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Giunto alla ventunesima edizione, il concorso “L'Olio delle Colline” si è tenuto a Norma, sabato 21 e domenica 22 febbraio, presso il Centro Socio culturale 

 

ORGANIZZATORI

 

Organizzato dal Capol (Centro assaggiatori produzioni olivicole Latina) con il contributo del Comune di Norma e dell'Azienda speciale Cciaa “Informare”, è patrocinato dalla Regione Lazio, Provincia di Latina, Camera di Commercio Frosinone Latina, Parco naturale dei Monti Aurunci, Associazione “Città dell'Olio”, Compagnia dei Lepini, Biodistretto “Colline dell'Amaseno”, Coldiretti Latina, Confagricoltura Latina, Cia Latina, Ecomuseo dell'Agro Pontino, Lilt (Lega Italiana della Lotta contro i Tumori) - Sezione di Latina, Condotta Slow Food di Latina, Condotta Slow Food Lepini-Ausoni, Consorzio di Tutela delle Olive Dop Gaeta, Acap (Associazione Capi Panel Riconosciuti), Istituto professionale “IIS San Benedetto” di Latina, Museo civico archeologico di Norma e Associazione Ártemis Culture Aps.

 

OBIETTIVI DEL CONCORSO “L'OLIO DELLE COLLINE”

 

Lo Scopo del Concorso è promuovere e valorizzare l'olio extra vergine di oliva e diffondere la cultura dell'assaggio professionale. Oltre a premiare i migliori oli della provincia di Latina, si propone di valorizzare tutti gli extravergini di oliva prodotti nel territorio dei monti Lepini, Ausoni e Aurunci; stimolare gli olivicoltori e frantoiani al miglioramento della qualità; contribuire alla diffusione e valorizzazione a livello provinciale della professionalità degli assaggiatori d'olio d'oliva; favorire il consumo consapevole dell'olio extravergine di oliva ed evidenziare la funzione dell'olivicoltura nella tutela e nella conservazione dell'ambiente rurale delle colline pontine. Per meglio selezionare gli oli in gara, sono state organizzate nei mesi scorsi preselezioni presso le aree interessate dallo stesso Concorso (Lepini, Ausoni, Aurunci).

 

Giuria di assaggio oli (Pannello)

Capo panel: Luigi Centauri

Assaggiatori iscritti nell’elenco nazionale: Valentina Canella, Francesco D’Ambrosio, Igina De Santis, Liberata Diloni, Antonio Genovesi, Catullo Manciocchi, Tiziana Marrone, Rocco Parisella, Damiano Pasciuto, Marisa Pietrosanti, Antonella Simonetti, Isabella Spatolisano, Alessandro Tomei, Antonio Trotta, Vittorio Zaottini.

Giuria Migliore confezione ed etichetta

Giornalisti: Roberto Campagna (coordinatore) e Tiziana Briguglio

Ispettori ICQRF MASAF: Raffaele Mondini, Francesco Allegrini

Arsial (Regione Lazio): Miria Catta

Istituto Agrario San Benedetto Latina: Marisa Pietrosanti

Grafici pubblicitari: Fabio D’Achille e Katia Spitaleri

Consulente giurista sicurezza alimentare: Michele Stocola

Giuria Paesaggi dell’Extravergine 

LEPINI: Antonio Perci, Marisa Pietrosanti, Gianfranco La Rosa, Giuseppe Persi,

Antonella Simonetti, Isabella Spatolisano;

AUSONI: Pietro Antetomaso, Mario Pio Battisti, Alberto Bono, Tommaso Iacoacci,

Ernesto Migliori, Fabio Mirabella, Rocco Parisella, Damiano Pasciuto, Regina Scattola;

AURUNCI: Celestino Buonamano, Andrea Cerrito, Marco Del Bene, Daniele

Mandarello, Maria Minolfi.

DEGUSTAZIONI FINALI

 

Il Concorso si chiuso con la degustazione degli oli classificati e dei prodotti tipici locali a cura dell’Istituto Professionale – IIS “San Benedetto di Latina” e degli assaggiatori Capol.

 

 

 

 

I VINCITORI

CATEGORIA AZIENDE

Per le Aziende che imbottigliano, etichettano l’olio e risultano iscritte alla Camera di Commercio, la Commissione di assaggio ha designato i primi due classificati di ogni categoria di fruttato (intenso, medio e leggero) e assegnato le Gran Menzioni e le Menzioni di Merito.

