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“Cuore e Codice: le nuove frontiere della coscienza nell’era digitale”, è il titolo del convegno in programma mercoledì 18 febbraio 2026, dalle 14:30 alle 17:30, presso Europa Experience - David Sassoli, Piazza Venezia 6c, Roma, promosso da APS Il valore del femminile e dalla Federazione delle donne per la pace nel mondo - Italia.

Interverranno per i saluti istituzionali Carlo Corazza, Capo Ufficio del Parlamento Europeo in Italia; Antonella Melito, Consigliera Comunale di Roma Capitale; e Alessandro Alongi, Consigliere del Municipio XII di Roma Capitale.

A seguire, Virginia Vandini, Presidente di APS Il valore del femminile, introdurrà la tavola rotonda, alla quale parteciperanno Paolo De Nardis, Professore emerito di Sociologia presso l'Università Sapienza di Roma; Fabrizio Silvestri, Giornalista, Autore Rai; Cristina Colaninno, Digital Ambassador; e Frida Aslan, Insegnante di yoga.

Interverranno, inoltre, Gabriele Albanese, Counselor professionista esperto in sviluppo umano e IA; Giuseppe Calì, Docente del Dipartimento di Formazione di UPF Europe; e Raffaella Di Marzio, Direttrice del Centro Studi Lirec, Libertà di Religione, Credo e Coscienza.

Le conclusioni saranno affidate a Elisabetta Nistri, Presidente della Federazione delle donne per la pace nel Mondo - Italia.

In un tempo in cui la tecnologia sembra ridefinire ogni aspetto della nostra vita, l’essere umano è chiamato a riscoprire le proprie dimensioni più profonde. “Cuore e Codice” nasce come spazio di riflessione e confronto tra scienza, filosofia e cultura digitale, per esplorare come l’intelligenza artificiale e la “tecnologia spirituale” possano dialogare verso una nuova consapevolezza della coscienza.

Un incontro per interrogarsi su come educare non solo all’uso etico della tecnologia ma anche al sentire, alla presenza e al sacro che abita l’esperienza umana.

Nell'ambito dell'evento, un particolare focus sarà rivolto al ruolo della donna in questo cammino. È il femminile, nella sua vocazione naturale, quella forza silenziosa e creativa capace di custodire, accogliere e generare. È il femminile, in quanto dimensione animico-spirituale della vita, che può restituire equilibrio e armonia a un mondo sempre più dominato dagli algoritmi.

L’evento è organizzato in collaborazione con l’Università Sapienza di Roma e gode del patrocinio di Roma Capitale, della Società Italiana di Counseling (S.I.CO.) e di Universal Peace Federation Italia (UPF).

Per accedere all’incontro, è necessario prenotarsi scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e mettendo in copia anche Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Non è possibile accedere all’Ufficio del Parlamento Europeo se non si è inseriti nella lista dei partecipanti.

Pubblicato in Eventi Culturali
Sabato, 14 Febbraio 2026 13:49

Cabaret all'italiana

 

Il governo italiano riesce a sorprenderci, assomiglia sempre più ad una compagnia di avanspettacolo. È il dramma di una classe politica mediocre che quotidianamente dà il peggio di se stessa. La (il) Presidente del Consiglio, i suoi vice Antonio Tajani e Matteo Salvini e persino la seconda carico dello Stato, il Presidente del Senato Ignazio La Russa, anziché preoccuparsi dei problemi degli italiani, occupano il proprio tempo a discutere la scaletta dei conduttori e degli ospiti del prossimo Festival di Sanremo e ad indignarsi per presenze e assenze, gradite o sgradite a seconda dei personaggi e soprattutto della loro fede politica.
 
Se non fosse una cosa seria, sarebbe soltanto da ridere.
 
Qualche giorno fa il Direttore Artistico del Festival di Sanremo, la più importante kermesse canora del bel Paese, ha annunciato in pompa magna che Andrea Pucci, noto comico, lo avrebbe affiancato come co – conduttore sul palco dell’Ariston per una serata. La scelta ha suscitato una vera e propria rivolta sui social. Spesso al centro delle polemiche per il linguaggio decisamente divisivo e scorretto e le sue battute al limite del cattivo gusto, Andrea Pucci è stato etichettato con ogni sorta di epiteto da misogino a razzista, da fascista a no vax……
 
Nell’era digitale e dei social, contestazioni e critiche fanno parte della normalità, ma il comico non ha retto l’urto, è stato travolto dall’ondata mediatica e ha rinunciato a partecipare. Cosa c’entra la politica in tutto questo? Assolutamente nulla.
 
