Oltre sessanta atleti e grandi ambizioni: Il Pirata inaugura la stagione a Priverno
C’è chi il ciclismo lo vive come uno sport e chi, invece, lo trasforma in una missione educativa e sociale. L’associazione Il Pirata Vangi – Cosmetall – Sama Ricambi appartiene senza dubbio alla seconda categoria: una realtà nata dalla passione autentica per le due ruote e cresciuta negli anni fino a diventare un punto di riferimento per il movimento ciclistico giovanile del territorio pontino.
Il Pirata affonda le proprie radici in una tradizione sportiva fatta di impegno, sacrificio e formazione. Non solo gare e classifiche, ma un progetto costruito attorno ai giovani, alla loro crescita sportiva e personale. La società, guidata dal presidente Andrea Campagnaro e con il supporto del presidente onorario Fabrizio Vangi, ha sviluppato nel tempo un’organizzazione solida, capace di seguire atleti dalle categorie Giovanissimi fino agli Juniores.
Il lavoro quotidiano dello staff tecnico punta a formare non soltanto corridori competitivi, ma ragazzi consapevoli dei valori dello sport: rispetto, disciplina, spirito di squadra. Un’identità chiara che ha permesso all’associazione di consolidarsi stagione dopo stagione, costruendo un gruppo numeroso e ambizioso.
La nuova stagione agonistica è stata ufficialmente presentata a Priverno, nella suggestiva cornice del Teatro Gigi Proietti, gremito per l’occasione da atleti, famiglie, dirigenti e rappresentanti istituzionali.
Una serata intensa, carica di entusiasmo, durante la quale sono sfilati sul palco oltre sessanta corridori delle diverse categorie. Un colpo d’occhio che racconta meglio di qualsiasi parola la vitalità del progetto. Non è mancato il sostegno delle istituzioni locali, a testimonianza del forte legame tra il team e il territorio.
Tra le novità annunciate, anche nuove collaborazioni e progetti di crescita che confermano la volontà del sodalizio di guardare oltre i confini regionali, ampliando opportunità e prospettive per i propri atleti.
Il Pirata si prepara ad affrontare il calendario 2026 con entusiasmo e determinazione. L’obiettivo è duplice: da un lato continuare a raccogliere risultati nelle competizioni regionali e nazionali, dall’altro consolidare il proprio ruolo di scuola di ciclismo, capace di accompagnare i giovani in un percorso strutturato e professionale.
La presentazione di Priverno non è stata soltanto un momento celebrativo, ma l’inizio simbolico di una nuova avventura. Una stagione che si annuncia intensa, ricca di sfide e, soprattutto, animata da quella passione che da sempre rappresenta il vero motore dell’associazione.
Il Pirata riparte. E lo fa con lo stesso spirito che lo ha fatto crescere: testa bassa, gambe che spingono e sguardo rivolto al futuro. Complimenti a tutti!
La Giornata del Pensiero e i 100 anni del Gruppo Scout Sezze 1
Ogni anno, il 22 febbraio , una fiamma silenziosa si accende nei cuori di milioni di scout e guide nel mondo: è la Giornata del Pensiero Scout , il World Thinking Day , un giorno in cui le distanze si accorciano, le lingue si intrecciano e le differenze diventano ricchezza. Un giorno in cui si scopre, ancora una volta, di appartenere a una sola, grande fraternità senza confini.
Il 22 febbraio non è una data qualunque. È il giorno in cui nacquero Robert Baden-Powell, il fondatore dello scoutismo, e Olave Baden-Powell, Capo Guida Mondiale. Due vite che hanno acceso una scintilla diventata cammino, promessa, servizio. Da quella scintilla è nato un movimento educativo che, ancora oggi, continua a plasmare generazioni di giovani, insegnando loro a guardare lontano, a servire, a costruire. Nel 2026 si celebra il suo centenario (1926-2026), la Giornata del Pensiero è un invito a fermarsi. Un respiro. A ricordare che non si è soli nel proprio fazzolettone, nel proprio gruppo, nella propria città. È il giorno in cui si prende coscienza di essere parte di una comunità globale che crede nella pace, nella giustizia, nella fratellanza. Un popolo in cammino che sceglie, ogni giorno, di lasciare il mondo un po' migliore di come l'ha trovato.
Anche in Italia questa ricorrenza vibra con entusiasmo nei gruppi scout, come quelli dell'AGESCI. Ogni fazzolettone indossato diventa simbolo di un pensiero condiviso, di un impegno rinnovato a costruire un mondo più giusto, solidale, fraterno e di Pace — un'esigenza che oggi sentiamo più urgente che mai.
Ma per il Gruppo Sezze 1 il 22 febbraio avrà un sapore ancora più intenso. Sarà l'alba dei festeggiamenti per i cento anni di scoutismo a Sezze . E proprio a Sezze, quest'anno, la Giornata del Pensiero riunirà oltre mille scout provenienti da tutta la Provincia di Latina: mille fazzolettoni, mille storie, un solo ideale.
Per me, questi dati hanno il colore dei ricordi. Sono stato capo scout del gruppo di Sezze per cinque anni: un'esperienza intensa, formativa, profondamente emozionante. L'ho vissuta con autenticità, con passione, con gratitudine. Ho avuto la fortuna di camminare accanto a capi che hanno scritto la storia del gruppo e che, dopo oltre cinquant'anni, sono ancora lì, in prima linea, a formare i ragazzi del futuro.