Fruttato Intenso

1° Classificato: Azienda Agricola Paola Orsini Riserva Bio - Priverno

2° Classificato: Azienda Giuseppe Rossetti - Sonnino

 

Gran Menzione:

Azienda Agricola Cosmo Di Russo “Verde Mare” - Gaeta

Azienda Agricola Alessandro Scanavini Bio - Priverno

Azienda Agricola Alfredo Cetrone “In” – Sonnino

Azienda Agricola Silvae di Silvia Ialongo “Iter”- Itri

Azienda De Gregoris Gregorio “Punto G” - Sonnino

 

Menzione di Merito:

Azienda Agricola Adria Misiti Bio – Sonnino

Società Agricola “Terre Del Sovescio” - Itri

Azienda Agricola Giovanna Coriddi – Cori

Società Agricola “I Lori” Bio – Cori

Diamante Verde di Antonio Tombolillo “Inviridis” - Norma

 

Fruttato Medio

1° Classificato: Marasca Armando Soc. Agricola e C. SAS - Terracina

2° Classificato: La Macèra di Costantini Michele - Sezze

 

Gran Menzione:

Azienda Agricola Coriddi Giovanna - Cori

Società Agricola Terre del Sovescio - Itri

Diamante Verde di Tombolillo Antonio  - Sermoneta

Società Agricola Masseria Raino di Livio Ialongo e C.  - Itri

Azienda Agricola Silvae di Ialongo Silvia - Itri

 

Fruttato Leggero

1° Classificato: Tenute dei Giudici dal 1953 - Sonnino

2° Classificato: Azienda De Gregoris Gregorio  - Sonnino

 

Gran Menzione:

Diamante Verde di Antonio Tombolillo - Norma

Agresti 1902 - Itri

Abbazia di Valvisciolo - Sermoneta

Masseria Zenobio Francesco  - Minturno

Guglietta Srl - Lenola

Azienda Agricola Martelli Cristopher - Monte San Biagio

 

PREMIO DOP “COLLINE PONTINE”

Viene assegnato alle aziende che producono un olio extravergine certificato DOP Colline Pontine secondo il disciplinare ed il piano dei controlli.

1° Classificato: Azienda Agricola Paola Orsini  - Priverno

2° Classificato: Azienda Agricola Alfredo  - Sonnino

 

Gran Menzione:

Azienda Agricola Cosmo di Russo  - Gaeta

Agresti 1902  - Itri

Castello Santa Margherita  - Cori

Villa Pontina di Pontecorvi Lucio  - Sonnino

Masseria Zenobio Francesco  - Minturno

La Solatìa Farm Società Agricola  - Roccasecca dei Volsci

La Solatìa Farm Società  Agricola  - Roccasecca dei Volsci

Azienda Agricola Molino 7Cento  - Cori

Casino Re di Coletta Filomena  - Sonnino

 

PREMIO OLIO “BIOLOGICO”

Viene assegnato alle aziende che producono un olio extravergine secondo la disciplina prevista dal Regolamento CE 2092/91, che mira a mantenere e valorizzare la biodiversità e l’attività biologica del suolo, con lo specifico obiettivo di ridurre le forme di inquinamento.

1° Classificato: Diamante Verde di Tombolillo Antonio “Inviridis” Bio - Norma

2° Classificato: Azienda Agricola Alessandro Scanavini Bio - Priverno

 

 

 

CATEGORIA “PICCOLE PRODUZIONI”

Produttori che non etichettano l’olio (inclusi coloro che, pur confezionandolo, non risultano iscritti alla Camera di Commercio). I primi due oli classificati ricevono il premio Piccole Produzioni. Sono inoltre assegnate Menzioni speciali agli oli che supereranno una soglia di punteggio definita annualmente in base alle caratteristiche dell’annata. La valutazione si basa sui criteri di equilibrio, armonia e complessità degli oli extravergine d’oliva in concorso.

