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L'associazione Setiam questa mattina ha inviato una pec al Sindaco di Sezze Lidano Lucidi e al Presidente del Consiglio comunale Pietro Del Duca chiedendo una seduta consiliare "aperta" per discutere l'aumento di capitale della società Acqualatina. La richiesta è stata firmata dalla vicepresidente del sodalizio Manuela Fantauzzi.

"Vista la richiesta di aumento di capitale della società Acqualatina spa, l'Associazione SETIAM - si legge nella Pec - chiede al Sindaco ed al Presidente del Consiglio Comunale, la convocazione di un Consiglio Comunale aperto per permettere a ciascuna realtà politica, civica ed alla cittadinanza tutta, di contribuire alla determinazione della decisione che verrà assunta dal Sindaco e deliberata nella sede competente. Il Consiglio Comunale aperto permetterebbe al Sindaco e allo stesso consiglio comunale di valutare un più ampio spettro di visioni e analisi pur mantenendo la piena autonomia sulla decisione finale".

 

Pubblicato in Politica

 

 

Così come nella seconda, anche in questa terza raccolta gli aforismi sono duecento. Nella prima invece erano centoottantacinque. Quest’ultima s’intitolava “Meglio povero che poveraccio”, la seconda “Di bugie campano tutti” e questa “Anche non far nulla costa fatica”. Pubblicata da Ensemble, è arrivata in questi giorni in tutte le librerie. L’aforisma, dal greco aphorismos, è un genere letterario che annovera grandi autori da Karl Krauss, uno dei massimi scrittori del secolo passato (1874-1936), a Novalis, da Giacomo Leopardi a Guido Ceronetti… solo per citarne alcuni.

È proprio Krauss sostiene: “Uno che sa scrivere aforismi non dovrebbe disperdersi a fare dei saggi”. L’aforisma è parente stretto della massima, della sentenza, ed è vicino al proverbio. Capace di unire forma e contenuto, di cementare generale e parziale, è dilettevole e piacevole al tempo stesso. E anche in questa terza raccolta c’è tutto e il contrario di tutto: la saggezza popolare, spesso rischiosamente collimante col “senso comune”, e la distillazione faticosa della sintesi intellettuale, “filosofica”.

Ecco alcuni esempi: “La bellezza, si dice, non è tutto nella vita, ma resta sempre un bel vantaggio”, “Il peggior tradimento è quello che si fa a sé stessi, alle proprie idee”, “ A settant’anni, è importante come stai, non come sei”, “La verità non si urla mai, si dice sempre a bassa voce” e “I pidocchi rifatti sono peggio dei vecchi pidocchioni”. “Come avevano compreso gli Antichi, e come ha riportato Freud nel nostro tempo moderno – scrive Rino Caputo nella nota introduttive della prima raccolta – il proverbio, la sentenza, il moto di spirito, l’aforisma appunto, rinunciano alla perfezione del periodo ampio, spesso ridondante, per esprimere, attraverso la via breve, il significato lungo e largo, nel tempo e nello spazio , delle cose del mondo, L’operazione verbale che congegna il discorso corto e trasforma nell’azione vitale che congegna la sequenza della Vita”.

“Gli aforismi di questa prima raccolta – ha affermato Roberto Campagna – li appuntavo su fogliettini o pezzi di carta e poi riunivo quelli che non cestinavo. Li buttavo non perché non funzionassero o non mi piacessero, ma perché non pensavo di pubblicarli. Quando poi alcuni amici, a cui ogni tanto li leggevo o li regalavo, mi hanno spinto a proporli a qualche editore, sono riuscito a raccapezzarne solo centoottantacinque. Invece, così come quelli della seconda raccolta, questi li trascrivevo nel ‘fedele’ taccuino per poi riportarli in un file, numerandoli. Ciò dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, una mia predilezione stilistica e un metodo riflessivo che ha preso corpo”.

“Ragionare per aforismi – scrive Gino Ruozzi, nella nota introduttiva della seconda raccolta – richiede profondità e rapidità, uno sguardo acuto e insolito sulle cose della vita. Le parole, che sono poche, devono però racchiudere tanto, sia in termini di continuità e verifica dell’esperienza sia in fulmineità eloquente e riassuntiva”.

Pubblicato in Eventi Culturali

 

 

Il Comune di Sezze, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Contro il Disagio e l’Alcolismo (A.N.C.D.A.), presenta l’evento “E noi abbiamo creduto nell’amore”, un incontro dedicato a giovani, adulti e famiglie che unisce musica, video e testimonianze per raccontare come sia possibile uscire dal tunnel delle dipendenze.

L'incontro, dal forte valore terapeutico e sociale, vedrà come protagonisti coloro che hanno affrontato e superato esperienze di disagio legate ad alcol, sostanze stupefacenti e ludopatia. Attraverso canzoni e storie di vita vissuta, i partecipanti diventeranno prova vivente che dalla dipendenza si può rinascere.

Durante la serata sono previsti interventi anche interventi istituzionali tra i quali quelli del sindaco di Sezze Lidano Lucidi, dei rappresentanti delle forze dell'ordine e della Asl; particolarmente significativo sarà l'intervento di Don Giovanni, parroco della parrocchia di San Lorenzo.

Sarà inoltre proiettato un filmato che ripercorre la nascita del Villaggio dell’Ottavo Giorno, una realtà unica fondata dall’Associazione A.N.C.D.A. nel 2000 a Fiuggi, composto da una casa comunitaria e quattro case di accoglienza dove non solo le persone dipendenti, ma anche i familiari, pure loro bisognosi di assistenza per cercare di recuperare la normalità perduta e chiamati ad accompagnare il proprio familiare nel percorso di recupero. Non solo. Sempre a Fiuggi è presente anche una casetta rosa dedicata alle donne. Nel corso degli anni, poi, l'associazione è cresciuta riuscendo a creare un villaggio simile anche in provincia di Rieti.

L’Associazione, nata nel 1998 per volontà del Dott. Vito Grazioli, opera da oltre venticinque anni offrendo supporto a chi affronta situazioni di disagio legate alle dipendenze, costruendo percorsi di rinascita basati sull’accoglienza, la comunità e la forza dei legami familiari.

Un appuntamento di comunità, speranza e rinascita

L’evento “E noi abbiamo creduto nell’amore” vuole essere un momento di riflessione e condivisione, per dimostrare che dal disagio si può uscire, insieme.

Pubblicato in Attualità