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Alessandro Mattei

Alessandro Mattei

 

Lunedì prossimo alle ore 17 si torna in aula consigliare in occasione della seduta del question time. Il sindaco o chi per lui dovrà rispondere ai tanti quesiti sollevati dalle minoranze. Sia il gruppo consiliare di Sezze Bene Comune che il gruppo Biancoleone hanno presentato delle interrogazioni interessanti. Ad esempio Rita Palombi e Eleonora Contento di SBC si chiedono quanti siano gli impianti, le antenne e i ripetitori presenti sul territorio comunale e a quanto ammonta il canone corrisposto dal  Comune di Sezze. “L’amministrazione comunale – scrivono –non ha mai adottato un piano per le antenne e si continuano ad installare ripetitori senza una appropriata pianificazione”. Altro tema legato a disagi e disservizi quello della gestione idrica. SBC si chiede a tal proposito che fine abbiano fatto gli interventi annunciati dal Comune di Sezze, quali sono gli atti prodotti da Acqualtina Spa e qual è il piano di investimento di questa società per il nostro territorio. Anche il Biancoleone ha presentato diverse interrogazioni relative ai lavori del nuovo depuratore, alla vicenda del cimitero di Sezze, al Prg e altro ancora. Ci aspettiamo quindi un QT utile per capire lo stato dell’arte di alcune annose problematiche e vicende setine, la città si aspetta risposte concrete nei luoghi deputati per questo e non allusioni e post social ridicoli.

 

 

Quasi una settimana senza il conferimento dell'indifferenziato e con il totale abbandono dei rifiuti per strada e nei vicoli del centro storico e nella periferia. Una situazione fuori controllo e vergognosa, senza precedenti, dove il rischio per l'igiene pubblica è altissimo, dove la promiscuità dei rifiuti ed il caldo eccessivo sta generando caos, disagi e degrado mai registrato a Sezze. Unica risposta da parte dell'amministrazione comunale di Sezze un avviso pubblico, in formato A4, quasi illeggibile per chi passa in auto, affisso sui muri della città a casaccio. Un avviso firmato dal sindaco di Sezze Sergio Di Raimo e dal presidente della SPL Giovanni Rosella, nel quale si invitano, giustamente, i cittadini ad avere un atteggiamento responsabile e collaborativo a causa del protrarsi della chiusura dell'impianto Rida Ambiente. Nulla di più, nessun controllo, nessuna sanzione. Come dire... noi abbiamo fatto la nostra parte adesso dovete vedervela voi con gli incivili. Una città lasciata alla sporcizia, in balìa del pericolo, con bambini che sono costretti a fare la gincana tra organico, buste varie e ratti in giro per la città, un paese gonfio e saturo di odori nauseabondi in ogni angolo del centro storico. Per non parlare della situazione nelle campagne e nella pianura di Sezze, dove le discariche a cielo aperto sono improvvisamente aumentate. Dove è la politica? E' impegnata sul fronte della sicurezza nei quartieri? In quella della lotta alla droga e alla criminalità? Nei disagi e del disservizio della gestione idrica? Nella messa in sicurezza di strutture pubbliche? Non sembra così. Sembra impegnata e concentrata su altro, magari a rispondere sui social e commentare discorsi di lana caprina. 

 

 

 

