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Prima delle alleanze servono verità e responsabilità

Mag 28, 2026 Scritto da 
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Leggo della nascita di “Progetto Sezze 2027”, la coalizione composta da PD, PSI, AVS, M5S, Sezze Bene Comune e Alleanza per Sezze, che si presenterà il prossimo 30 maggio a Ferro di Cavallo.

È positivo che si provi finalmente ad aprire un confronto pubblico con i cittadini. Ma proprio perché la situazione di Sezze è seria, credo che prima ancora degli incontri pubblici, degli slogan e delle inevitabili promesse, sarebbe necessario rispondere ad alcune domande molto semplici e molto concrete.

Perché queste forze politiche si sono messe insieme?
Qual è la visione comune che le unisce oltre la prospettiva elettorale?
Esiste un’analisi condivisa della reale situazione economica e finanziaria del Comune?

E soprattutto: sono consapevoli che l’attuale situazione di bilancio rende estremamente difficile programmare e portare a compimento interventi strutturali senza un piano realistico di lungo periodo?

Perché il vero nodo è questo.

Sezze da anni soffre non soltanto per la scarsità delle risorse disponibili, ma anche per una capacità insufficiente di riscossione delle entrate comunali. Si parla infatti di circa 35 milioni di euro di residui attivi legati in gran parte a tributi e somme non riscosse.

Sono consapevoli della gravità di questa situazione?
E soprattutto: cosa intendono fare concretamente?

Perché senza affrontare seriamente questo problema nessuna amministrazione potrà realisticamente parlare di:
servizio idrico efficiente,
manutenzione urbana,
strade,
scuole,
impianti sportivi,
servizi sociali,
sicurezza,
cultura,
turismo,
valorizzazione delle singole aree urbane,
o di un vero rilancio industriale e produttivo capace di offrire lavoro e trattenere i giovani che continuano ad andare via.

La realtà è che senza un programma decennale, con priorità chiaramente definite e sostenibili economicamente, fondato prima di tutto sul recupero e sulla reale capacità di riscossione delle entrate comunali, nessuna proposta politica può essere considerata davvero seria. E purtroppo è proprio il passato a dimostrarlo.

Troppo spesso in Italia — e anche nei Comuni — si costruiscono campagne elettorali fondate su promesse immediatamente irrealizzabili, salvo poi ridimensionare tutto dopo il voto con la frase che i cittadini conoscono ormai fin troppo bene: “Non ci sono i fondi”.

Ma i fondi non compaiono dopo le elezioni.
O esistono prima oppure non esistono.

Per questo forse oggi servirebbe soprattutto un grande atto di responsabilità collettiva:
dire con chiarezza ai cittadini quale sia la reale situazione del Comune, quali siano le priorità assolute e quali tempi siano realmente necessari per il risanamento e il rilancio della città.

Forse proprio partendo da questa consapevolezza la scelta più seria sarebbe mettere da parte appartenenze e personalismi per costruire una vera lista civica cittadina, aperta alle migliori energie della comunità e fondata non sulla propaganda, ma su obiettivi concreti e verificabili nel tempo.

Perché senza verità sui numeri non può esistere una politica credibile.

Altrimenti il rischio è quello già visto troppe volte in Italia — e non soltanto nel nostro Comune:
grandi annunci all’inizio,
entusiasmo elettorale,
e poi anni di rinvii, giustificazioni e opere mai completate.

Pubblicato in Politica

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