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Venerdì, 20 Giugno 2025 11:45

Le guerre di Donald Trump

 

 

La guerra tra Israele e Iran sta assumendo sempre più un conflitto che può diventare mondiale e ancora una volta serve a Trump per dimostrare il suo potere; egli però non capisce che il mondo è cambiato e non è come pensa lui, con i cannoni della seconda guerra mondiale. Intanto cominciamo con il dire che sul panorama mondiale, oggi, tutti gli stati mondiali, anche quelli che oggi sono considerati più deboli negli armamenti sono in grado di reggere un confronto con il più potente, a meno che non si voglia utilizzare l'atomica. Sappiamo però che questo significherebbe la fine dell’essere umano. “Io non avevo dubbi l’ho anche scritto nei miei approfondimenti” , che la guerra tra Israele e Iran sarebbe esplosa, perché è parte integrante della politica di Trump di avere come gendarme del medio oriente (Netanyahu). Ma Trump si chiama fuori perché lui è per la pace e non per la guerra... e poi gli serve per spostare l’attenzione dell’opinione pubblica sul fallimento della pace tra Ucraina e Russia e sul cessate il fuoco nella striscia di Gaza (cosi si spiegano i 40 miliardi di Trump promessi a Zelensky e spostati in favore di Netanyahu in armamenti).

E poi diciamolo… sui dazi è stato un altro fallimento e Trump la butta in confusione facendo la guerra agli immigrati (perché oggi è l’argomento che produce più consensi in tutto il mondo, a quanto pare). La stessa operazione sta tentando di fare con l’Europa. L'attacco di Trump all’Europa è un modo per dire che la guerra con Ucraina e la Russia ce la dobbiamo sorbire noi europei a difesa della Ucraina (sapendo perfettamente che l’Europa in questo momento è debole).

E' il solito metodo americano: ti porta alle stelle e poi ti abbandona … mentre Trump con la Russia cerca di fare affari , perché questo gli può consentire il lascia passare sull’Iran e recuperare rapporti in medio oriente attraverso il gendarme di turno ( Netanyahu).

Infatti non tutti sanno che per tacitare le coscienze, la comunità internazionale continua a far giungere nei Territori palestinesi un fiume di aiuti umanitari, mentre le distruzioni della guerra a Gaza, le tragiche condizioni di vita delle popolazioni Palestinesi e la negazione del decantato principio del diritto rendono palese lo strabismo connivente della politica internazionale e minano l’auto sufficienza di un popolo alla ricerca di un proprio Stato.

Oramai è chiaro che l’Occidente sta commettendo un grave errore nel non pretendere il rispetto della risoluzione ONU, cioè il riconoscimento dello Stato palestinese così come lo Stato ebraico: due Stati e due popoli. La comunità internazionale continua a distinguere le due questioni “gli aiuti e la politica “. La cosa incredibile che non viene resa pubblica e che la Palestina ottiene i finanziamenti occidentali per costruire case strade ospedali e infrastrutture per il benessere della popolazione e puntualmente Israele per combattere Hamas o chi per loro invade la Palestina distruggendo tutto ciò che la comunità internazionale ha finanziato. Le spese per la ricostruzione spettano all’invasore, mentre per Israele spetta di nuovo alla comunità internazionale e in virtù di un privilegio internazionale, pur invadendo un paese “sovrano” non paga debito. Così come per la bomba atomica: pur non essendo direttamente possessore, non è dato sapere quante atomiche ha nell’ arsenale, sempre per accordi internazionali, paesi terzi possono intervenire in aiuto per l’utilizzo della atomica a difesa dello stato israeliano.

La dichiarazione sul diritto allo sviluppo del 1986 afferma che “il diritto allo sviluppo è un diritto umano inalienabile in virtù del quale ciascuna persona umana e tutti i popoli hanno il diritto di partecipare , a contribuire e a godere dello sviluppo economico, sociale, culturale e politico in cui tutti i diritti umani e le libertà fondamentali possano essere pienamente realizzati". Ecco perché l’Europa tutta deve prendere atto che l’America di Trump non c’è più, e anche l’Italia deve affermare il diritto dei palestinesi a esistere in un proprio Stato libero e autonomo, senza vincoli.

A Latina la maggioranza al consiglio Comunale, per il riconoscimento della Palestina slitta per l’assenza della maggioranza; hanno deciso di voltarsi dall’altra parte. Va assolutamente fermata la barbarie e la belligeranza di Netanyahu nei confronti di un popolo, sempre più ridotto alla fame. E va bloccato l’atto unilaterale di bombardare Iran, che rischia di portarci tutti verso la terza guerra mondiale o al dissolvimento dell’Iran che serve a Netanyahu per distogliere l’attenzione sulla striscia di Gaza ..ma aumenterà la destabilizzazione del medio oriente purtroppo.

 

 

Pubblicato in L'Approfondimento