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Il candidato sindaco del Pd è Sergio Di Raimo. Nella riunione del direttivo terminata poco fa, oltre il 70 per cento dei componenti ha votato un documento politico dando il via libera alla candidatura del sindaco uscente. L'investitura dell'ex sindaco è ufficiale e nei prossimi giorni lo stesso partito renderà pubblica la notizia. Il documento di sostegno alla ricandidatura del Sindaco uscente ha ottenuto una maggioranza schiacciante dei membri del direttivo. Nessuna candidatura alternativa è stata presentata nei modi, nei tempi e nelle forme previsti dall’art. 16 dello Statuto del Partito Democratico del Lazio. Le voci di altre possibili candidature sono rimaste tali. Nel direttivo di poco fa, alla presenza anche del commissario dem on. Matteo Mauri, la candidatura di Sergio Di Raimo è risultata, in questa fase e in questo contesto, la più idonea a garantire un campo largo progressista e democratico e una coalizione ampia, competitiva ed inclusiva. Nell’ultima riunione del direttivo tenutasi il 30 Luglio lo stesso Commissario della Federazione Mauri, prendendo atto del dibattito, aveva ribadito con chiarezza nelle sue conclusioni che l’unica candidatura in campo era quella di Sergio Di Raimo e aveva invitato il Segretario del circolo Daniele Marchetti a promuovere sessioni di incontro e confronto sui temi politici e programmatici fra il candidato e gli organismi del partito locale. Inoltre, all’indomani dello scioglimento anticipato del consiglio comunale di Sezze, il Sindaco uscente Sergio Di Raimo aveva dichiarato la sua disponibilità alla ricandidatura, diverse volte ribadita nelle riunioni del direttivo di circolo. Il PD di Sezze ha proceduto quindi ad una serie di incontri con forze politiche e liste civiche a seguito della elaborazione di un documento politico-programmatico. I soggetti civici che hanno governato insieme al centrosinistra nelle ultime consiliature, e in maniera specifica le liste che facevano parte della coalizione di centrosinistra nell’ultima esperienza amministrativa (assommando circa il 35% dei voti alle elezioni del 2017), hanno evidenziato la ferma e compatta disponibilità al sostegno della ricandidatura di Di Raimo. Il Pd, in questo periodo, ha svolto incontri anche con la lista civica Sezze Bene Comune, all’opposizione nell’ultima consiliatura  e con Art. 1 che hanno espresso la loro contrarietà all’ipotesi di eventuali primarie di coalizione. Archiviata la fase delle primarie e concluso il percorso interno alla scelta del candidato sindaco, adesso il Pd locale deve recuperare terreno proponendosi alla città con un programma realizzabile e con la ferma e necessaria intenzione di fare tesoro degli errori commessi in passato, per evitarne degli altri, partendo dai bisogni e dalle esigenze concrete della comunità setina. 

Pubblicato in Politica
Mercoledì, 10 Febbraio 2021 16:23

Caro Sindaco ti scrivo...

 

 

