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Lunedì, 27 Luglio 2026 05:53

A proposito di centri commerciali a Sezze

 

 

Non c'è nessuna delibera ufficiale del Comune di Sezze, né alcun avviso della Regione Lazio, che parli di tre nuovi centri commerciali autorizzati contemporaneamente. Quello che c'è già a Sezze Scalo è il Ferim Commerciale sulla Ninfina, oltre ai vari supermercati (Conad, Eurospin, ecc.) censiti come strutture di media distribuzione. Se parli dei rumors che girano da mesi — uno in zona Ninfina/Pontina, uno verso Crocemosso e uno sulla variante Sezze Scalo-Sezze — si tratta di proposte private, non di piani approvati.

E se fossero davvero proposte, sarebbe possibile? Sulla carta sì, in pratica no. Per tre motivi:

  1. Normativa. Nel Lazio un centro commerciale non lo decide solo il Comune. Servono una variante al PUG/PRG, la verifica di compatibilità commerciale della Regione Lazio, la VAS ambientale e la valutazione del consumo di suolo. Sezze è sotto i 21.000 abitanti, con una capacità di spesa stimata molto bassa. La Regione, negli ultimi anni, sta bocciando tutto ciò che riguarda nuove grandi strutture di vendita al di fuori delle aree già urbanizzate.
  2. Mercato. L'Italia ha superato i 1.001 centri commerciali attivi e, nel 2026, in tutta Italia ne apriranno solo quattro, secondo Confimprese/Reno. Il trend nazionale è riqualificare l'esistente, non aprire nuovi centri. Figurarsi tre nello stesso comune di 20.000 abitanti, situato a 15 minuti da Latina Scalo, Latinafiori, Aprilia e Frosinone.
  3. Tenuta del territorio. Tre centri commerciali significherebbero compromettere definitivamente il centro storico di Sezze, che già soffre di spopolamento commerciale, e congestionare la Pontina e la Ninfina. Nessuno studio sul traffico e sull'impatto potrebbe reggere.

Quello che succede di solito è questo: un imprenditore presenta un project financing per una "media struttura" da 2.500 mq, poi sui social diventa un "centro commerciale", quindi ne spuntano tre, perché ognuno racconta la propria versione.

Pubblicato in Attualità