Tra tutti, il dottor Augusto Carlesimo. Con lui ho condiviso momenti indimenticabili nel reparto San Carlo di Sezze. Con Augusto e con altri capi ci siamo sporcati le mani di terra, ci siamo sbucciati le ginocchia per costruire campi estivi, fianco a fianco con Esploratori e Guide. Abbiamo sfidato il freddo pungente e il sole bruciante, scalato vette, attraversato sentieri impervi con il cuore che batteva forte nel petto. E poi, la sera, il fuoco del cerchio: luce calda, canti che si alzavano nel buio, chitarre che univano le voci e le anime.
In occasione dei cento anni del gruppo scout di Sezze, ho voluto scambiare con lui qualche parola per ripercorrere, a grandi linee, la storia del Sezze 1.
«Il 29 giugno 1926 — racconta — viene immatricolato per la prima volta un gruppo di Sezze nell'ASCI (Associazione Scout Cattolici Italiani). Il nome è S. Leonzio. Ma già nel 1927 un'ordinanza del Partito Fascista decreta lo scioglimento dei gruppi scout nei comuni sotto i 10.000 abitanti, e poco dopo in tutti i comuni. Così il gruppo cessa di esistere a meno di un anno dalla sua fondazione. Gli episodi e le avventure, soprattutto quelle in mezzo alla natura, vera casa per gli scout, vissute in tutti questi anni - aggiunge Carlesimo - innumerevoli sarebbero e non mi sembra giusto né possibile selezionarne alcune a discapito di altre. Certo è che sono passati nelle nostre fila centinaia, probabilmente migliaia di bambini/e, ragazzi/ee giovani, vivendo l'avventura del cautismo e formando il proprio carattere e le proprie scelte morali e spirituali ».
Eppure, ciò che nasce da un ideale vero non si spegne. Rinasce.
"Alla fine degli anni '50 il gruppo torna a vivere. Cambiano i nomi, cambiano i volti, ma resta lo stesso spirito. Si iniziano e si chiudono unità, si affrontano periodi di difficoltà, si ricomincia. Nel 1974 la fusione tra ASCI e AGI dà vita all'AGESCI; nel 1983 il reparto riapre, questa volta misto; nel 1993 torna anche il branco. Da allora il gruppo continua il suo cammino con unità miste di branco, reparto e clan/fuoco".
Una storia fatta di interruzioni e rinascite, di sacrifici e perseveranza. Una storia segnata da momenti bui, ma sempre illuminata da una promessa sussurrata davanti a un fuoco. Cent'anni dopo, quel pensiero continua a vivere. Cammina nei passi dei ragazzi di oggi, nelle mani dei capi che preparano un'attività, negli occhi di chi guarda il futuro con speranza.
Centrodestra unito su Carnevale, a Sezze inizia il risiko delle alleanze
I coordinamenti regionali del Lazio di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Noi Moderati hanno ufficializzato ieri una candidatura destinata a incidere profondamente sugli equilibri politici del territorio pontino: quella di Federico Carnevale, primo cittadino di Monte San Biagio, alla Presidenza della Provincia di Latina in vista delle elezioni del 15 marzo 2026.
Una scelta maturata – spiegano i vertici della coalizione – al termine di un confronto ampio e serrato tra le forze del centrodestra, che hanno individuato in Carnevale il profilo più autorevole e rappresentativo per guidare l’ente provinciale in una fase considerata strategica per il futuro del territorio. Un’investitura che viene letta come un segnale di compattezza e rilancio politico per l’intero centrodestra unito.
Ma l’effetto domino è appena iniziato.
La candidatura di Carnevale è destinata a rimescolare le carte in diversi Comuni della provincia, a partire da Sezze. Qui lo scenario potrebbe cambiare radicalmente: l’ipotesi più accreditata è quella di un centrodestra compatto a sostegno del sindaco uscente Lidano Lucidi. Resta però da capire se Lucidi sceglierà di puntare su una coalizione ufficiale dei partiti oppure se riproporrà la formula delle liste civiche, che già in passato hanno aggregato esponenti riconducibili alle forze del centrodestra.
Sul fronte opposto, il centrosinistra sembra che inizi a svegliarsi dal lungo letargo. A Sezze è in corso un tentativo di ricompattare l’area progressista, sfruttando anche la mobilitazione nata attorno al Referendum sulla giustizia, con la costituzione del comitato per il No sostenuto da associazioni culturali, cittadini e forze politiche come il Partito Democratico, Europa Verde e Sinistra.
A rafforzare questo percorso unitario c’è anche un’iniziativa politica concreta: una lettera indirizzata al sindaco Lucidi e al presidente della Spl Ottaviani per fare chiarezza sullo stato della raccolta dei rifiuti urbani. Il documento porta le firme di Europa Verde, Sinistra Circolo di Sezze, Partito Democratico, Partito Socialista Italiano e altri movimenti dell’area di centrosinistra. Sembrerebbe un segnale di ripresa di un’opposizione che prova a ritrovare coesione partendo dai temi amministrativi e quotidiani.
Insomma, qualcosa si muove.
Con meno di quattordici mesi alle prossime amministrative di Sezze, il clima politico inizia già a scaldarsi. Le manovre sono in corso, le alleanze si studiano, le strategie si affinano. La partita è appena cominciata, ma il conto alla rovescia è già partito.
