli contrastanti, uno di tradizione democratica, l'altro di tradizione sovranista e neo-autoritaria, illiberale (Orban in Ungheria, Erdogan in Turchia). Purtroppo, la democrazia non gode di buona salute perché non è riuscita a ridurre e a sconfiggere le ingiustizie e le diseguaglianze economiche e sociali. Ciò induce i sovranisti e i populisti di casa nostra (Meloni e Salvini) a dichiarare che questo non è più il tempo adatto per la democrazia occidentale, con tutti i suoi lacci e laccioli: perciò nel Parlamento Europeo sono schierati con Orban e votano contro il giudizio di condanna sull’Ungheria espresso ultimamente da Consiglio Europeo, dimostrandosi così più vicini a Budapest che a Bruxelles. Voto PD e a turarsi il naso ci pensino gli elettori degli altri partiti. Rispetto chi vota per un altro partito o chi non va a votare anche se ho l'obbligo di ricordare a questi ultimi che votare è un dovere costituzionale e che è costato dure lotte e sacrifici pagati, molto spesso, con la vita. Il voto è la massima espressione della libertà di un popolo. Ai ragazzi vorrei rivolgere un caro invito ad andare a votare in libertà e nel rispetto delle loro aspettative e del loro futuro. Mi accorgo di essere un idealista   un po' nostalgico, ma in giro ci sono tanti cinici e tanti indifferenti e perciò avrei voglia di pareggiare il conto e non dargliela per vinta.

Pubblicato in La Terza Pagina