Affidamento in house del Centro Diurno “C. Tamantini”. Riflessioni...
Nel prossimo Consiglio Comunale di Sezze che si terrà il 7 Aprile, sarà all’ordine del giorno l’affidamento in house del Centro Diurno per disabili adulti “C. Tamantini” alla società Servizi Pubblici Locali Sezze S.p.A., partecipata al 100% dal Comune, per un periodo di quattro anni.
Negli anni passati, il servizio è stato gestito dalla SPL con proroghe tecniche ripetute più volte. Secondo le indicazioni dell’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), le proroghe tecniche devono essere utilizzate solo per un breve periodo, strettamente necessario a garantire la continuità del servizio e a consentire l’espletamento di procedure competitive. La loro reiterazione per diversi anni, come avvenuto in questo caso, rischia di superare quanto previsto dalla legge.
Dal punto di vista del miglioramento del servizio, affidare nuovamente il centro senza gara potrebbe limitare le opportunità di innovazione, confronto e stimolo a migliorare la qualità delle prestazioni. Oggi i centri diurni dovrebbero evolversi rispetto al modello tradizionale di “stanze chiuse”, offrendo percorsi più integrati con il territorio e favorendo l’autonomia e l’inclusione delle persone con disabilità. Sarebbero necessari più educatori che OSS e progetti di vita strutturati, perché i centri diurni dovrebbero fungere da ponte tra il “Durante noi” e il “Dopo di noi”.
D’altro canto, va riconosciuto che l’affidamento alla SPL garantisce continuità del personale e una certa stabilità organizzativa, elementi importanti per gli utenti del centro.
In questo quadro, più che esprimere un giudizio univoco, sarebbe utile lasciare la parola alle famiglie dei ragazzi che frequentano il centro: dovrebbero essere loro, più che la politica, a percepire se il servizio fornito dalla SPL risponde alle esigenze dei propri figli e se la gestione attuale è soddisfacente. La decisione politica dovrà tenere conto non solo delle regole e dei vincoli normativi, ma anche dell’effettivo impatto sulla vita quotidiana dei ragazzi che frequentano il Tamantini.