 

Fruttato Intenso

1° Classificato: Roberto Filosa - Formia

2° Classificato: Andrea Dragonetti - Itri

 

Gran Menzione:

Rita Ruggeri - Sonnino

Ilaria De Meo - Sonnino

 

Fruttato Medio

1° Classificato: Tommaso Grenga - Sonnino

2° Classificato: Quirino De Gregoris - Sonnino

 

Gran Menzione:

Samuele Cotugno - Sonnino

Paolo Pelliccia - Itri

Peppino Nicolucci - Sonnino

Olio della Torretta di Edoardo Di Lenola - Sermoneta

Paolo Casalini - Sezze

 

Fruttato Leggero

1° Classificato: Elisa Di Girolamo - Sonnino

2° Classificato: Mara Labella  - Sermoneta

 

Gran Menzione:

Daniela Fuggetta - Sonnino

Benedetto Antetomaso - Gaeta

Giuseppe Barone - Sonnino

Azienda Agricola Leonardo Marchioni  – Sermoneta

Alessia Rinaldi – Fondi

Arianna Buffoni - Norma

 

PREMIO “MONTI LEPINI”

Azienda Agricola Leonardo Marchioni  - Sermoneta

 

PREMIO “MONTI AUSONI”

Rita Ruggeri - Sonnino

 

PREMIO “MONTI AURUNCI”

Benedetto Antetomaso - Gaeta

I premi sono assegnati alle aziende dei comprensori dei Lepini, degli Ausoni e degli Aurunci che hanno ottenuto il punteggio più alto per il proprio olio extravergine d’oliva.

 

 

PREMIO “GIOVANE OLIVICOLTORE”

Viene assegnato  al titolare o rappresentante d’azienda di età non superiore ai 40 anni e iscritto alla Camera di Commercio, che ha ottenuto il punteggio più alto tra tutti gli oli delle aziende partecipanti.

Masseria Zenobio Francesco Bio DOP Colline Pontine - Minturno

 

PREMIO “OLIVICOLTORE VETERANO”

Viene assegnato al produttore che, forte di una storica dedizione all'olivicoltura, si distingue per la qualità superiore del proprio olio.

1° Classificato: Sergio Rossetti - Sonnino

Ex Aequo: Alfonso Di Biase - Itri

Francesco Paolo Arzano - Itri

Fernando Fusco - Itri

Antonio Ianniello-Castelforte

 

PREMIO “VERDE IN ROSA”

Viene assegnato alla Azienda condotta al femminile.

Azienda Agricola Coriddi Giovanna – Cori

 

PREMIO “COMUNE DI NORMA”

Viene assegnato all'azienda del Comune di Norma che ha ottenuto il punteggio più alto per il proprio olio.

Arianna Buffoni - Norma

 

 

 

PREMIO “MIGLIORE CONFEZIONE ED ETICHETTA”

Viene assegnato alle aziende olivicole iscritte alla Camera di Commercio che confezionano esclusivamente olio extra vergine di oliva, in conformità con la normativa europea. Una Commissione di esperti ha valutato le confezioni analizzando la completezza delle informazioni in etichetta e retroetichetta, la funzionalità e il design della bottiglia, nonché l'impatto grafico e la qualità dei materiali scelti per valorizzare l'origine del prodotto.

 

1° Classificato: Azienda Agricola Silvae Di Ialongo Silvia - Itri

2° Classificato: Azienda Agricola Coriddi Giovanna - Cori

Gran Menzione: Castello Santa Margherita - Cori

 

 

RICONOSCIMENTI “PAESAGGI DELL'EXTRAVERGINE DEI

MONTI: LEPINI, AUSONI E AURUNCI”

Tre commissioni, costituite da tecnici agronomi ed esperti del settore olivicolo, hanno individuato nove aziende, tre per ogni comprensorio, le quali, producendo olio di qualità secondo corrette tecniche agronomiche ed ambientali, mantenendo l'efficienza delle sistemazioni idrauliche agrarie e dei terrazzamenti.

LEPINI:

Dominio Collettivo ASBUC - Giulianello (Cori)

Clementina Cappelletti-Norma

Vittorio Carlo Corona – Priverno

 

AUSONI:

Amerigo Dei Giudici - Sonnino

Maurizio De Filippis - Fondi

Rocco Di Trocchio - Fondi

 

AURUNCI:

Salvatore Paparello - Itri

Luana Tucciarone - Formia

Teresa Vaccarello - Spigno Saturnia

 

LE COMMISSIONI

LEPINI: Antonio Perci, Marisa Pietrosanti, Gianfranco La Rosa, Giuseppe Persi,

Antonella Simonetti, Isabella Spatolisano.

AUSONI: Pietro Antetomaso, Mario Pio Battisti, Alberto Bono, Tommaso Iacoacci,

Ernesto Migliori, Fabio Mirabella, Rocco Parisella, Damiano Pasciuto, Regina Scattola.

AURUNCI: Celestino Buonamano, Andrea Cerrito, Marco Del Bene, Daniele

Mandarello, Maria Minolfi.

