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CEUTA, I MIGRANTI E IL VALORE DELLA DIGNITÀ UMANA

Ago 03, 2026 Scritto da 
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«Ero straniero e mi avete accolto» (Mt 25,35): ogni politica può essere discussa, ma nessun essere umano può essere trasformato in una merce o in uno strumento di pressione geopolitica.

Qualunque sia il giudizio che ciascuno di noi può avere sulle politiche migratorie, c'è un principio che dovrebbe unire tutti: nessun essere umano può essere usato come uno strumento di pressione politica, come una merce da spostare o come una pedina in una partita geopolitica.

Per questo meritano attenzione le notizie provenienti da Ceuta, l'enclave spagnola sulla costa del Marocco, dove in poche ore decine di migliaia di giovani uomini e donne hanno tentato di raggiungere il territorio europeo attraverso un tratto di mare che, per la sua conformazione, non poteva che esporli a rischi gravissimi. Il bilancio delle vittime e dei dispersi ricorda il prezzo altissimo pagato dagli ultimi. In un solo giorno si sono registrati circa 50-60 mila attraversamenti e decine di morti. Secondo un reportage del *New York Times*, alcuni migranti hanno riferito che agenti marocchini li avrebbero incoraggiati a dirigersi verso Ceuta; se tale ricostruzione fosse confermata, ci troveremmo di fronte all'inaccettabile utilizzo della disperazione umana come strumento di pressione politica.

Ma c'è anche un'altra riflessione che riguarda l'Europa.

Da anni il tema dell'immigrazione viene affrontato quasi esclusivamente come un'emergenza. Manca una strategia comune capace di coniugare il controllo delle frontiere con il rispetto della dignità delle persone, la cooperazione con i Paesi di origine e la lotta ai trafficanti di esseri umani.

Ogni volta che migliaia di persone vengono spinte ad affrontare il mare, falliscono tutti per prima l’Unione europea.

Per questo sarebbe un grave errore ridurre quanto accaduto a Ceuta a una semplice polemica politica o a un confronto tra governi. La vera questione è un'altra: fino a quando gli esseri umani continueranno a essere considerati strumenti di pressione geopolitica, sarà impossibile costruire una politica migratoria giusta e realmente europea.

Gli ultimi non possono diventare la moneta di scambio delle tensioni internazionali. La loro dignità vale più di qualsiasi interesse strategico.

Pubblicato in Cronaca

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