Il tesoro verde di Sezze: il kiwi che fa crescere il territorio
Chi avrebbe mai immaginato che un frutto originario della lontana Cina, reso celebre dalla Nuova Zelanda, sarebbe diventato uno dei simboli agricoli del Lazio? Eppure, a Sezze, nel cuore dell’Agro Pontino, il kiwi ha trovato la sua seconda casa.
Negli anni Settanta, quando alcuni agricoltori setini — animati da coraggio, visione e amore per la propria terra — decisero di sperimentare questa nuova coltura, nessuno poteva prevedere l’impatto che avrebbe avuto. Con il supporto di tecnici agronomi e cooperative locali, nacquero i primi impianti: da quella scommessa è germogliata una delle realtà agricole più importanti e riconosciute d’Italia.
Oggi il kiwi non è solo un prodotto, ma una storia di passione, lavoro e territorio.
Un’eccellenza riconosciuta: il Kiwi Latina IGP
La produzione di Sezze rientra oggi nel marchio Kiwi Latina IGP, una denominazione europea che garantisce l’origine, la qualità e la tracciabilità del prodotto.
Il Kiwi Latina è noto per la sua polpa dolce e profumata, per il suo alto contenuto di vitamina C e per la sua consistenza unica. Ma dietro ogni frutto si nasconde il lavoro quotidiano di centinaia di agricoltori che, con dedizione e competenza, seguono ogni fase del processo produttivo: dalla potatura alla fioritura, dall’irrigazione alla raccolta.
Il periodo della raccolta: un anno di cure e speranze
È proprio in queste settimane che a Sezze si vive uno dei momenti più attesi dell’anno: la raccolta dei kiwi.
Un periodo che rappresenta il coronamento di un lungo percorso fatto di sacrifici, di notti passate a proteggere le colture dal gelo, di giornate di sole e pioggia vissute nei campi. Ogni frutto raccolto è il risultato di dodici mesi di cure, attenzioni e amore per la terra.
Le aziende agricole: cuore pulsante dell’economia locale
Oggi a Sezze operano decine di aziende agricole, molte delle quali a conduzione familiare. Queste imprese rappresentano un pilastro dell’economia locale, generando occupazione e sostenendo un importante indotto: dalla logistica alla trasformazione, fino alla commercializzazione e all’export.
Il kiwi setino viaggia ormai verso i mercati di tutta Europa, portando con sé il nome di Sezze e la qualità della sua terra. Ogni cassetta esportata è una piccola ambasciata del lavoro, dell’impegno e della tradizione pontina.
Innovazione e sostenibilità: il futuro si coltiva oggi
L’agricoltura setina non guarda solo al passato, ma investe nel futuro.
Molte aziende hanno adottato tecniche di irrigazione intelligente, pratiche di agricoltura biologica e sistemi di economia circolare che riducono gli sprechi e tutelano l’ambiente.
Il kiwi diventa così un simbolo di innovazione sostenibile, capace di coniugare tradizione e progresso, qualità e rispetto della natura.
Un patrimonio per la comunità
La coltivazione del kiwi non è solo una fonte di reddito: è un patrimonio culturale e sociale.
Le cooperative, i consorzi e le nuove generazioni che scelgono di restare a lavorare in agricoltura testimoniano come questo frutto rappresenti oggi un fattore di identità, coesione e orgoglio per Sezze.
Come racconta un produttore locale:
“Il kiwi non è solo un frutto: è il nostro modo di raccontare Sezze al mondo.”
Un ringraziamento a chi rende possibile tutto questo
In questo periodo di raccolta, un ringraziamento speciale va a tutti gli agricoltori di Sezze.
A chi, con mani esperte e cuore instancabile, lavora ogni giorno tra i filari.
A chi continua a credere nella forza della terra e nella qualità di un prodotto che rappresenta un’eccellenza del territorio pontino.
Grazie a voi, il “tesoro verde” di Sezze continua a crescere, stagione dopo stagione, raccontando una storia fatta di radici profonde e sguardi rivolti al futuro.