L’aver dichiarato in passato “Io sono l’unico comico di destra” o l’aver esultato in occasione della vittoria elettorale di Fratelli d’Italia sui social con un laconico “spiace zecche”, non ha avuto alcuna rilevanza. Il suo problema è più semplicemente che nel 2026 fare ancora battute sui napoletani chiassosi, sui baresi rozzi, sui gay effeminati, sugli albanesi che arrivano coi gommoni significa avere una visione del mondo e dei rapporti di genere che la gran parte delle persone giudica negativamente, fatta di cliché sorpassati, che forse facevano ridere trent'anni fa, ma oggi sono fuori tempo e fuori luogo, come la battuta omofoba contro Tommaso Zorzi (ex vincitore del Grande Fratello), quando si è chiesto se il tampone per il Covid lo facessero “nel cu**”.
 
La comicità di Pucci è stereotipata, una forma pigra di intrattenimento che non richiede spirito di osservazione, intelligenza e originalità, si limita a pescare nel catalogo dei pregiudizi e fa ridere su "quelli diversi da noi". La Rai è servizio pubblico e non dovrebbe soltanto badare all’auditel, ma attraverso una seria programmazione dovrebbe combattere stereotipi e preconcetti, non accontentandosi del semplicistico intrattenimento. La censura non c’entra nulla e tantomeno il politically correct.
 
Nessuno ha obbligato Pucci a rinunciare a salire sul palco di Sanremo e comunque non sappiamo se è stato il comico a non reggere alle critiche e all’accusa di battute sessiste, razziste e omofobe o non lo hanno fatto reggere. Il dato indiscutibile, che sa fin troppo di avanspettacolo, è la mancanza di coraggio di chi si professa l’unico comico di destra, annuncia sui social nudo e con il deretano al vento (a proposito di cattivo gusto) la sua presenza al Festival di Sanremo e poi batte in ritirata. Dove è finito l’estimatore del motto “molti nemici molto onore”, la personificazione dell’uomo italico, il maschio etero che parlando delle donne afferma che “nascono stitiche ma poi cagano il c..o”?
 
La rinuncia ha suscitato un vespaio di polemiche e non poteva mancare il commento della (del) Presidente del Consiglio: “Fa riflettere che nel 2026 un artista debba sentirsi costretto a rinunciare a fare il suo lavoro a causa del clima di intimidazione e di odio che si è creato attorno a lui. Esprimo solidarietà ad Andrea Pucci, che ha deciso di rinunciare a Sanremo a causa delle offese e delle minacce rivolte a lui e alla sua famiglia. È inaccettabile che la pressione ideologica arrivi al punto da spingere qualcuno a rinunciare a salire su un palco. Ma anche questo racconta il doppiopesismo della sinistra, che considera ‘sacra’ la satira (insulti compresi) quando è rivolta verso i propri avversari, ma invoca la censura contro coloro che dicono cose che la sinistra stessa non condivide. La deriva illiberale della sinistra in Italia sta diventando spaventosa”. A rincarare la dose è stato Antonio Tajani, vicepremier e leader di Forza Italia, il quale ha espresso la sua solidarietà a Pucci definendolo “l’ultima vittima del politicamente corretto”. Significativi politicamente sono stati gli interventi di Matteo Salvini che ha scritto sui social “Io sto con Andrea Pucci. Evviva la libertà di pensiero, di parola e di sorriso” e del presidente del Senato, Ignazio La Russa, il quale ha fatto sapere di avere telefonato “all’amico Andrea Pucci” per esprimergli “la vicinanza e per invitarlo a ripensarci”.
 
L’occasione era ghiotta e la (il) Presidente del Consiglio e i più autorevoli esponenti della sua maggioranza l’hanno colta al volo, finendo però per apparire più comici di Andrea Pucci, strumentalizzando una vicenda grottesca e impiegando la gran cassa mediatica come un’arma di distrazione di massa dei cittadini. Per Giorgia Meloni e la sua allegra compagnia il problema non sono le guerre e le bollette alle stelle, il boom della cassa integrazione e la perdita di seimila euro netti in media per i lavoratori, la pressione fiscale e la sicurezza, le migliaia di sfollati in Sicilia e gli italiani che stanno affrontando gravi emergenze sociali, ma Pucci e il Festival di Sanremo.
 
