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Sezze accelera su via Puglie: approvato il progetto esecutivo dell’intervento

Mar 25, 2026 Scritto da 
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Il Comune di Sezze ha approvato il progetto esecutivo per la demolizione e ricostruzione dell’edificio di via Puglie, destinato a diventare un nuovo asilo nido e centro sociale anziani. La decisione è contenuta nella determinazione n. 177 del 21 marzo 2026, firmata dal responsabile del Settore Servizi al Territorio.
Il progetto, secondo l’amministrazione, nasce con l’obiettivo di rispondere alla carenza di posti negli asili nido.
Con la determina viene approvato in via definitiva il progetto esecutivo, redatto dalla società Strade e Ambiente Srl su incarico dell’ente e firmato dall’ingegnere Antonio Massa.
Dal punto di vista economico, l’opera è stata affidata tramite appalto integrato alla stessa società Strade e Ambiente Srl, che si è aggiudicata i lavori con un ribasso del 2,25% sull’importo a base di gara di poco superiore a un milione di euro. L’importo complessivo dell’intervento ammonta a circa 1.028.775 euro, oltre IVA e oneri di legge.
Un passaggio precedente, fondamentale per l’avvio dell’intervento, risale all’ottobre 2024, quando il Comune ha affidato i servizi di ingegneria e architettura per la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica a un raggruppamento temporaneo di professionisti composto dagli architetti Romolo Celani, Vincenzo Rosella e Filippo Carbone. L’incarico è stato assegnato per un importo complessivo di 45.000 euro, oltre contributi previdenziali e IVA, per un totale di 57.096 euro.


La Cronostoria


La prima svolta arriva nel 2024, quando il Comune ottiene un finanziamento di circa un milione di euro per realizzare un nuovo asilo nido proprio al posto dell’attuale centro sociale anziani. Fin dalle prime fasi, tuttavia, il progetto suscita un acceso dibattito politico e sociale. La scelta di demolire il centro anziani di via Puglie, struttura attiva da anni e punto di riferimento per la comunità locale, viene criticata da parte dell’opposizione e di alcuni cittadini. In particolare, esponenti politici locali contestano la decisione dell’amministrazione, ritenendo penalizzante la perdita dell’unico spazio aggregativo per gli anziani della zona e mettendo in discussione le priorità dell’intervento.
Nonostante le polemiche, la maggioranza conferma la linea, sostenendo che l’operazione rappresenta un investimento strategico per il territorio. Nel corso del 2024 il Consiglio comunale ribadisce il proprio sostegno alla demolizione e ricostruzione, sottolineando come il nuovo edificio non solo sostituirà una struttura ritenuta ormai obsoleta, ma offrirà anche un servizio aggiuntivo fondamentale come l’asilo nido, integrando così funzioni sociali diverse nello stesso spazio.
Nel frattempo, il progetto entra nel vivo dal punto di vista tecnico-amministrativo. Il Comune avvia le procedure per la progettazione e successivamente per l’affidamento dei lavori tramite appalto integrato, una modalità che unisce progettazione esecutiva ed esecuzione. Parallelamente emergono anche difficoltà operative: alla fine del 2025 l’amministrazione è ancora impegnata a individuare una sede temporanea per trasferire il centro anziani, passaggio necessario per poter procedere con la demolizione dell’edificio esistente. Questo elemento suggerisce che, a quella data, il cantiere non sia ancora partito concretamente.
Nel corso del Consiglio comunale del 20 gennaio 2026, il tema delle tempistiche dell’intervento di via Puglie è stato al centro del confronto politico. In quell’occasione, il consigliere Di Palma ha chiesto chiarimenti all’assessore Lola Fernandez in merito alla scadenza dei lavori legati ai finanziamenti del PNRR. L’assessore ha risposto indicando come termine di riferimento il 30 giugno 2026, data entro la quale, secondo il cronoprogramma, l’asilo nido dovrebbe essere completato. Tuttavia, la stessa Fernandez ha precisato che, trattandosi di due linee di finanziamento distinte, restavano incertezze sui tempi relativi alla realizzazione e conclusione del centro sociale anziani, evidenziando quindi una possibile differenziazione nei tempi di completamento delle due opere previste nello stesso intervento. Si arriva così al 21 marzo 2026, quando il Comune approva con determina il progetto esecutivo dell’intervento. Con l’approvazione del progetto esecutivo, il Comune compie quindi un passaggio decisivo verso la realizzazione dell’intervento, definendo nel dettaglio le caratteristiche tecniche e organizzative dell’opera e ponendo le basi per l’avvio e la gestione dei lavori secondo quanto previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Alla luce delle tempistiche indicate nel Consiglio di Gennaio, il quadro appare quantomeno singolare: a poco più di tre mesi dalla scadenza del 30 giugno 2026, l’intervento dovrebbe già essere concluso, eppure siamo ancora alle fasi preliminari. Considerando che si tratta di demolire e ricostruire un intero edificio, più che una tabella di marcia sembra un esercizio di ottimismo amministrativo.

Pubblicato in Cronaca

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