Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalita' illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie, per migliorare la tua esperienza di navigazione e rispetta la tua privacy in ottemperanza al Regolamento UE 2016/679 (GDPR)

 

 

C’è un luogo, a Sezze, dove il tempo sembra rallentare e il paesaggio diventa parola, emozione, respiro. Un luogo che abbraccia la pianura pontina dall’alto, dove lo sguardo può correre libero fino al mare e perdersi tra i colori del cielo. È la terrazza panoramica che si apre davanti alla Cattedrale di Santa Maria, uno dei punti più suggestivi e identitari della città.
Qui, quando il sole inizia a scendere oltre l’orizzonte, la luce si trasforma in un dipinto vivente: le nuvole si tingono di rosa e arancio, la pianura si accende di piccole costellazioni urbane, e l’aria si riempie di quel silenzio che solo i luoghi speciali sanno custodire. È un incontro perfetto tra natura, storia e spiritualità.
L’ampia veduta è molto più di una cartolina: è uno specchio dell’identità setina. Il muro e la balaustra che cingono la terrazza, antistanti la Cattedrale, sono parte integrante di un percorso storico che unisce architettura e paesaggio.
Qui si percepisce la forma antica della città arroccata, il rapporto millenario con la pianura sottostante e quel senso di protezione che solo i luoghi sacri sanno comunicare.
Nei periodi festivi, come si vede nelle decorazioni che illuminano le colonne in pietra, il punto panoramico si veste di atmosfere calde e accoglienti grazie ai volontari che abitano qui , diventando una tappa immancabile per chi vuole alleggerire l'animo.

Un patrimonio da valorizzare

Questo spazio, così ricco di potenzialità, merita un progetto di valorizzazione capace di esaltarne la bellezza naturale e il valore culturale.
Una cura del muro panoramico, illuminazioni mirate o pannelli che raccontino la storia del luogo potrebbero trasformarlo ancor più in un biglietto da visita d’eccellenza per la città. Si potrebbe abbracciare l’idea di un percorso narrativo – “sospesi tra cielo e terra” – potrebbe diventare una firma identitaria, un’esperienza emozionale che accompagna il visitatore e racconta il senso profondo di questo spazio unico.

Il posto dove Sezze respira

Chiunque si fermi qui, anche solo per qualche minuto, torna a casa con qualcosa in più.
Un’immagine, un pensiero, una sensazione.
Forse perché guardare questo panorama significa guardare anche dentro di sé.
In un tempo che corre veloce, la terrazza davanti alla Cattedrale di Santa Maria continua a offrire ciò che è più raro: *uno spazio sospeso*, dove cielo e terra si incontrano e l’anima trova il suo orizzonte.
per restituirgli dignità e vivibilità basterebbe davvero poco. L'amministrazione comunale dovrebbe far rispettare il divieto di sosta, individuando spazi alternativi per le auto dei residenti, così da liberare l’area oggi soffocata dalle auto. Allo stesso tempo, il ripristino della pavimentazione dell’intera piazza permetterebbe di trasformare questo spazio in un vero luogo d’incontro, dove cittadini e visitatori possano godere del panorama in sicurezza e tranquillità.
Piccoli interventi, ma capaci di far sì che la comunità possa riappropriarsi dei propri spazi, valorizzando uno dei tesori più preziosi della nostra città.

Pubblicato in Attualità