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Il circolo locale di Fratelli d’Italia a Sezze promuove due giornate di informazione e confronto dedicate al referendum sulla giustizia. L’iniziativa, organizzata da Fratelli d’Italia – Circolo di Sezze, punta a illustrare ai cittadini i contenuti della proposta referendaria e le ragioni del voto favorevole al “Sì”, con l’obiettivo di favorire una partecipazione consapevole.

L’appuntamento con i gazebo informativi è fissato per sabato 7 marzo 2026 nel centro urbano della città e per domenica 15 marzo 2026 a Sezze Scalo. In entrambe le giornate saranno presenti dirigenti ed esponenti del partito, rappresentanti del circolo e volontari, pronti a fornire chiarimenti, approfondimenti e materiale informativo sui quesiti referendari.

L’iniziativa si inserisce in una più ampia campagna di sensibilizzazione che mira a rafforzare il dialogo diretto con la comunità locale, creando uno spazio aperto al confronto su un tema ritenuto centrale per la vita quotidiana dei cittadini e per il corretto funzionamento del sistema giudiziario.

Secondo quanto spiegato dal coordinatore del circolo, Mario Sagnelli, l’obiettivo è promuovere un confronto serio e trasparente, offrendo ai cittadini l’opportunità di informarsi in modo approfondito prima di esprimere il proprio voto. I gazebo, sottolineano dal circolo, rappresenteranno non solo un momento di informazione politica, ma anche un’occasione di ascolto e dialogo con il territorio.

Il Circolo di Fratelli d’Italia Sezze invita quindi la cittadinanza a partecipare agli incontri per conoscere più da vicino i contenuti del referendum, nella convinzione che la conoscenza sia il presupposto essenziale per un voto consapevole.

 
 
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Lunedì, 23 Febbraio 2026 07:19

Chi decide che cosa è “culturale”?

 

 

Dire che qualcosa è culturale non è mai un gesto neutro.
Ogni volta che usiamo questa parola stiamo tracciando un confine: includiamo alcune pratiche, alcuni linguaggi, alcune esperienze, ed escludiamo altre. La domanda allora non è solo che cosa sia culturale, ma chi ha il potere di stabilirlo.
Per molto tempo la risposta è sembrata semplice. A decidere erano le istituzioni: l’accademia, i musei, la critica, la scuola, l’editoria. Esisteva un canone, discutibile, certo, ma riconoscibile. Oggi quel sistema di legittimazione si è frammentato, e al suo posto si è aperto uno spazio molto più confuso.
Da un lato, la cultura sembra essersi democratizzata: chiunque può produrre contenuti, racconti, visioni. Dall’altro, questa apparente apertura nasconde un nuovo meccanismo di selezione, meno visibile ma non meno efficace: l’algoritmo, il mercato, l’attenzione.
Non è più solo la qualità a decidere che cosa circola, ma la capacità di catturare interesse, di essere condivisibile, di adattarsi a tempi sempre più brevi. Così, ciò che viene riconosciuto come “culturale” rischia di coincidere con ciò che funziona, che intrattiene, che non disturba troppo.
Il punto non è rimpiangere un passato elitario, né difendere un’idea sacrale di cultura. Il problema è un altro: quando il criterio diventa esclusivamente la visibilità, la cultura perde la sua funzione critica. Smette di porre domande scomode, di rallentare, di creare attrito.
Eppure la cultura, storicamente, nasce proprio lì: nello spazio dell’attrito.
È culturale ciò che non si limita a confermare ciò che già pensiamo, ma che ci costringe a rivedere le categorie, a tollerare l’ambiguità, a restare nel dubbio un po’ più a lungo.
Forse allora la domanda va rovesciata.
Non chi decide che cosa è culturale, ma che cosa rende qualcosa davvero tale.
È culturale ciò che apre uno spazio di senso, non ciò che lo riempie immediatamente.
È culturale ciò che genera relazione, non solo consenso.
È culturale ciò che resiste alla riduzione a slogan, a prodotto, a schieramento.
In questo senso, la cultura non ha bisogno di essere certificata dall’alto, ma nemmeno abbandonata al rumore di fondo. Ha bisogno di contesti, di tempo, di attenzione condivisa. Ha bisogno di lettori, spettatori, cittadini disposti non solo a consumare, ma a sostare.
Forse oggi il vero atto culturale non è stabilire cosa vale, ma difendere le condizioni perché qualcosa possa valere.
Ed è una responsabilità che non riguarda solo chi scrive o produce, ma anche chi legge, ascolta, sceglie a cosa dedicare il proprio tempo.

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