Chi ricopre un ruolo istituzionale non dovrebbe cavalcare l’onda del malcontento per inquinare ulteriormente le acque del dialogo e della democrazia. Chi rappresenta il cittadino e la città, al contrario, dovrebbe, per senso di responsabilità, tentarle tutte per arginare fenomeni di esasperazione e indignazione generale dovute solo ed esclusivamente ad una serie di fallimenti e a un susseguirsi di gaffe istituzionali e politiche senza precedenti. Condannare la pubblica opinione è condannare comunque se stessi perché siamo tutti parte di un insieme che si chiama comunità. Offendere e denigrare pubblicamente gruppi di genitori che temono per la sicurezza dei loro bimbi è sintomo di debolezza e scarsa sensibilità, condannare liberi cittadini che denunciano reati o procedimenti sbagliati dimostra scarso attaccamento al bene comune, ignorare problemi evidenti e rischi per la pubblica sicurezza è traccia di mancanza di coraggio e rettitudine, avvalorare tesi sbagliate confutandole ad arte significa essere compiacenti di un sistema che tarderà a venire a galla ma che presto mostrerà tutte le sue lacune  e vizi, portandosi dietro tutti, nessuno escluso. I toni politici in questi giorni sono esacerbati da commenti sui social gratuiti e da uno strumento che se serve per colpire qualcuno o qualcosa è efficace, se invece diventa specchio rotto delle mie brame è da ostacolare con ogni mezzo e censura. Stiamo assistendo ad un periodo di veleni senza precedenti, o almeno nell’era digitale, dove la clava utilizzata è la stessa forza ottenuta del consenso avuto dai cittadini. Una stagione al vetriolo che sconfessa il ritmo asmatico di un governuccio alle ultime battute, disperato perché fallimentare e senza un obiettivo raggiunto. Siamo alle solite, siamo alle offese personali, ai ricatti e alle becere maniere dettate dalla disperazione di chi ha in canna le ultime cartucce. Non ci saranno veli ma solo contezza dei disastri lasciati e delle parole, tante parole, al vento. Sono veleni che non lasceranno le nostre acque così facilmente.

 

 

Entro pochi giorni termineranno i lavori di messa in sicurezza del solaio d'ingresso dell’edificio scolastico Caio Valerio Flacco. Molto probabilmente l’istituto scolastico di via Bari a Sezze Scalo per l’inizio del nuovo anno scolastico sarà pronto per ospitare in massima sicurezza gli alunni della frazione di pianura di Sezze. Il sindaco di Sezze, Sergio Di Raimo, questa volta è ottimista, spera vivamente che questa triste pagina setina sia chiusa e che la struttura torni ad essere funzionale e soprattutto sicura per i bambini. “Gli uffici comunali si stanno dedicando in modo continuo agli atti amministrativi necessari e propedeutici alla partenza dei lavori – afferma Di Raimo raggiunto telefonicamente - Io utilizzerò tutte le prerogative che la nuova legge mi concede come sindaco commissario per l’edilizia scolastica abbreviando così i tempi di realizzazione dell'intervento. Non dovrebbero esserci problemi per il normale rientro dei bambini a settembre. Nel frattempo si stanno concludendo i lavori di messa in sicurezza del solaio di ingresso che per tanto tempo è rimasto inutilizzato. Inoltre il pressing che ho fatto personalmente alla Regione Lazio grazie a Claudio Moscardelli e Salvatore La Penna – ha aggiunto Di Raimo - ci farà assegnare a breve contributi regionali con destinazione specifica sul plesso di via Bari e ci libererà somme di bilancio che riutilizzeremo sulle scuole”. Nel consiglio comunale del 27 maggio scorso il primo cittadino aveva annunciato una svolta per la Flacco, e cioè che la rinegoziazione dei mutui approvata dalla Giunta comunale avrebbe consentito un risparmio, solo per il 2020, di circa 650 mila euro, somme importanti che sarebbero state destinate alla messa in sicurezza del Plesso scolastico. Insomma qualcosa dal 27 maggio si è concretizzato grazie alla parola presa e mantenuta dall'amministrazione comunale e anche grazie alla incessante pressione delle opposizioni, a partire dal consigliere comunale di Biancoleone Serafino Di Palma.

Il sindaco di Sezze

 

 

Non c’è niente da fare. Non c’è peggior sordo di chi non vuole ascoltare. Nonostante l’avviso e la richiesta da parte dell’amministrazione comunale di Sezze di astenersi nel conferire i rifiuti indifferenziati per i giorni 29, 30 e 1 luglio, a causa della temporanea chiusura della Rida Ambiente, diversi residenti hanno fatto orecchie da mercante e come spesso accade, già da sabato scorso, hanno abbandonato rifiuti di ogni tipo nelle strade, nei vicoli e in ogni area possibile ed inimmaginabile della città, con il risultato di trasformare molti quartieri in discariche a cielo aperto con odori nauseabondi e con rischi igienici elevati. Passeggiare ieri per il centro storico era come imbattersi in una gara ad ostacoli, con buste di organico, indifferenziato e altro materiale da conferire gettato nei lati delle stradine.  Una indecorosa situazione e un affronto verso quei residenti (tanti) che hanno rispettato le richieste del Comune di Sezze e si sono impegnati e hanno collaborato tenendosi  dentro casa i rifiuti indifferenziati. Insomma siamo alle solite, con chi rispetta l’ambiente e le regole e con chi se ne frega degli altri, con chi paga i tributi e con chi resta invisibile perché abusivo e in nero sul lavoro e per i contratti di locazione. Tanto non correranno alcun rischio, nessuno li beccherà sul fatto, nessuno denuncerà l’accaduto. Siamo allo sbando, servono controlli e sanzioni elevate. Le chiacchiere stanno a zero.

