Sezze Scalo affoga nei rifiuti. Quella che dovrebbe essere una tranquilla passeggiata in bicicletta tra le strade della cittadina e le zone verdi circostanti si trasforma in un percorso a ostacoli tra sacchi di plastica, bottiglie vuote, pneumatici abbandonati e cumuli di immondizia che invadono marciapiedi e terreni. Le immagini parlano da sole: una discarica a cielo aperto ha preso il posto del decoro urbano, costringendo cittadini e visitatori a convivere con uno spettacolo indegno e dannoso per la salute pubblica.
ll caso del Lago Mole Muti
Uno dei simboli più amati del territorio, il Lago Mole Muti, versa oggi in condizioni di abbandono. Dopo anni di gestione da parte di Acqualatina, nel 2022 il sindaco Lidano Lucidi ha deciso di riprendere in mano direttamente lo stabile e l’area circostante, sottraendone la gestione. La scelta, annunciata come una svolta per restituire ai cittadini un bene comune, si è trasformata in un boomerang.
A distanza di tempo, il risultato è sotto gli occhi di tutti: nessun piano concreto di rilancio, nessuna manutenzione e uno stato di incuria che ha reso il lago uno degli esempi più evidenti del degrado cittadino. Dove una volta c’era un’oasi naturale, oggi si trovano sponde sporche, rifiuti abbandonati e strutture lasciate al loro destino. Un patrimonio ambientale che rischia di essere cancellato dall’indifferenza politica. Oltre a questo, chi pagherà per il Progetto fallito “Green Change”. Lo ricordate?
Progetto “GreenChange” e la zona umida del Lago Pani
• Titolo del progetto: Riqualificazione delle sorgenti dell’Ufente e del Lago Pani, nell’ambito del programma europeo Life 2017 – GreenChange.
• Anno di approvazione: Il 2023 è stato l’anno in cui il presidente della Provincia di Latina, Gerardo Stefanelli, ha firmato il decreto di approvazione del progetto definitivo.
• Finanziamento: L’investimento complessivo ammonta a 119 mila euro, finanziati attraverso il programma europeo.
• Obiettivo: Creare e ripristinare piccole zone umide lungo il fiume Ufente e il Lago Pani, ricostruendo ambienti igrofili e idrofili (quelli che dipendono dall’acqua), oggi scomparsi o degradati a causa della conversione agricola delle aree. L’intento è aumentare la funzionalità ecologica, la biodiversità e contribuire alla rinaturalizzazione della pianura pontina.

Lo stato attuale: un progetto sulla carta, un disastro sulla terra
Nonostante l’approvazione e il finanziamento, la zona circostante il Lago Pani è lontana da una vera rinascita. Le aree restano gravemente abbandonate, con rovi e vegetazione incolta che predomina, mentre le strutture evocative dell’antico complesso idroelettrico – dalla mola alla canalizzazione – sono puntualmente ignorate. Tutti i ponticelli in legno e il percorso verde creato con questo progetto distrutti.
l fallimento politico e ambientale
Sezze Scalo continua a pagare il prezzo di una politica incapace di trovare risposte concrete. Il progetto della Provincia, carico di buone intenzioni, rischia di rimanere un’opera nel cassetto, mentre la popolazione convive con l’abbandono e l’incuria. L’assenza di interventi tangibili denota non solo una mancanza di visione, ma una vera e propria carenza di responsabilità.
Strade dissestate: la ferita dei lavori per la fibra
Come se non bastasse, le strade di Sezze Scalo sono state devastate dai lavori per la posa della fibra ottica. Buche, rattoppi malfatti e tratti dissestati rendono pericoloso persino muoversi in bicicletta o in auto. Quella che doveva essere un’opera di modernizzazione si è trasformata in un incubo quotidiano, lasciando l’asfalto in condizioni vergognose e senza alcun controllo da parte dell’amministrazione.

La voce dei cittadini
Le proteste si moltiplicano. Residenti denunciano una situazione insostenibile, che non solo mina l’immagine della città, ma mette a rischio l’ambiente, la sicurezza e la salute. “Non possiamo più fare una passeggiata, né portare i bambini a giocare. È diventata una discarica diffusa e le strade sono trappole”, raccontano amareggiati alcuni abitanti.
Il fallimento dell’amministrazione
Quello che emerge è un quadro di totale fallimento da parte dell’amministrazione comunale. La mancata gestione dei rifiuti, l’abbandono del Lago Mole Muti e lo scempio delle strade dopo i lavori per la fibra rappresentano non solo segni di incuria, ma il simbolo di un governo locale incapace di prendersi cura della propria comunità.
Sezze Scalo merita di meglio. I cittadini chiedono interventi immediati e concreti: bonifica delle aree, pulizia costante, manutenzione stradale e una gestione trasparente delle zone naturalistiche. La comunità non può continuare a vivere in mezzo ai rifiuti e alle buche, né permettere che i suoi luoghi simbolo vengano cancellati dall’indifferenza politica.