Demoliranno l'unico centro sociale di Sezze scalo. Decisione insensata
Il Centro Sociale di Via Puglie a Sezze scalo ha i giorni contati. Una determina approvata nei giorni scorsi ne sancisce la demolizione per la realizzazione di un nuovo Asilo Nido comunale per un importo totale di spesa di oltre 1,3 milioni di euro. L’unico centro sociale per anziani verrà demolito per realizzare un secondo asilo nido per il centro abitato dello Scalo. L’attuale Centro Sociale venne ristrutturato e inaugurato nel 2001 dall’allora amministrazione comunale guidata da Giancarlo Siddera. Non condivide la decisione di demolirlo, presa della Giunta Lucidi, il capogruppo del Pd di Sezze Armando Uscimenti, nel 2001 assessore ai servizi sociali e presente al momento del taglio del nastro. “Non sono contrario alla realizzazione di asili nido – afferma Uscimenti - ma non condivido la decisione di demolire una struttura storica di Sezze Scalo e che fino a pochi anni fa era il centro nevralgico delle attività per la terza età. In quel centro si tenevano molte attività per gli anziani, corsi di ballo, ginnastica dolce e altre iniziative che il Comune di Sezze ha sempre promosso per questo centro. Adesso si vuole demolire l’unica struttura per gli anziani presente a Sezze Scalo per nascondere il fallimento prodotto da una scarsa programmazione per gli anziani. E’ una struttura infatti dove da un paio di anni non si fanno più attività e quindi per questa amministrazione comunale deve essere demolita per realizzare un altro asilo nido. Si tratta di una decisione insensata. Non è dato sapere poi - chiude Uscimenti -con quali risorse economiche questa amministrazione comunale provvederà a realizzare la nuova struttura”.
Sul riequilibrio altro che feste e champagne. I cittadini dovranno pagare fino al 2041
Altro che feste e champagne... Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia di Sezze, Serafino Di Palma, ha voluto mettere i puntini sulle "i" in merito all’approvazione del piano di riequilibrio del Comune di Sezze da parte della Corte dei Conti. Si tratta sicuramente di un passaggio importante e positivo per tutti perchè è stato evitato il dissesto finanziario di un Comune già in gravi difficoltà, ma diverso è festeggiare per un debito che i cittadini dovranno pagare per i prossimi 20 anni. Lo ha spiegato ieri Di Palma nel suo intervento in aula nel corso della seduta consiliare. “Dobbiamo essere tutti propositivi, siamo tutti contenti che non ci sia stato il dissesto e ci dobbiamo impegnare affinché nasca una nuova era per Sezze. Ma la verità va detta fino in fondo. Leggendo le carte siamo venuti a conoscenza che la massa passiva è passata da circa 7,7 milioni a 16 milioni e soprattutto va detto a chiare lettere che le somme saranno spalmate per i prossimi 20 anni. I cittadini di Sezze saranno chiamati quindi a pagare circa 700 mila euro l’anno fino al 2041. La corte dei conti ha quindi rideterminato il suo piano di riequilibrio e non quello decennale presentato nel 2022 da questa amministrazione comunale, ritenuto evidentemente insostenibile ”.