Caro Sindaco, ti scrivo …

perché sono un po' preoccupato per il futuro della nostra città di Sezze. Sento, in giro, un po' di sfiducia e di malessere. È certo il dramma del covid-19 ad abbattere gli animi, ma anche l’insoddisfazione verso l’operato della Giunta comunale che hai l’onore di guidare. So bene che, amministrando, non si può soddisfare tutti. Che i sezzesi non si accontentano mai e vogliono sempre di più. Però il clima che si respira è pesante e siccome l’anno prossimo si tornerà a votare per il rinnovo dell’Amministrazione, sarebbe un errore lasciare la città in mano ai rappresentanti del Centro Destra, brave persone, per carità, ma sicuramente ostaggio e allineate con Salvini e con la Meloni. Da te i cittadini non si aspettano miracoli né opere faraoniche che richiederebbero somme ingenti di denaro. In questo periodo le priorità sono ben altre: l’assistenza ai poveri e ai disoccupati, ai cassintegrati, alle ragazze e ai ragazzi in cerca di lavoro, alle famiglie colpite dai contagi del virus, a chi non riesce a sbarcare il lunario. Le grandi opere possono attendere ancora un po', fermo restando che bisogna avere sempre lo sguardo in alto e verso il futuro, se vogliamo far progredire questa nostra città. Mi riferisco, in particolare,  alla riapertura dell’Ospedale di prossimità, alla realizzazione di parcheggi, alla sistemazione dell’Anfiteatro, al riordino del Centro storico, alla riapertura del bosco dei Cappuccini, alla ristrutturazione e all’utilizzo dei Palazzi storici  del Centro, alla manutenzione straordinaria delle strade, alla cura del verde e delle cunette, alla raccolta dei rifiuti fatta in maniera  più accurata, al Tempo pieno nelle  scuole, all’asilo nido per tutti, al riordino delle zone di Suso e dello  Scalo, a una attenzione maggiore verso le ragazze e i ragazzi etc. In questo drammatico periodo di pandemia, ti dicevo, i cittadini si accontenterebbero di poco, consapevoli delle difficoltà che attraversano tutte le Amministrazioni pubbliche e dei pochi soldi disponibili nel Bilancio. Due cose, in particolare, che non costano niente, o costano pochissimo, apprezzerebbero moltissimo: l’Informazione e il confronto. I cittadini vogliono sapere, giorno per giorno, quello che fa la Giunta comunale, vogliono ascoltare ed essere ascoltati su cosa hai realizzato in questi quattro anni di legislatura, su cosa non hai potuto realizzare, perché, come e quando. Il confronto è il sale della democrazia, non bastano i numeri se sono soltanto cifre fredde e anonime, frutto di operazioni matematiche. I cittadini non sono numeri; vogliono incontrare gli assessori, porre questioni, e possibilmente avere risposte non solo a parole ma con i fatti. Molto spesso si tratta di piccole richieste di chiarimento o di piccoli interventi di manutenzione ordinaria che denoterebbero, da parte degli uffici preposti, attenzione, interesse, partecipazione e amore per la città. La seconda cosa che i cittadini ti chiedono, a costo zero, è un programma puntuale e realistico per il prossimo quinquennio. Le sfide della città di Sezze non sono affrontabili con una maggioranza risicata e raffazzonata all’ultimo momento. Ciò diventerebbe avvilente e riprodurrebbe i difetti del passato. C’è un grande vuoto da riempire: la politica. Intesa non solo come accordi e formule, ma promotrice di valori democratici e antifascisti, di idee e progetti riformisti che possano giustificare la prosecuzione della tua esperienza di governo. Occorre un quadro condiviso sulle linee principali, non buoni propositi e generiche dichiarazioni. Bisogna coinvolgere altri movimenti politici e associazioni presenti in città, saperli coinvolgere e organizzare affinché non si giri a vuoto e non manchi una visione del futuro. La città di Sezze non può progredire senza la prospettiva di dare risposte sui grandi temi da troppo tempo inevasi e rimossi per ignavia o per interessi personali. La capacità del leader non dipende solo dal numero di preferenze e di voti che riesce a raccogliere. I voti sono necessari ma non sufficienti per assicurare il buon governo della città. La mia lunga militanza nella Sinistra mi ha insegnato ad essere leale ma non conformista e ad esercitare la critica costruttiva.  In bocca al lupo!

