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Nel marzo del 2021, il Commissario Straordinario del Comune di Sezze, Dott. Raffaele Bonanno, adottava un atto di indirizzo per il miglioramento dell’efficientamento energetico della pubblica illuminazione. La rete comunale comprendeva circa 2.150 punti luce, compresi semafori, molti dei quali non rispondevano ai requisiti normativi di illuminazione, generando sprechi energetici e inquinamento luminoso. L’obiettivo era chiaro: ammodernare, mettere a norma e rendere più efficiente tutta la rete, utilizzando strumenti innovativi come il finanziamento tramite terzi, che avrebbe permesso di coprire i costi degli interventi attraverso i risparmi energetici.
Cinque anni dopo, con l’amministrazione guidata dal sindaco Lucidi, resta da chiedersi cosa di tutto ciò sia stato realizzato. La deliberazione del 2021 prevedeva la redazione di uno studio di fattibilità tecnico‑economica, la pianificazione di interventi strutturali e la messa a punto di un sistema gestionale moderno in grado di monitorare qualità e efficienza del servizio. Oggi, però, non esiste un cronoprogramma pubblico né una rendicontazione dei lavori effettuati.
La situazione quotidiana parla chiaro: ad esempio su Corso della Repubblica, a Sezze Scalo, numerosi lampioni sono ancora rotti e le strisce pedonali rimangono non illuminate nelle ore serali, con evidenti rischi per pedoni e ciclisti. I cittadini segnalano da tempo pali spenti e tratti di marciapiede bui, ma ad oggi non si vedono interventi sistematici che abbiano cambiato la condizione della rete.
Cinque anni dopo, resta il dubbio su priorità e scelte dell’amministrazione: il Comune avrebbe potuto dare la precedenza alla pubblica illuminazione, magari accedendo a fondi PNRR o ad altre risorse nazionali dedicate all’efficienza energetica, invece di concentrare energie e finanziamenti su progetti che, per molti cittadini, non risultano altrettanto urgenti. Se si considera che molte strade restano completamente al buio e che l’illuminazione presente è spesso insufficiente o malfunzionante, sarebbe interessante sapere quando e come una rete di oltre 2.000 punti luce sarà finalmente ammodernata, portata agli standard promessi e in grado di garantire strade davvero illuminate e sicure.

 

Pubblicato in Cronaca