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Rimarrà una pagina bianca l’ultima idea di cui avevamo parlato per la carenza idrica che anche questa estate ha colpito Maenza e tanti altri paesi dei Lepini. Volevi intentare l’ennesima azione, contro il gestore che lascia a secco migliaia di famiglie che abitano nei paesi dove l’acqua ci nasce.
Intraprendere battaglie contro i giganti non ti ha mai fatto paura perché tante volte ti ho visto dalla parte degli ultimi e dei deboli contro i colossi.
Sia nella professione forense che nella vita.
Amavi i piccoli gesti simbolici che racchiudevano grandi significati e principi preziosi. Era la tua essenza. Un’essenza custodita tra le mura del Borgo Medievale di Maenza, tua croce e delizia. Personaggio quando indossavi la tunica, appassionate e verace nel tempo libero che poi libero non era mai.
Tante delle tue passeggiate di cui condividevi scorci suggestivi sui social, erano tragitti per andare a trovare tuoi assistiti.
E nel tempo libero sfornavi idee per promuovere cultura e passione. La politica, i libri, quadri, la storia, i processi all’aperto, le presentazioni, idee a non finire e iniziative in memoria di quegli amici che erano andati via troppo presto; gli interessi non ti mancavano.
E poi la Roma, la Roma era una sentenza inappellabile per te.
E infine, ma non per ultima, anzi per prima, la famiglia cui adesso va un caro pensiero per il vuoto che lasci.
Trovare le parole è difficile, ma posso dirti che sicuramente hai lasciato un segno. 
Mi piace pensare che ora tu possa trovare il tempo per tornare a sederti su una panchina a buttar giù nuove idee e qualche vignetta di buona satira.


Ciao Sandro

Pubblicato in Attualità