L’accusa rivolta alla sinistra da Giorgia Meloni di deriva illiberale è poi al limite del ridicolo, considerato che viene dalla leader di un partito nel cui simbolo arde ancora la fiamma del MSI, il partito dei nostalgici del fascismo, un regime che ha cancellato la democrazia, i diritti e le libertà fondamentali nel nostro Paese, si è reso responsabile dell’incarcerazione e dell’assassinio degli oppositori politici e dell’abominio delle leggi razziali, della creazione dei campi di concentramento e della deportazione di migliaia di persone nei campi di sterminio nazisti.
Pubblicato in Riflessioni

 

 

Giunto alla XXI edizione, il Concorso provinciale “L’Olio delle Colline – Paesaggi dell’extravergine e buona pratica agricola dei Lepini, Ausoni e Aurunci” si terrà, sabato 21 e domenica 22 febbraio, a partire dalle 10, presso il Centro socioculturale di Norma. Organizzato dal Capol (Centro assaggiatori produzioni olivicole Latina) con il contributo del Comune di Norma Azienda speciale Cciaa “Informare”, è patrocinato dalla Regione Lazio,  Provincia di Latina, Camera di Commercio Frosinone Latina, Parco naturale dei Monti Aurunci, Associazione “Città dell’Olio”,  Compagnia dei Lepini, Biodistretto “Colline dell’Amaseno”, Coldiretti Latina, Confagricoltura Latina, Cia Latina, Ecomuseo dell’Agro Pontino, Lilt (Lega Italiana della Lotta contro i Tumori) - Sezione di Latina, Condotta Slow Food di Latina, Condotta Slow Food Lepini-Ausoni,  Consorzio di Tutela delle Olive Dop Gaeta, Acap (Associazione Capi Panel Riconosciuti),  Istituto professionale “IIS San Benedetto” di Latina, Museo civico archeologico di Norma e Associazione Ártemis Culture Aps. Sono 269 gli oli in gara, di cui 16 sono Bio e 11 Dop “Colline Pontine”. Di questi 269 oli poi 80 sono prodotti da aziende con etichetta e i restanti da olivicoltori che non imbottigliano. Gli oli, come sempre, sono sottoposti a un esame organolettico effettuato, presso la Sala Panel del Capol, da una giuria coordinata dal Capo Panel Luigi Centauri e composta di assaggiatori iscritti all’Elenco nazionale di tecnici ed esperti degli oli di oliva vergini ed extra vergini. Vengono premiati i primi tre oli extravergini classificati nelle tre categorie: “Fruttato leggero”, “Fruttato medio” e “Fruttato intenso”. Ai restanti campioni di olio selezionati per la finale viene assegnata la “Gran Menzione”. Sono inoltre attribuiti riconoscimenti all’Olio Dop Colline Pontine, al Miglior Olio Biologico, alla Migliore Confezione ed Etichetta, e vengono assegnati il Premio “Olivicoltore veterano”, il Premio “Giovane olivicoltore”,  il Premio “Verde in rosa” alle donne dell’olio pontino e il Premio “Miglior Olio” di Norma. Dedicando anche una sezione ai “Paesaggi dell’Extravergine e Buona Pratica Agricola”, il Concorso attribuisce il Premio “Custode delle Colline” a quelle aziende olivicole che operano rispettando i requisiti agro-ambientali e per il secondo anno verrà assegnato il riconoscimento  “Olivi spettacolari della provincia di Latina”. Scopo del Concorso è promuovere e valorizzare l’olio extra vergine di oliva e diffondere la cultura dell’assaggio professionale. “È itinerante - afferma Luigi Centauri, presidente del Capol e coordinatore dello stesso Concorso -  in passato si è tenuto all’Abbazia di Valvisciolo, al Castello di Itri, Castello Caetani di Sermoneta, Palazzo Baronale di Fondi, Castello  San Martino di Priverno, Centro di partecipazione olimpica di Formia, Centrale olivicola di Sonnino, Castello di Minturno e Abbazia di Fossanova. È un momento importante in cui si può conoscere e comunicare le qualità, organolettiche e salutistiche, dell’olio pontino. Circa tali qualità, anche quest’anno, nonostante le difficoltà della raccolta, hanno raggiunto un livello molto alto”. È stata scelta Norma come sede della prossima edizione del Concorso perché, oltre a essere uno dei centri pontini più vocati all’olivicoltura, tre anni fa l’Amministrazione comunale ha collaborato a un progetto in cui i produttori locali commercializzano i propri oli con un unico marchio: “InViridis”. Un progetto voluto dal sindaco Andrea Dell’Omo con cui si punta a promuovere e valorizzare l’olivicoltura locale e i suoi prodotti. “Un progetto – ha affermato – che sta raggiungendo gli obiettivi prefissati. La scelta di tenere qui da noi il Concorso è un modo per riconoscere anche la validità di questa nostra iniziativa”. Per meglio selezionare gli oli in gara, sono state organizzate preselezioni presso le aree interessate dallo stesso Concorso (Lepini, Ausoni, Aurunci)”.

 

 

IL PROGRAMMA

 

Sabato 21 Febbraio

 

Ore 10:00: Concorso Premio “Assaggiatore per un giorno…” per aspiranti assaggiatori che giudicheranno gli oli extravergine d’oliva (Evo) presentati al concorso. Partecipazione aperta a tutti coloro che abbiano compiuto almeno sedici anni. Al vincitore riconoscimento Capol e una confezione di tre bottiglie di olio extra vergine delle aziende classificate. La partecipazione è riservata a un massimo di 20 persone ed è gratuita (prenotazione obbligatoria).