 

 

“Vogliamo restituire dignità al nostro centro storico, partendo dalla chiusura delle maggiori piazze durante l'estate per renderle vivibili senza soste selvagge”. Il sindaco di Sezze, Sergio Di Raimo, si riferisce alle ultime deliberazioni di Giunta comunale approvate nei giorni scorsi. Il primo cittadino, di concerto con gli uffici comunali, ha lavorato per mettere a punto un primo piano di isole pedonali per il centro storico, sperimentando in qualche modo quella che sarà poi la ZTL per il cuore del paese. Già da oggi Piazza dei Leoni sarà chiusa a partire dalle ore 9 fino alle 20 per i giorni infrasettimanali e fino all’una di notte per il venerdì, sabato e domenica. Il sindaco fa sapere che in questi giorni stanno lavorando anche per trovare una celere soluzione per Piazza De Magistris, cosicché da via Roma fino a San Pietro i cittadini potranno vivere e godersi il centro storico durante l’estate setina. Per tutti i commercianti della zona del centro storico sono già stati concessi gratuitamente spazi e suolo pubblico per ampliare all’esterno le loro attività. “Siamo andati incontro alle esigenze dei cittadini e dei commercianti – ha aggiunto Di Raimo – vogliamo che il nostro centro storico torni ad essere il cuore pulsante della nostra città e centro di aggregazione e attrazione turistica”. La decisione di chiudere le Piazze alle auto è indubbiamente un atto politico giusto che rappresenta una intenzione positiva per rilanciare le attività ed il centro storico durante la stagione estiva. Liberare tutte le Piazze della città dalle auto e dai cantieri, vuol dire restituire spazi ai cittadini. Se è vero che il problema dei parcheggi esiste, e che andrebbero trovate soluzioni alternative, come ad esempio l’idea di una circonvallazione con parcheggi che da porta Pascibella arrivi fino a Porta Romana, è altrettanto vero che fuori dal centro storico esistono già degli spazi pubblici dove parcheggiare: Vallicella e Anfiteatro, giusto per citarne due. Non si capisce poi perché non è un problema quando un sezzese va a Sermoneta ed è costretto a parcheggiare in terreni scoscesi e nelle fratte per poi risalire su in paese, mentre lo diventa a Sezze se deve parcheggiare fuori porta. Ricordiamoci infine che durante le maggiori manifestazioni culturali la città è capace di ospitare 50 mila persone con un centro storico chiuso al traffico. Insomma l’erba del vicino resta sempre più verde.

 

 

Il Parco della Rimembranza di Sezze è diventato un luogo di degrado. Un bivacco di malintenzionati, dove di giorno e di notte si consuma droga, si beve birra e si abbandonano rifiuti di ogni genere. La denuncia parte da un gruppo di genitori che amano frequentare l’area verde della città, un luogo bellissimo al centro della città, un parco simbolico per molte generazioni di Sezze. Chi non si è mai seduto nei fossetti? Chi non ha mai giocato alla pista? Chi non è andato mai a flirtare e a tubare come due colombine? Eppure oggi il Monumento rappresenta altra cosa, rappresenta pericolo e paura e sporcizia. Ma la politica dove sta? I nostri rappresentati istituzionali vedono cosa sta accadendo in giro? Non ci sono controlli, la mattina gli operatori ecologici sono costretti a ripulire immondizia sparsa ovunque. Il parco è frequentato da molti bambini i quali sono costretti ad assistere a scene indecorose, a ragazzi che fanno uso di droghe e non rispettano l’ambiente. “Abbiamo paura di portare i nostri bambini – ci hanno raccontato alcuni genitori – qui si consuma e si spaccia droga alla luce del sole e spesso ci sono scene di violenza tra gruppi di ragazzi ubriachi che bivaccano tutto il giorno e poi lasciano vetri e altri rifiuti sparsi per il parco. Bottiglie rotte ne troviamo ovunque, i bambini non possono giocare liberamente. Chiediamo al sindaco Sergio Di Raimo, responsabile della pubblica sicurezza, di intervenire e di chiedere controlli a tappeto. Siamo indignati, il Monumento sembra un far west”. Uno schifo insomma, un abbandono totale. La sicurezza e la felicità dei bambini è sopra ogni cosa e così deve essere, senza se e senza ma. 

