Con 14 milioni di voti conti meno di chi ne prende 12
Credo che al punto che siamo e’ oramai chiaro a tutti che la sfiducia nella politica è nelle istituzioni è arrivata ad un punto di non ritorno , parlamentari e governanti che invitano al non voto e’ incredibile ,la giustificazione è…perché lo ha fatto anche chi ci ha preceduto. E non ci si rende conto che a furia di raccontare una società non corrispondente alla realtà, il cittadino si allontana sempre di più dal voto. Allora il referendum non ha raggiunto il previsto QUORUM ma comunque ha ottenuto 14 milioni di voti ( su 26 milioni di lavoratori dipendenti di cui 17 milioni nel privato) , più della Meloni ( 12 milioni) , ma per effetto delle regole che si è dato la politica , per il parlamento con 12 milioni di voti c’è un governo che ha la maggioranza assoluta , mentre i 14 milioni che hanno votato i quesiti referendari, sono considerati perdenti , anche se, molto probabilmente, essendo un referendum complicato forse era meglio affrontarlo diversamente e poi sono anni che i referendum non raggiungono il quorum, è tempo di riformarlo ! Troppe cose non vanno bene all’ aldilà del referendum i problemi restano tutti per l’attuale maggioranza da risolvere.
La sanità Regionale, secondo il presidente Rocca e Tiero è una delle regioni più virtuose e meglio di chi c’era prima . Gli ospedali funzionano meglio di quelli che c’erano prima , i pronto soccorsi hanno, sempre secondo Rocca e Tiero, ridotto i tempi di attesa , meglio di quelli di prima . Però ci dovrebbero spiegare, questi signori, dove vivono. L’economia , come ci ricorda la Meloni , va’ alla grande , gli occupati aumentano, i redditi e i salari aumentano più di quelli di prima i pensionati hanno uno stato sociale meglio di quelli di prima , anche il deficit pubblico ( oramai oltre i tre milioni di miliardi ) ma è meglio più di quelli che c’erano prima , la lettura dei dati , del reting dati istat istituti bancari spread ecc..che vanno bene per la finanza , ma non è l’economia reale che vive la gente quotidianamente, il decreto sicurezza grida vendetta , restringimento dei diritti per chi manifesta le proprie idee ma salvacondotti per i colletti bianchi che rubano. Sulla politica estera, sempre secondo la Meloni , contiamo più di quelli di prima, ma non è dato sapere quale politica sia. Una politica basata sul io sono più bravo di quelli di prima e di te …a secondo dal versante politico ( sia maggioranza che opposizione) …a questo aggiungiamo la cosiddetta stampa e Mas media di comodo ( che noi paghiamo ) che pilota l’informazione per non dire la disinformazione.. basta gossip. Immaginate quando si applicherà a pieno l’autonomia differenziata i Lep ( livelli essenziali per la sanità che costeranno l’ira di Dio per livellare i servizi minimali tra Regioni ) il regionalismo porterà uno stillicidio tra Regioni che creeranno ulteriori problemi per la sanità per la scuola l’occupazione e l’inflazione con l’aumento del deficit pubblico e clientele mentre sarebbe stato interessante se il referendum sull’autonomia regionale non fosse stata tolta dalla consulta ( tirata per la giacca sui Lep dalla regione di Reggio Emilia e la Campania ), forse poteva essere il quesito che aggregava più cittadini.
Ecco perché, la politica tutta , si deve dare una regolata lo vediamo già oggi , si eleggono i governatori regionali e sindaci con meno del 50% degli aventi diritto al voto e poi diciamocelo, le regioni con i loro centri di spesa sono un fallimento , in particolare per La sanità e la scuola. Finché il linguaggio in politica i raffronti sono quelli che io sono stato più bravo di quello che c’ era prima e non si riporta la politica VERA nei territori e nei comuni ( questa è la vera autonomia ) coinvolgendo i giovani …oltre 160 mila l’anno lasciano il nostro paese perché non intravedono un futuro e vanno via all’estero, natività sotto zero , i salari sono i più bassi d’Europa ( più di 5 milioni di persone non cercano più il lavoro e non si curano perché sfiduciati ) . Ecco è da queste tante cose che i 14 milioni di persone hanno dato un mandato chiaro al sindacato ( CGIL in particolare) e alle forze politiche di opposizione per aprire una stagione contrattuale, sul salario e i diritti che oggi sono al palo.E poi a noi tutti, non interessa assolutamente se chi governa fa’ il paragone con chi lo ha preceduto, la politica signori , e’ una cosa seria …e non come la volete rappresentare voi… siete state eletti per governare il paese e risolvere i problemi e non per fare i raffronti con chi vi ha preceduto o denigrare i 14 milioni di voti espressi nei quesiti referendari . Una volta la Meloni esultava per i risultati delle elezioni oggi e’ costretta a rifugiarsi nell’astensione.
“Rosso Viscíola”, Sezze celebra il frutto locale
Un evento nel cuore di Sezze, tra degustazioni, spettacoli e cultura, per rendere omaggio a un prodotto che racconta il territorio: la visciola. È questo il cuore pulsante de “Il Cibo nella Terra del Mito 2025”, in programma sabato 14 giugno, e promosso dal Comune di Sezze.
Un frutto, una storia: la visciola regina della festa
Simbolo identitario di Sezze e dei Monti Lepini, la visciola sarà al centro di una narrazione diffusa fatta di sapori, dimostrazioni, laboratori e percorsi tematici. Un vero e proprio fil rouge tra stand gastronomici e attività culturali, sotto il titolo evocativo di “Rosso Viscíola”. Una celebrazione che mette insieme gusto, memoria e innovazione con l'intento di permettere ai visitatori, ed agli operatori del settore, di riscoprire un prodotto che, nelle intenzioni dell'organizzazione, deve tornare al centro dell'interesse di aziende e consumatori.
Enogastronomia, arte e musica nel centro storico
Dalle ore 16:30 si apriranno gli stand istituzionali, enogastronomici e artigianali nelle più caratteristiche vie del borgo: Via Marconi, Via del Guglietto e Porta Pascibella. Seguiranno esibizioni musicali, esposizioni pittoriche e molto altro. Passeggiate guidate, mostre, degustazioni e spazi esperienziali accompagneranno i visitatori in un percorso tra prodotti tipici, con la visciola sempre al centro: nei dolci, nei liquori, nelle conserve e nei racconti.
Non mancheranno gli stand degli altri comuni del comprensorio Lepino e non solo, che presenteranno le loro specialità; questo nell'ottica della valorizzazione di tutto il territorio della provincia di Latina, con le sue eccellenze e le sue peculiarità.
Giardini del gusto e spettacoli serali
Presso il Giardino di Bacco e quello del Vischio, dalle ore 17, spazio alle degustazioni enogastronomiche, agli incontri culturali, e alle performance musicali. Alle 21, gran finale con uno spettacolo di cabaret a Porta Pascibella.