Il sindaco di Sezze esprime gratitudine verso l'Arma dei Carabinieri dopo l'arresto dell'autore dell'aggressione a Sezze
Il sindaco di Sezze, Lidano Lucidi, ha voluto esprimere profonda gratitudine e sincera ammirazione verso gli uomini e le donne dell’Arma dei Carabinieri della Stazione di Sezze, che in pochissime ore sono riusciti a individuare e arrestare l’autore della brutale aggressione a scopo di rapina avvenuta nella notte di domenica scorsa ai danni di un giovane di 27 anni del posto, in pieno centro cittadino.
“Desidero rivolgere un sentito ringraziamento – dichiara il sindaco Lucidi – ai Carabinieri della nostra città per la prontezza, la competenza e il grande senso del dovere dimostrati anche in questa occasione. Hanno agito con tempestività e determinazione, restituendo alla nostra comunità un senso di sicurezza e fiducia che va riconosciuto e valorizzato. Il loro impegno quotidiano, spesso silenzioso, è il baluardo più concreto a tutela dei cittadini”.
Il primo cittadino sottolinea inoltre come negli ultimi mesi si siano moltiplicati gli interventi delle forze dell’ordine sul territorio, “anche se a queste operazioni è stato dato, purtroppo, troppo poco spazio mediatico. Eppure, i risultati parlano chiaro: il presidio di legalità sul territorio è costante e la collaborazione tra istituzioni funziona”. Lucidi non manca poi di stigmatizzare l’atteggiamento di alcune sedicenti formazioni politiche che, subito dopo l’aggressione, “hanno tentato di strumentalizzare l’accaduto per fini propagandistici, senza attendere l’esito delle indagini e alimentando illazioni e sospetti risultati poi del tutto infondati. È un comportamento irresponsabile, che non fa bene né alla città né al rispetto dovuto a chi lavora per la sicurezza di tutti”.
Dalle indagini è emerso che l’autore dell’aggressione è un giovane di soli 17 anni, di origine straniera ma nato e cresciuto in Italia: “Il fatto che si tratti di un ragazzo così giovane – aggiunge Lucidi – ci impone una profonda riflessione su quello che la nostra società sta producendo ed anche su un certo tipo di impunità di cui godono i minorenni che poi, in questo caso, sono minorenni solo sulla carta e per qualche mese ancora... Servono leggi più afflittive, a mio avviso, che non solo tutelino le vittime ma diano anche strumenti adeguati a chi ogni giorno rischia la propria vita per la collettività”. Il sindaco conclude ribadendo la vicinanza alla vittima e alla sua famiglia e il pieno sostegno all’Arma dei Carabinieri, “che resta un punto di riferimento imprescindibile per la nostra comunità e per la difesa dei valori di legalità e convivenza civile che Sezze ha sempre rappresentato”
Tornare alla scrittura. Scrivere nella scuola secondaria di secondo grado, tra cattivi maestri e nuovi alfabeti
Sabato 22 novembre, presso l’Auditorium San Michele Arcangelo di Sezze, alle ore 17:30, con il patrocinio del Comune di Sezze, Stefania Valleriani presenta il libro “Tornare alla scrittura. Scrivere nella scuola secondaria di secondo grado, tra cattivi maestri e nuovi alfabeti”. L’autrice propone una riflessione sul significato e sul destino della parola scritta nella scuola e nella società di oggi. È ancora possibile insegnare a scrivere? Quali meccanismi, ma soprattutto quali significati assume oggi l’insegnamento della scrittura? Quali strade ancora percorribili e quali necessarie per fare della parola uno strumento di partecipazione democratica e, in definitiva, di libertà? Un libro rivolto ai docenti, ma che apre a riflessioni utili in tutti quei contesti che fanno della scrittura una forma fondamentale di conoscenza.
A dialogare con l’autrice:
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Lucia Viglianti, attrice e autrice di numerosi racconti e testi teatrali
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Massimiliano Ottocento, musicologo
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Luca Sant’Angelo, storico
L’incontro è promosso da ACTA IN ARTE (già Acta Teatro), che da decenni cura la diffusione e l’educazione ai diversi linguaggi artistici attraverso corsi, laboratori, incontri e spettacoli.
Tra le attività più recenti:
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l’incontro a Latina dedicato a Pierluigi Cappello, poeta friulano, realizzato con il contributo della comunità friulana della città;
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un progetto su Altiero Spinelli, in collaborazione con l’Università Sapienza di Roma e il Movimento Federalista Europeo (MFE), presso il Liceo “E. Majorana” di Latina.
