Tiene banco a Sezze la vicenda legata agli interventi sul Brivolco, finita anche al centro del Question Time su richiesta del consigliere Serafino Di Palma in consiglio comunale. A sollevare dubbi e preoccupazioni è soprattutto la tempistica indicata dall’amministrazione: secondo quanto riferito dall’assessore Bernabei, infatti, i lavori dovranno essere conclusi obbligatoriamente entro il 30 settembre, pena la perdita del finanziamento.
Una scadenza che però appare sempre più difficile da rispettare. Ad oggi, infatti, non risulta ancora pubblicata la gara d’appalto per l’affidamento dei lavori, passaggio indispensabile per poter aprire il cantiere. E proprio questo ritardo alimenta le polemiche politiche e i timori tra cittadini e opposizioni.
Nel suo intervento, il consigliere Di Palma ha chiesto in particolare perché sia stata data priorità agli interventi sulla Vallicella rispetto a quelli sul Brivolco, domandando per quale motivo i due cantieri non siano stati fatti partire contemporaneamente. Una questione che riguarda soprattutto i residenti di Sezze Scalo, dove da anni si attendono opere di messa in sicurezza considerate fondamentali per il territorio.
Il progetto riguarda infatti uno degli interventi più attesi sul territorio setino, legato alla messa in sicurezza dell’area del Brivolco, da anni al centro di criticità ambientali e idrogeologiche. Già nel 2020 il Comune aveva ottenuto circa 428 mila euro dal Ministero dell’Interno per opere di messa in sicurezza del torrente in località Casali.
Successivamente, nel 2023, erano arrivati ulteriori finanziamenti per interventi sul Brivolco e sulla Vallicella, con risorse complessive pari a circa 1,6 milioni di euro nell’ambito delle misure contro il dissesto idrogeologico.
Nelle ultime settimane il sindaco Lidano Lucidi aveva annunciato l’approvazione del progetto di fattibilità per il rifacimento del Brivolco, spiegando che il passo successivo sarebbe stato proprio la pubblicazione della gara d’appalto.
Ma il nodo resta il cronoprogramma. Se davvero il termine del 30 settembre dovesse rappresentare una scadenza perentoria per non perdere il contributo, il rischio concreto è che i tempi tecnici per bando, aggiudicazione e realizzazione dell’opera possano rivelarsi incompatibili con la conclusione dei lavori entro la data indicata.
Intanto il Brivolco continua a rappresentare un tema sensibile per il territorio setino, sia sul fronte della sicurezza idraulica sia per il valore naturalistico dell’area, che comprende anche il Monumento Naturale “Fosso Brivolco – superfici calcaree con impronte di dinosauri”, istituito dalla Regione Lazio.
