Il trasferimento del Centro per l'Impiego da Sezze Scalo a Sezze, presso il Monastero delle Clarisse, entra nella fase finale. Durante il question time in consiglio comunale, l'assessore Fernandez ha annunciato che entro il 31 maggio saranno completati i lavori del secondo stralcio, confermando di fatto la prossima attivazione della nuova sede nel centro storico.
L'intervento, dal costo complessivo di 1.614.640 euro, riguarda la rifunzionalizzazione degli spazi interni del complesso delle Clarisse per ospitare uffici, aree di accoglienza al pubblico e locali di servizio destinati alle attività del Centro per l'Impiego. Un'operazione che punta al recupero di un immobile storico e al rafforzamento dei servizi pubblici nel cuore della città.
Tuttavia, accanto all'annuncio sul completamento dei lavori, resta aperta una domanda cruciale: dove parcheggeranno gli utenti?
Il Centro per l'Impiego è un servizio che richiama quotidianamente decine di persone, molte delle quali provenienti anche da fuori Sezze e spesso costrette a spostarsi in auto. La zona del Monastero delle Clarisse, come noto, soffre già di una cronica carenza di parcheggi, aggravata dalla presenza di uffici, abitazioni e attività commerciali.
Dalla documentazione progettuale emerge una dettagliata distribuzione degli spazi interni, ma non risultano soluzioni strutturali dedicate alla sosta, né aree di parcheggio riservate agli utenti o al personale. Un aspetto che rischia di trasformare un intervento di riqualificazione in un problema quotidiano per cittadini e lavoratori, con possibili disagi legati a traffico, soste selvagge e difficoltà di accesso ai servizi.
Il trasferimento dal polo di Sezze Scalo, più facilmente raggiungibile e dotato di maggiori spazi di sosta, al centro storico rappresenta quindi una scelta che, se non accompagnata da una pianificazione adeguata della mobilità, potrebbe penalizzare proprio le fasce di utenza più fragili che il Centro per l'Impiego è chiamato a servire.
A fronte di un investimento pubblico superiore a 1,6 milioni di euro, la domanda resta aperta: l'amministrazione ha previsto soluzioni concrete per garantire l'accessibilità del servizio, oppure il problema dei parcheggi verrà lasciato, ancora una volta, sulle spalle dei cittadini?
