Sezze, esclusa la Corale San Carlo dalla festa dei Patroni: la protesta del Centro Studi
SEZZE – Il Centro Studi “San Carlo da Sezze” interviene pubblicamente per denunciare l’interruzione di una tradizione che da decenni caratterizzava le celebrazioni religiose cittadine. Al centro della vicenda c’è l’esclusione della Corale “San Carlo da Sezze” dalla celebrazione eucaristica del prossimo 2 luglio, in occasione della Solennità dei Santi Patroni Lidano e Carlo nella cattedrale di Santa Maria.
In una nota ufficiale, il Centro Studi afferma di sentirsi «in dovere di comunicare» quanto accaduto, sottolineando come la decisione sia stata presa da altri soggetti e abbia posto fine a una consuetudine consolidata nel tempo. Da molti anni, infatti, la Corale “San Carlo da Sezze” animava la celebrazione dedicata ai patroni della città.
L’associazione evidenzia il proprio rammarico per una scelta che definisce difficile da comprendere, ricordando il ruolo storico della corale, fondata nel 1957 per volontà di monsignor Mario Pernarella, allora rettore del Seminario vescovile interdiocesano di Sezze. La formazione nacque con l’obiettivo di accompagnare musicalmente le funzioni religiose più solenni della comunità e, nel corso dei decenni, è diventata una presenza costante nelle principali celebrazioni cittadine.
Nel comunicato, il Centro Studi manifesta «profondo dispiacere» e vicinanza a tutti i componenti della corale, sostenendo che la decisione sarebbe stata comunicata senza motivazioni ritenute adeguate e senza la possibilità di un confronto o di una verifica preventiva.
Pur esprimendo amarezza per l’accaduto, l’associazione conclude con un auspicio rivolto all’intera comunità ecclesiale e civile: che prevalgano consapevolezza, discernimento e spirito di condivisione, affinché le decisioni future possano essere orientate al bene comune e alla coesione della comunità. Un invito, infine, al dialogo e alla discussione come strumenti fondamentali per affrontare le questioni che riguardano la vita collettiva della città.
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