 

Ore 11:00: “A passeggio nel Borgo Antico” e “Visita guidata”  al Museo Civico Archeologico a cura dell’Associazione Artemis Aps.

 

Ore 13:00: “Pranzo Oleario”: alla scoperta degli oli Evo di qualità e prodotti nei territori dei Lepini a cura degli assaggiatori Capol.

 

Dove mangiare a Norma, ristoranti convenzionati:

-Locanda da Valentino (Via del Pozzo n. 2 – Tel. 345.8412029)

-La Piccola Fontana (Via del Corso n. 2 – Tel. 0773.353921)

-Antichi Sapori Trattoria (Via del Corso n. 10 – Tel. 339.824284235

 

Ore 15.30 Convegno “L’Olio delle Colline”

 

Registrazione dei partecipanti

 

 

Apertura dei lavori

-Intervento musicale a cura di Cecilia Iacomini

-Luigi Centauri, presidente Capol e coordinatore del Concorso

-Andrea Dell’Omo, sindaco di Norma

 

Ore 15:40 Saluti istituzionali

 

Ore 16:00  Sezione Paesaggio e Buona pratica agricola

 

-“Le aziende olivicole dei Lepini, Ausoni e Aurunci e Olivi spettacolari della Provincia di Latina” di Marisa Pietrosanti e Antonella Simonetti, Commissione Paesaggi Capol, e Carmela Parisi, ingegnere civile;

- “L’Antica Città di Norba e il Paesaggio” di Stefania Quilici Gigli, Direttore Museo Archeologico

 

Consegna riconoscimenti ai produttori selezionati per la sezione Paesaggi e buona pratica agricola

 

16:45  Sezione Olio di oliva e salute

- “Olio Evo e salute: possibile effetto dei polifenoli sulle malattie degenerative dell’uomo” di Eugenio Lendaro, Università degli Studi di Roma Sapienza – Dipartimento di Scienze e Biotecnologie medico-chirurgiche del Polo Universitario di Latina Università degli Studi di Roma Sapienza, e di Luciana Mosca e Roberto Mattioli, Dipartimento di Biochimica “Rossi-Fanelli” Università degli Studi di Roma “La Sapienza”

 

17:15  Sezione Tecnica

“Qualità e differenziazione negli oli extravergini di oliva tra innovazione di processo e sostenibilità” di Maurizio Servili, Professore ordinario per il settore scientifico-disciplinare Agr/15 “Scienze e Tecnologie Alimentari” presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università di Perugia.

 

 

 

Intervento musicale a cura del maestro Cecilia Iacomini

 

19:00 – Premiazioni

 

 Moderatore del convegno: Roberto Campagna, giornalista

 

Al termine: Invito all’assaggio

Degustazione degli oli classificati e dei prodotti tipici locali a cura dell’Istituto Professionale – IIS San Benedetto di Latina e degli assaggiatori Capol.

 

 

Domenica 22 febbraio

 

Centro socioculturale

Ore 9:30:  Premio “L’Olio delle Colline, Assaggiatori a confronto”

Riservato agli assaggiatori iscritti agli Elenchi regionali/nazionali di tecnici ed esperti degli oli di oliva vergini ed extravergini.

Al vincitore riconoscimento Capol e una confezione di tre bottiglie Dop Colline Pontine delle Aziende classificate. La partecipazione è riservata ad un massimo di 25 persone ed è gratuita (prenotazione obbligatoria).

 

Ore 11:00: “A passeggio nel Parco Archeologico dell’Antica Norba” (prenotazione obbligatoria).

Percorso guidato all’antica città Norba con gli archeologi dell’Associazione Ártemis Culture Aps.

 

Ore 13:30: Centro socioculturale Pranzo a tema “Sapori Lepini” (prenotazione obbligatoria), a cura della Cooperativa Athena.

Alla scoperta degli Oli Evo vincitori del XXI Concorso L’Olio delle Colline. Iniziativa a cura degli Assaggiatori Capol.

 

Al termine,  Premiazioni:

-Consegna riconoscimenti per il 2° Concorso letterario “Racconti tra gli Olivi”

-Concorso “L’Olio delle Colline, Assaggiatori a confronto”

-Riconoscimenti ai produttori che hanno aderito al progetto “Inviridis” del comune di Norma.

 

Saluti istituzionali e chiusura dell’evento.

 

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Si ringrazia: Istituto Professionale - IIS San Benedetto di Latina, Vivaio Parlapiano, Strada del Vino della provincia di Latina, Pellenc Italia, Ártemis Culture Aps.

Pubblicato in Storia e Tradizioni