Pubblicato in La Terza Pagina

"Malgrado svariate riunioni di maggioranza ancora non riesce a raggiungere segnali di equilibrio per il raggiungimento di questi obiettivi e in particolar modo con gli impegni assunti con i cittadini. Caro sindaco, resta una settimana per confermare o ritirare le tue dimissioni volontarie e non richieste da nessuna forza politica. In questo poco tempo rimasto, pensaci bene se continuare restando a capo di una coalizione solo per galleggiare o proseguire per la realizzazione di programmi ed azioni politiche in grado di sostenere lo sviluppo della nostra Sezze". Vittorio Accapezzato, ex amministratore della città, commenta così quanto sta avvenendo in città dopo la crisi politica aperta il 28 maggio scorso e confermata dalle dimissioni del sindaco. "Tu stesso hai riconosciuto con le dimissioni spontanee, che in questi due anni, è mancata una politica capace di riappropriarsi della sua funzione primaria e cioè quella di prestare ascolto alle esigenze dei cittadini e di migliorare la qualità della vita.Se pensi di continuare il mandato ricevuto dagli elettori non deluderli. Come tu sai, Sezze ha bisogno di un cambiamento radicale e costruttivo partendo da una progettazione puntuale del suo futuro, senza l'approssimazione di questi ultimi anni. Il nuovo cammino dell’amministrazione dovrà operare in sinergia con tutte le Istituzioni, regionali, statali ed europee per poter camminare a passo con i tempi. Sezze crescerà se si opererà per migliorare la vita delle persone sia dal punto di vista sociale che economico. La tua rinnovata conduzione politica dovrà impegnarsi per riportare la città, vivibile che dovrà guardare alle sue radici storiche, suoi beni culturali, le sue bellezze naturali e paesaggistiche, non con nostalgia ma con rinnovato impulso alla line di un reale cambiamento che i cittadini chiedono a fermamente a viva voce. In sintesi la politica dove mettere in campo amministratori funzionanti in grado di offrire servizi efficienti, e tempestivi. Il rinnovato equilibrio amministrativo  - aggiunge - dovrà puntare alla ricerca di risorse con un’azione di risparmio della spesa pubblica e recepimento di sovvenzioni esterne. Devi dare inizio ad una nuova stagione di impegno civile in grado di garantire il rilancio dei nostri settori come l’agricoltura, l’artigianato, il commercio, il turismo, beni architettonici, artistici ed archeologici, la sicurezza, la legalità, e politiche sociali". Per il prof. in pensione il sindaco  Di Raimo deve portare a termine il programma che tutta la coalizione ha sottoscritto, con tutti i punti principali del programma: qualificazione dei servizi amministrativi; riqualificazione del personale; la costituzione di un ufficio unico per la gestione del contenzioso; il proseguimento del processo dì decentramento; l’ottimizzazione delle procedure operative interne agli uffici; la qualità dei servizi della Pubblica Amministrazione; l’adozione delle Carte dei Servizi. Eppoi turismo, agricoltura, politiche sociali  e altro ancora. Insomma... pensaci Sergio.

 

 

 

Pubblicato in Politica

 

“Vado avanti, pur sapendo del fardello che tutti abbiamo. Nella mia vita non ho mai fallito e non voglio farlo questa volta”. Queste le parole del sindaco di Sezze Sergio Di Raimo a conclusione del consiglio comunale di ieri, iniziato con il ritiro delle deleghe assessorili a tutti. E' stata una crisi politica lampo, durata uno sbadiglio considerato i soliti giri di parole. Di Raimo, che nei giorni scorsi aveva pensato di dimettersi, è tornato subito sui suoi passi, chiedendo però alla maggioranza maggiore responsabilità e impegno così come agli assessori della sua Giunta zoppa. La crisi in maggioranza quindi è durata poco meno di 3 ore, e nonostante le differenti posizioni politiche da parte dei diversi gruppi consiliari, chiaramente espresse anche nel voto delle euporee, questa amministrazione ha deciso di andare avanti, di tirare a campare. Mancano tre anni e tutti sono d’accordo nel riprendere fiato per affrontare le sfide dell’imminente futuro. In merito alla Giunta, il sindaco, dopo l’azzeramento degli incarichi, a quanto pare deciso all'ultimo momento, molto probabilmente incontrerà i suoi assessori per ridefinire gli incarichi e le deleghe da assegnare. Se dovesse riconsegnarle in toto senza cambi sarebbe stata una clamorosa farsa, come lo è stato l’avvertimento di dimettersi, poi smentito dai fatti. Negli interventi in aula, chiara e determinata è stata il consigliere Federica Fiorini. L’esponente del Pd, non usando il politichese, ha chiesto a Di Raimo di cambiare metodo sulle scelte che coinvolgono la città (vedi statua di San Lidano al belvedere) e di dare una svolta all'azione di governo. Agli altri della maggioranza, invece, il politichese evidentemente piace, così come il silenzio assenso. In attesa di sapere cosa cambierà in Giunta, e soprattutto se qualcosa cambierà, Antonio Di Prospero, Vincenzo Lucarini, Sabrina Pecorilli, Paola Di Veroli e Pietro Ceccano restano in sella. Curioso il fatto però che negli interventi sia del sindaco che del presidente del consiglio comunale Enzo Eramo siano stati giustamente elogiati i servizi alla persona ed il lavoro sulla scuola fatto, servizi non obbligatori ma confermati nonostante le difficoltà economiche dell’Ente e che poi, però, nel ritiro delle deleghe si sia fatto di tutta l’erba un fascio. Ma... Non tutti hanno l’anello al naso.

Pubblicato in In Evidenza