L'ingresso dell'ospedale di comunità di Sezze, l'ex Casa della Salute e storico ex Ospedale San Carlo, si presenta oggi in condizioni che stanno suscitando indignazione tra cittadini e utenti della struttura sanitaria. Un'area che dovrebbe rappresentare accoglienza, decoro e sicurezza appare invece sempre più abbandonata.
Le panchine esterne, pensate per pazienti e accompagnatori, sono ormai quasi invisibili a causa dell'erba alta e della vegetazione incontrollata. In diversi punti il verde non curato ha completamente invaso gli spazi destinati alla sosta, dando un'immagine di trascuratezza incompatibile con un presidio sanitario frequentato ogni giorno da anziani, famiglie e persone fragili.
A peggiorare la situazione ci sono le auto parcheggiate in maniera selvaggia, spesso senza alcun rispetto per i passaggi pedonali e per gli spazi di accesso alla struttura. Una condizione che rende difficile la circolazione e crea disagi soprattutto a chi ha problemi di mobilità.
Non manca poi il problema dei rifiuti abbandonati nelle aree circostanti, tra cartacce, bottiglie e materiali lasciati lungo il percorso d'ingresso. Un biglietto da visita indecoroso per una struttura pubblica che dovrebbe garantire ordine e attenzione anche negli spazi esterni.
A rendere il quadro ancora più critico è il cantiere della chiesa adiacente, aperto ormai da tempo senza che si intravedano sviluppi concreti. L'area di lavori, a ridosso dell'ingresso, continua a restringere il passaggio e contribuisce alla sensazione di caos e abbandono denunciata da molti cittadini.
Residenti e utenti chiedono ora un intervento rapido da parte degli enti competenti: sfalcio dell'erba, pulizia dell'area, controlli sui parcheggi e chiarezza sui tempi del cantiere. Perché il decoro urbano e la sicurezza non possono essere considerati dettagli secondari, soprattutto davanti a una struttura sanitaria che rappresenta un punto di riferimento per l'intero territorio di Sezze.
