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Lunedì, 16 Giugno 2025 11:27

Famiglie italiane, i conti non tornano...

 

Mentre soffiano venti di guerra, mentre assistiamo a stragi di popoli e il mondo sembra precipitare nel caos, parlare dei disagi economici delle famiglie può sembrare quasi fuori luogo. A tratti, ci si sente persino in colpa. Eppure la vita continua a scorrere, nella sua complessità e varietà. E con il dovuto rispetto per ciò che accade nel mondo, è giusto e necessario affrontare anche gli altri aspetti della quotidianità.

In una famiglia tipo di 4 persone, in Italia lavorano mediamente 1,5 persone: un lavoratore a tempo pieno e un part-time (spesso la madre). Secondo l’ISTAT, le spese medie annue per una famiglia di questo tipo – tra casa, cibo, trasporti, scuola, salute e tasse – oscillano tra i 30.000 e i 45.000 euro, ovvero da 2.500 a 3.750 euro netti al mese. Per sostenere questi costi, servono redditi lordi annui tra i 50.000 e gli 80.000 euro. Se poi c’è qualche figlio all’università o qualche altra esigenza si arriva a un lordo di 100/105.000€ lordi. Ma quante famiglie possono contare su simili redditi. La stragrande maggioranza vive al limite, o peggio: è indebitata. E questo accade anche per colpa di un sistema fiscale profondamente ingiusto. Se lo stesso ISTAT certifica che una famiglia ha bisogno di almeno 30.000–45.000 euro netti l’anno solo per sopravvivere, in base a quale criterio uno Stato – o meglio, le persone che lo governano – può pretendere di tassare questi redditi? Per chi si trova in questa fascia non è solo illogico imporre imposte: è contrario al buonsenso e a ogni principio etico.

Serve un cambio di schema:

  • Esentare da ogni impostai produttori di reddito (lavoratori dipendenti o autonomi) che, in famiglia, concorrono a raggiungere questa soglia minima di sopravvivenza.
  • Applicare imposte progressive solo oltre tale soglia.

Quando manca l’equità fiscale, è lo Stato stesso a spingere i cittadini fuori dalla legalità.

E questo sì, è un vero crimine sociale.

Questo tema dovrebbe essere un punto fermo, non negoziabile, per tutti quei partiti che dichiarano di voler combattere la povertà e promuovere la giustizia sociale. Mi riferisco in primo luogo, pubblicamente, al Partito Democratico e più in generale a tutte le forze politiche che si richiamano al cosiddetto “campo largo” o che gravitano attorno a quell’area. Se non affrontano con chiarezza e determinazione questa questione, allora è evidente che si limitano a parlarne per convenienza, senza reale volontà di cambiamento.

Se così stanno le cose, è doveroso avviare un movimento dal basso: un percorso civile e determinato, che abbia come obiettivo quello di proporre e pretendere che questa ingiustizia venga finalmente affrontata e risolta. Perché agire – nei limiti e nei termini previsti dal nostro ordinamento democratico – è un diritto, ma anche una responsabilità di ogni cittadino.

Pubblicato in Attualità

 

 