Martedì, 23 Giugno 2020 05:44

Il Comune di Sezze sbarca su Youtube

 

Il Comune di Sezze sbarca sul canale Youtube. L’ente comunale mediante un avviso pubblico comunica alla città che è già possibile accedere nei link tematici dove sono già state caricate le ultime due sedute comunali. Dopo i profili facebook Sezze Ente e l’Amministrazione comunica, per i quali in realtà non è mai stata data ufficialità istituzionale su chi gestisce cosa, il Comune di Sezze questa volta ufficializza l’iscrizione su una piattaforma che consente la condivisione e visualizzazione in rete di contenuti multimediali. L’amministrazione comunale ha già fatto sapere che si sta dotando anche di un nuovo servizio di comunicazione con future dirette streaming e un nuovo e moderno impianto audio dell’aula consigliare.

 

Domenica, 21 Giugno 2020 06:28

Ladri in casa di una donna di 95 anni

 

Tornano i topi d’appartamento a Sezze. Ieri mattina, in pieno centro, in via della Resistenza, ignoti si sono introdotti nella casa di una donna di 95 anni dopo aver forzato il portone d’ingresso. Il furto è avvenuto alla luce del sole, i ladri dopo aver rovistato in ogni dove sono riusciti a rubare denaro e monili e poi sono andati via indisturbati. Fortunatamente l’anziana donna in quel momento non si trovava a casa perché era in compagnia dei suoi familiari. Quando la donna è stata riaccompagnata a casa i suoi cari hanno capito che qualcosa era avvenuto in loro assenza. La banda infatti aveva messo sottosopra tutto l’appartamento e violato l’intimità della donna. Sul posto sono arrivati i militari della stazione dei Carabinieri di Sezze, i quali hanno avviato subito una serie di controlli per individuare i responsabili del vile reato. Non è la prima volta che a Sezze accadano simili furti ai danni di residenti indifesi e soli. Servono maggiori controlli su tutto il territorio. La politica deve interrogarsi su quanto sta avvenendo e capire che la sicurezza del cittadino deve essere messa al primo posto.

 

 

Un’altra patata bollente nelle mani del primo cittadino si prevede subito dopo l’estate. Il sindaco di Sezze, già impegnato a risolvere annosi problemi della città, dovrà fare i conti con l’esiguità delle risorse umane del Comune di Sezze. Tra mobilità e trasferimenti gli uffici soffrono di personale e soprattutto di dipendenti e funzionari con esperienza in settori strategici per l’Ente. Dopo gli ultimi pensionamenti dei dirigenti facente funzione, e a seguito di trasferimenti, la pianta organica nel Comune di Sezze è in crisi di tecnici del settore e Sergio Di Raimo, per tirare a campare, è stato costretto ad attingere alle poche risorse disponibili. Ci sono dei dipendenti che si sono ritrovati a gestire dall’oggi al domani settori fondamentali per l’Ente senza un minimo di esperienza, così come altri sono stati caricati di responsabilità senza averne mai avute in passato. La nomina di PO per alcuni uffici ha creato amaretta in altri e tra pratiche da svolgere e carichi di lavoro molto pesanti la macchina amministrativa, come ha sostenuto anche il sindaco, arranca e fa fatica ad evadere pratiche e ad andare spedita rispetto alle richieste della politica. Su questo argomento il gruppo consigliare del Biancoleone ha presentato una interrogazione. I consiglieri comunali Di Palma, Martella e Moraldo affermano che “non si può non tener conto che il patrimonio culturale di chi va in pensione non viene lasciato in eredità a nessuno”. Una situazione “che va gestita attraverso una seria programmazione e una attenta gestione delle risorse umane comunali per non generare disservizi a scapito dei cittadini”. Per queste ed altre ragioni il Biancoleone chiede quali sono gli obiettivi dell’Ente e quale è la pianificazione comunale.

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