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Quel numero tre. O meglio, il 3%, la percentuale di deficit rispetto al Prodotto interno lordo (PIL), che il governo italiano non deve superare per uscire dalla procedura d'infrazione dell'Unione europea… l'Italia oggi si trova al 3,1%.

Tradotto… sotto quella soglia, il governo non può fare una legge di bilancio espansiva ed elettorale, ma sarà una legge di bilancio di lacrime e sangue.

Il governo, ora come ora, avrebbe bisogno di un sacco di risorse per le accise, per calmare le bollette alle famiglie tagliare, per aiutare le imprese che già stanno cominciando a tagliare posti di lavoro.

Politica ed economia si intrecciano, ma questa volta più del solito.

La guerra nel Golfo Persico è una mazzata su un'economia che già zoppicava vistosamente.

La produzione industriale è scesa dello 0,5% su dicembre, il miracolo dell'occupazione si riduce a un aumento di 70 mila posti su un anno fa, mentre esplode il numero di chi non studia e non lavora (un italiano fra i 15 ei 64 anni su tre); entro giugno bisogna chiudere tutti i progetti del PNRR e concluderli.

Come si traduce tutto questo in politica?

È diffusa che la cautela e la moderazione mostrate da Meloni e Giorgetti nell'ultima finanziaria mirassero a mettere in cassa il più possibile, per una finanziaria più elargiva e generosa per il 2027 (anno delle elezioni politiche); il referendum, la vittoria del NO e la guerra hanno fatto saltare i piani di Meloni.

Per Meloni non ci sono molte strade da qui all'autunno.

O disubbidire all'Europa e violare il patto di stabilità che lei stessa ha firmato, facendo impennare lo spread.

O disubbidire a Trump e rimangiarsi la promessa di comprare armi americane, compromettendo il suo rapporto col presidente USA.

O rimangiarsi le promesse e andare al voto con una nuova legge elettorale e di bilancio senza aiuti a imprese e famiglie e senza tagli di tasse, facendo arrabbiare il suo elettorato.

Oppure, ultima possibilità, evitare questi problemi con una bella crisi di governo, andando a votare prima, rimandando al dopo voto le scelte complicate.

Passando la patata bollente agli altri, distraendoci con la riforma elettorale.

 

Pubblicato in L'Approfondimento

 

SEZZE – Accolta con favore l’esecuzione dell’intervento realizzato nella giornata odierna lungo la S.S. 156 Monti Lepini, finalizzato alla messa in sicurezza della sede stradale attraverso l’installazione di adeguati sistemi di protezione, tra cui i guard-rail.

A esprimere soddisfazione è Fratelli d’Italia Sezze, che sottolinea come l’opera rappresenti una risposta concreta alle criticità segnalate nei mesi scorsi. In particolare, il riferimento è all’interrogazione consiliare presentata il 19 settembre 2025 dal consigliere Di Palma, con cui si portava all’attenzione delle istituzioni competenti la necessità di garantire maggiori condizioni di sicurezza per automobilisti e cittadini.

“Si tratta di un risultato importante – evidenzia la sezione locale del partito – che dimostra come una segnalazione puntuale delle problematiche del territorio, accompagnata da un’azione istituzionale responsabile, possa tradursi in interventi reali e tempestivi”.

Il partito ribadisce inoltre la necessità di mantenere alta l’attenzione sul tema della sicurezza stradale, soprattutto nei tratti maggiormente esposti a rischio. L’impegno dichiarato è quello di continuare a promuovere iniziative finalizzate alla tutela dell’incolumità pubblica e al miglioramento delle infrastrutture locali.

L’obiettivo, conclude Fratelli d’Italia Sezze, resta quello di portare avanti un’azione costante di ascolto e proposta, affinché le esigenze del territorio possano trovare risposte sempre più concrete ed efficaci.

SEZZE – Accolta con favore l’esecuzione dell’intervento realizzato nella giornata odierna lungo la S.S. 156 Monti Lepini, finalizzato alla messa in sicurezza della sede stradale attraverso l’installazione di adeguati sistemi di protezione, tra cui i guardrail.

A esprimere soddisfazione è Fratelli d’Italia Sezze, che sottolinea come l’opera rappresenti una risposta concreta alle criticità segnalate nei mesi scorsi. In particolare, il riferimento è all’interrogazione consiliare presentata il 19 settembre 2025 dal consigliere Di Palma, con cui si portava all’attenzione delle istituzioni competenti la necessità di garantire maggiori condizioni di sicurezza per automobilisti e cittadini.

“Si tratta di un risultato importante – evidenzia il circolo locale del partito – che dimostra come una segnalazione puntuale delle problematiche del territorio, accompagnata da un’azione istituzionale responsabile, possa tradursi in interventi reali e tempestivi”.

Il partito ribadisce inoltre la necessità di mantenere alta l’attenzione sul tema della sicurezza stradale, soprattutto nei tratti maggiormente esposti a rischio. L’impegno dichiarato è quello di continuare a promuovere iniziative finalizzate alla tutela dell’incolumità pubblica e al miglioramento delle infrastrutture locali.

L’obiettivo, conclude Fratelli d’Italia Sezze, resta quello di portare avanti un’azione costante di ascolto e proposta, affinché le esigenze del territorio possano trovare risposte sempre più concrete ed efficaci.

Pubblicato in Politica