L'amministrazione comunale di Sezze, guidata dal sindaco Lidano Lucidi, grazie al prezioso lavoro svolto dall'assessore Michela Capuccilli ed a tutto il settore cultura, è lieta di annunciare l'inizio dell'Estate Setina 2025, ovvero la serie di eventi che anche quest'anno trasformeranno il paese in un punto di riferimento per la cultura e l'intrattenimento, nel cuore dei Monti Lepini. Un Palcoscenico a Cielo Aperto per Tutti Dal 14 giugno al 27 settembre, Sezze diventerà un palcoscenico a cielo aperto, ospitando una serie di eventi gratuiti, pensati per coinvolgere ogni fascia d'età. Il programma dell'Estate Setina 2025 offrirà spettacoli, concerti, mostre, teatro, eventi gastronomici locali e molto altro ancora. Le piazze, i vicoli e i luoghi storici del centro si animeranno praticamente ogni sera, ma l'iniziativa si estenderà anche alle periferie, dando la possibilità a tutta la cittadinanza di goderne a 360°. Un'Occasione di Condivisione e Valorizzazione del Territorio L'Estate Setina 2025 rappresenta anche un'opportunità unica di condivisione culturale e di valorizzazione del patrimonio locale. Il programma, che sarà arricchito da proposte spontanee provenienti dalle associazioni locali, artisti e volontari, vuole mettere in evidenza l’identità di Sezze, attraverso il coinvolgimento attivo della comunità in ogni fase dell’organizzazione. Il calendario completo, che includerà anche eventi organizzati direttamente dal Comune, sarà presto disponibile sul sito ufficiale dell'ente e sulle pagine social dedicate. Non mancheranno occasioni di approfondimento, divertimento e scoperta per tutti. Un Invito alla Partecipazione L’Estate Setina 2025 non è solo un’opportunità per trascorrere serate piacevoli, ma un momento di incontro e coesione sociale. Tutti sono invitati a partecipare con entusiasmo a questa stagione estiva ricca di eventi che celebrano la bellezza, la tradizione e l'identità culturale di Sezze.

 

Pubblicato in Eventi Culturali

 

Fino a qualche anno fa, ogni volta che serviva dimostrare la condizione di disabilità — per accedere a un servizio, entrare in un museo, ottenere un’agevolazione — ci si doveva armare di pazienza, verbali INPS, documenti, fotocopie e spesso anche di spiegazioni personali.
Oggi, fortunatamente, esiste uno strumento semplice ma potente: la Disability Card, una tessera che racchiude molto più di un codice.

Cos’è la Disability Card?

È una tessera personale gratuita, che consente alle persone con disabilità riconosciute di accedere a servizi, agevolazioni e iniziative senza dover ogni volta presentare la documentazione sanitaria.
Valida in tutta Europa, è pensata per favorire la partecipazione alla vita sociale, culturale, sportiva e ricreativa, senza ostacoli burocratici.

Chi può richiederla?

Hanno diritto alla Disability Card:

  • I cittadini con disabilità media, grave o gravissima riconosciuta dall’INPS;
  • I titolari di indennità di accompagnamento o frequenza;
  • I minori con disabilità certificata;
  • Le persone con invalidità civile, ciechi civili e sordi.

Come si richiede?

 La domanda si presenta online tramite il portale INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS.
Serve avere una fototessera recente in formato digitale e, se si desidera, indicare un accompagnatore.
In alternativa, è possibile rivolgersi a un patronato, che ti aiuta gratuitamente a fare tutto.

Una volta approvata la richiesta, la tessera arriva direttamente a casa.

A cosa serve davvero?

Con la Disability Card si può:

  • Accedere a mostre, musei, eventi culturalisenza dover mostrare certificati;
  • Usufruire di sconti o ingressi gratuitidove previsti;
  • Evitare ripetitive dimostrazioni burocratiche;
  • Dimostrare in modo immediato lo status di persona con disabilità

Attenzione: la Card non dà nuovi diritti, ma rende più semplice farli valere.
Non sostituisce il verbale INPS per altri benefici amministrativi, ma lo integra nella vita quotidiana.

Lo sapevi che...

 - Lo sapevi che la Disability Card è valida anche all’estero?
Nei paesi dell’Unione Europea che aderiscono al programma, potrai usarla per accedere agli stessi diritti garantiti ai cittadini locali con disabilità.

Una riflessione

La Disability Card è il simbolo di una società che finalmente prova a dire: ti riconosco, ti rispetto, ti semplifico la vita.
Non servono grandi parole: serve meno burocrazia e più dignità.
E una carta, a volte, può fare entrambe le cose.

Oltre l’apparenza – a cura di una mamma che continua a imparare

Pubblicato in Attualità