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Questa sera mi sono emozionata profondamente. Davanti  all'albero di Natale sul Belvedere di Santa Maria, realizzato dall'associazione culturale Setia Plena Bonis, ho ascoltato le voci dei bambini risuonare tra i rami, leggere e potenti allo stesso tempo. Voci che danno corpo a una poesia dal titolo “Se io fossi”, capace di arrivare dritte al cuore.
Solo pochi giorni fa, quello stesso albero, era caduto a causa del brutto tempo. Si era danneggiato, frantumato, lasciandoci addosso un senso di perdita. Una ricaduta ma anche l’inizio di qualcosa di diverso.
Noi del quartiere di Santa Maria non ci siamo arresi: lo abbiamo rialzato, rimesso in piedi e riposizionato in uno spazio a cui teniamo profondamente, uno spazio che sentiamo nostro, che abbiamo difeso e che deve appartenere alle generazioni passate, presenti e future. Quell’albero è rimasto lì, quasi sospeso, come in attesa di nuova vita.
E oggi sono arrivati i bambini della classe terza A di Piagge Marine. Con semplicità e cura hanno appeso ai suoi rami palline plastificate, ma soprattutto hanno portato una poesia bellissima, “Se io fossi”, accompagnata da un QR code. Inquadrandolo si possono ascoltare le loro voci: un coro di pensieri su pace, non violenza, speranza, attenzione per gli altri. Voci che hanno rivitalizzato l’albero e l’intero spazio intorno. Quell’albero oggi rappresenta per noi una caduta, una ferita, ma anche una rinascita. Un simbolo di resilienza, di comunità, di futuro.
Voi che passeggiate nel centro storico di Sezze, fermatevi da queste parti, se potete venite ad ascoltare la poesia. Mentre le voci dei bambini riempiono l’aria, guardate il panorama: è suggestivo, intenso, e sembra dialogare con quelle parole.
Grazie a chi ha reso possibile questa iniziativa.
Un albero rialzato, dei bambini che parlano al mondo, un quartiere che continua a credere nella rinascita.
Buon Natale❤️

Pubblicato in Storia e Tradizioni

 

Nonostante le proteste e le critiche emerse negli ultimi mesi, la Giunta Comunale di Sezze è andata avanti con il progetto di demolizione e ricostruzione dell’attuale Centro Sociale Anziani di via Puglie, finanziato con fondi PNRR e destinato a ospitare anche un nuovo asilo nido.

Con la delibera n. 166 del 16 dicembre 2025, l’Amministrazione ha infatti dato mandato agli uffici di individuare locali idonei dove trasferire temporaneamente il Centro Sociale Anziani di Sezze Scalo, in vista dell’avvio definitivo dei lavori di cantiere.

La scelta di abbattere l’edificio esistente ha suscitato forti reazioni contrarie, sia politiche che civiche. In particolare, esponenti dell’opposizione e gruppi di cittadini hanno espresso pubblicamente il proprio dissenso, sottolineando il valore sociale e storico della struttura per la comunità anziana di Sezze Scalo. Nei mesi scorsi non sono mancate prese di posizione ufficiali, proteste e raccolte firme, anche online, per chiedere una revisione del progetto.

Nonostante ciò, l’Amministrazione comunale ha ribadito che l’intervento rientra in una più ampia strategia di *rinnovamento del patrimonio edilizio e miglioramento dei servizi, puntando su una struttura moderna, più sicura ed energeticamente efficiente.

La nuova sede temporanea dovrà essere obbligatoriamente ubicata a Sezze Scalo e garantire *accessibilità, sicurezza e idoneità igienico-sanitaria, così da assicurare la continuità delle attività sociali e ricreative rivolte agli anziani durante tutta la durata dei lavori. La delibera è stata dichiarata immediatamente eseguibile per evitare interruzioni del servizio.

Pubblicato in Cronaca

 

 

Una giornata, quella di oggi, che sarebbe dovuta essere all’insegna del cinema e della condivisione si è trasformata in una potente lezione di cittadinanza attiva e inclusione per gli alunni delle classi terze dell’Istituto Comprensivo Sezze–Bassiano.

La partenza per il cinema presso Frosinone era prevista grazie all’utilizzo di un bus attrezzato per il trasporto di studenti in carrozzina, come garantito dall’agenzia incaricata. Tuttavia, già al raduno presso la zona di Ferro di Cavallo, con circa 140 partecipanti presenti, sono emerse le prime criticità: anziché i tre pullman previsti, ne erano disponibili soltanto due. Dopo momenti di comprensibile disorientamento, il problema era stato risolto con l’arrivo di un terzo mezzo. Ben più grave, però, si è rivelata la seconda difficoltà: la pedana necessaria al sollevamento dei carrozzati non funzionava correttamente. Per oltre un’ora gli studenti hanno atteso con pazienza, salendo e scendendo dai pullman nella speranza di una partenza possibile, mentre la pedana continuava ad attivarsi solo a intermittenza, rendendo impossibile garantire sicurezza e dignità al compagno con disabilità.

Constatata l’impossibilità di risolvere il guasto tecnico e dopo aver consultato la Dirigente scolastica, prof.ssa Fiorella De Rossi, si è giunti ad una decisione che ha messo al centro i valori più autentici della scuola: nessuno sarebbe partito lasciando indietro un compagno.

Tutti gli alunni delle classi terze, infatti, in un gesto spontaneo e unanime di solidarietà, hanno scelto di rinunciare all’uscita didattica e di rientrare nelle rispettive classi, dimostrando che l’inclusione non è solo una parola, ma una scelta concreta. Si è trattato di un episodio che, pur nella sua amarezza organizzativa, restituisce un’immagine luminosa dei giovani studenti dell’Istituto Comprensivo Sezze–Bassiano, ossia alunni capaci di empatia, rispetto e senso di comunità.  E' stata una lezione che vale più di qualsiasi film. Chapeau!

 

 
 
 
 
Pubblicato in Attualità