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Come è cambiata la popolazione di Sezze negli ultimi dieci anni? Quanti bambini nascono ogni anno nel territorio comunale? Quali sono oggi le fasce d’età più numerose, e quante persone – soprattutto giovani – scelgono di trasferirsi altrove in cerca di studio o lavoro? A queste e molte altre domande cercherà di rispondere il sindaco Lidano Lucidi, in una iniziativa promossa da lui e in programma lunedì 17 novembre alle ore 18:30 presso il Centro Sociale “Ubaldo Calabresi”.

L’incontro, aperto a tutta la cittadinanza, sarà dedicato all’analisi demografica di Sezze nell’ultimo decennio, con l’obiettivo di fornire un quadro chiaro e aggiornato sull’evoluzione sociale, economica e culturale della comunità setina.

Durante l’incontro verranno presentati dati e grafici sull’andamento delle nascite, sul numero crescente o calante di residenti, sull’età media della popolazione e sulla presenza di cittadini stranieri provenienti da diverse aree del mondo. Particolare attenzione sarà riservata anche al fenomeno della mobilità giovanile, con un focus su quanti ragazzi decidono di lasciare Sezze per motivi di studio o di lavoro.

L’appuntamento di lunedì rappresenta dunque un momento importante di riflessione e partecipazione civica, volto a comprendere meglio il presente per costruire insieme il futuro della città.

Appuntamento: lunedì 17 novembre 2025
Ore: 18:30
Luogo: Centro Sociale “Ubaldo Calabresi”, Sezze

Pubblicato in Attualità

 

L’Associazione Setiam esprime profonda preoccupazione per la vile aggressione a scopo di rapina avvenuta sabato sera ai danni di un giovane docente di 27 anni, un episodio che ha scosso la comunità locale. “Esprimiamo la nostra vicinanza al professionista e alla sua famiglia – dichiara l’associazione – e al tempo stesso soddisfazione per la tempestiva attività investigativa dei Carabinieri di Sezze, che ha portato all’arresto del presunto responsabile, un ragazzo di appena 17 anni.”

L’episodio, sottolinea Setiam, rappresenta “l’ennesimo fatto violento che descrive, senza dubbio, uno stato di disagio sociale e di mancanza di sicurezza nel nostro paese”. L’associazione denuncia l’esistenza di “luoghi, fisici e di comunità, dove risultano assenti le basilari norme legali e sociali”, un fenomeno che alimenta la percezione di illegalità e favorisce comportamenti antisociali.

“Il disprezzo per la pulizia dei luoghi, per le regole del vivere comune, gli atti di violenza contro cose e persone sono tutti segnali di un medesimo disagio – spiega ancora Setiam –. Il mancato controllo delle residenze, dei meccanismi di accoglienza e la sottovalutazione delle conseguenze di una politica di inclusione inesistente hanno generato un ambiente instabile, insicuro e poco vivibile.”

L’associazione punta il dito anche contro le dichiarazioni del sindaco Lucidi, ritenute “preoccupanti” perché “confondono il piano della repressione dei crimini con quello della prevenzione”.

“La tutela dei cittadini e la percezione della sicurezza – aggiunge la nota – non possono basarsi soltanto, se non in seconda battuta, sul pur meritevole lavoro delle forze dell’ordine. Una comunità è sicura quando i fatti di violenza non si verificano in modo sistematico, quando si attuano vere politiche di prevenzione, capaci di evitare la nascita di sacche di illegalità e di promuovere meccanismi di inclusione sociale autentici, controllati e incentivati.”

Conclude l’associazione: “Serve un impegno condiviso, concreto e continuo, per restituire alla nostra comunità un senso di sicurezza che nasca prima di tutto dal rispetto delle regole e dalla coesione sociale.”

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