Piccinella: “Scelte politiche per non lasciare indietro nessuno”
Nel Consiglio comunale del 7 aprile, a Sezze, il bilancio di previsione 2026 si conferma non solo un atto contabile, ma una dichiarazione politica. A sottolinearlo è il consigliere comunale Daniele Giancarlo Piccinella, che ha tracciato un quadro fatto di difficoltà strutturali ma anche di scelte precise a tutela della comunità.
“In un contesto segnato da tensioni internazionali, dall’aumento dei costi energetici e dalla riduzione delle risorse per gli enti locali, riuscire a chiudere un bilancio in equilibrio non è affatto scontato”, ha dichiarato Piccinella. “Per un Comune come Sezze, con una base imponibile limitata e senza grandi entrate da turismo o industria, è una sfida quotidiana”.
Il consigliere ha evidenziato come negli ultimi anni la costruzione del bilancio sia diventata sempre più complessa: “I trasferimenti statali sono fermi o in calo, mentre le spese obbligatorie continuano a crescere. Questo mette i Comuni sotto una pressione enorme, perché parliamo di servizi essenziali che incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini”.
Nonostante questo scenario, l’amministrazione è riuscita a evitare squilibri e a garantire la continuità dei servizi. Un risultato che, secondo Piccinella, assume un valore politico preciso: “Non è solo un tema tecnico, ma politico. Il rischio è quello di accentuare le disuguaglianze tra Comuni ‘forti’ e ‘deboli’. Realtà come la nostra, che non dispongono di grandi entrate autonome, finiscono per essere penalizzate”.
Welfare e servizi, la priorità dell’amministrazione
Al centro delle scelte, ribadisce il consigliere, ci sono i cittadini e in particolare le fasce più fragili. “In un momento in cui aumentano le difficoltà economiche, i giovani faticano a trovare opportunità e molti anziani vivono con pensioni insufficienti, non possiamo permetterci di arretrare sul sociale. Anzi, dobbiamo rafforzarlo”.
Tra gli esempi più concreti, Piccinella cita il Centro Diurno “Carla Tamantini”: “È uno dei pilastri del nostro sistema di welfare territoriale. Non è un servizio isolato, ma parte di una rete più ampia che integra sociale e sanitario”.
Il riferimento è al Distretto socio-sanitario LT3, che coinvolge diversi comuni dei Monti Lepini e serve oltre 50 mila cittadini. “All’interno di questo sistema – spiega – il centro diurno svolge un ruolo fondamentale per l’inclusione sociale, il sostegno alle famiglie, lo sviluppo delle autonomie personali e la prevenzione dell’isolamento”.
Un aspetto decisivo, sottolineato durante il Consiglio, riguarda la gratuità del servizio: “È finanziato a livello distrettuale, quindi completamente accessibile agli utenti. Questo lo rende non una semplice voce di spesa, ma un investimento pubblico sul benessere della comunità”.
PNRR e futuro: “Serve una visione oltre l’emergenza”
Nel corso del dibattito è emerso anche il tema delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. “Il PNRR ci ha permesso di realizzare interventi importanti – ha affermato Piccinella – ma dobbiamo essere consapevoli che si tratta di uno strumento temporaneo”.
Lo sguardo, infatti, è già proiettato oltre il 2026: “Il rischio è che, una volta terminata questa fase straordinaria, i Comuni si ritrovino con una struttura finanziaria fragile ma con aspettative dei cittadini più alte. Per questo serve una strategia chiara”.
Una strategia che, secondo il consigliere, deve muoversi su due livelli: “Da un lato utilizzare al meglio le risorse disponibili oggi, dall’altro rafforzare la capacità amministrativa e rivendicare un sistema di finanziamento più equo per gli enti locali”.
Il messaggio finale è netto: “Amministrare oggi significa fare scelte difficili in condizioni difficili. Proprio per questo è fondamentale stabilire delle priorità. A Sezze abbiamo scelto di mantenere i conti in equilibrio senza rinunciare ai servizi essenziali, mettendo al centro le persone più vulnerabili”.
“Il bilancio – conclude Piccinella – non è solo un documento contabile, ma lo specchio delle scelte di una comunità. E in un tempo di incertezze globali, garantire stabilità e tutela sociale è già di per sé un risultato politico significativo”.
