ERASMUS, UNA SETTIMANA DIVENTATA LEGAME E FUTURO
Abbracci intensi, occhi lucidi e promesse sussurrate di futuri incontri: si è conclusa venerdì scorso, in un clima di forte emozione, la settimana di accoglienza che l’ISISS “Pacifici De Magistris” ha dedicato alle delegazioni provenienti da Spagna, Lituania e Germania nell’ambito del Programma Erasmus. Non un semplice scambio scolastico, ma un’esperienza autentica di vita, capace di lasciare un segno profondo nei cuori e nelle menti di tutti i partecipanti.
Fin dal primo giorno, l’istituto si è trasformato in un laboratorio europeo di idee, culture e lingue. Gli studenti e i docenti ospiti – dell’Erich Kästner Gymnasium di Laatzen, dell’HVD Barcelona Providencia del Corazón de Jesús Scala Dei e del Domeikavos Gymnazija di Kaunas – sono stati accolti con entusiasmo dalla Dirigente scolastica, prof.ssa Rossella Marra, il cui impegno costante per l’internazionalizzazione rappresenta il motore di iniziative di così alto valore formativo.
È stata una settimana intensa e travolgente, in cui ogni giornata ha offerto nuove occasioni di crescita: laboratori innovativi, attività didattiche coinvolgenti, escursioni sul territorio e momenti di confronto interculturale che hanno dato vita a un dialogo autentico tra giovani europei. Il multilinguismo non è stato solo uno strumento, ma un ponte capace di unire storie, esperienze e prospettive diverse.
A rendere ancora più speciale l’esperienza è stata la perfetta integrazione con il territorio: la coincidenza con la 55ª Sagra del Carciofo ha permesso agli ospiti di immergersi nelle tradizioni locali, scoprendo sapori, usanze e identità culturali della città di Sezze. Un’accoglienza calorosa, suggellata anche dall’incontro ufficiale con il Sindaco e le autorità locali, che ha dato ulteriore valore istituzionale all’iniziativa.
Protagonisti attivi sono stati gli stessi studenti dell’ISISS, che, in collaborazione con la Pro Loco, hanno guidato i partner europei alla scoperta delle bellezze storiche e artistiche del territorio, dimostrando competenze, entusiasmo e senso di appartenenza.
Tra i momenti più significativi spicca il workshop “Voices from Europe”, un’esperienza dinamica e coinvolgente basata su interviste e sessioni di speed dating, che ha favorito un confronto diretto e profondo tra i partecipanti. Grande successo anche per la caccia al tesoro educativa, pensata per affrontare in modo innovativo temi cruciali come le sfide dell’Unione Europea, l’Agenda 2030, l’impatto dell’Intelligenza Artificiale e l’analisi storica comparativa tra il regime franchista e quello fascista.
Parallelamente, i docenti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi su metodologie e strategie didattiche, rafforzando una rete di collaborazione internazionale. Particolarmente significativa l’esperienza di job shadowing che ha coinvolto una delegazione lituana presso l’I.C. Sezze-Bassiano, grazie alla disponibilità della Dirigente prof.ssa Fiorella De Rossi, contribuendo alla diffusione di buone pratiche educative.
Il valore più autentico dell’esperienza si è espresso anche fuori dalle aule, grazie alla straordinaria ospitalità delle famiglie del territorio, che hanno aperto le porte delle proprie case, trasformando l’accoglienza in un gesto concreto di condivisione e solidarietà. Emozionante il Gala Dinner “Sharing Food, Sharing Europe”, realizzato dagli studenti e dai docenti dell’indirizzo alberghiero serale: una vera celebrazione dei sapori e delle culture europee.
La settimana si è conclusa con la consegna degli attestati e una festa finale carica di energia e commozione, simbolo di legami che vanno ben oltre i confini geografici.
«Non è stato solo un evento scolastico – è stato il commento finale – ma un’esperienza trasformativa che dimostra come la cooperazione europea possa arricchire profondamente il percorso formativo dei nostri studenti, rendendoli cittadini consapevoli, aperti e pronti ad affrontare le sfide di un mondo sempre più globale».
Un progetto che non si limita a costruire competenze, ma che crea connessioni, ispira sogni e disegna il futuro.
Scuola e legalità: a Sezze l’incontro con Don Luigi Merola accende le coscienze
Ci sono giornate che segnano uno spartiacque nel percorso formativo di una scuola, momenti in cui le pareti delle aule si abbattono per lasciare spazio alla vita vera, quella fatta di coraggio, scelte difficili e speranza. È quanto accaduto oggi, lunedì 27 aprile 2026, a Sezze, dove l’ISISS “Pacifici e De Magistris” ha organizzato un incontro di altissimo profilo civile presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. Protagonista del dialogo è stato Don Luigi Merola, il sacerdote che ha fatto della lotta alla criminalità organizzata la sua missione di vita.
L'evento è stato fortemente voluto dalla Dirigente Scolastica Prof.ssa Rossella Marra e gli studenti che hanno partecipato hanno ascoltato attentamente la testimonianza di chi, da anni, vive sotto scorta per aver detto "no" al sistema dei clan. Don Luigi ha raccontato la genesi della sua Fondazione, “’A voce d’e creature”, nata in una villa confiscata alla camorra, spiegando come il recupero sociale dei minori passi inevitabilmente attraverso l'istruzione: “Ogni ragazzo che abbandona la scuola è una vittoria per la criminalità”, ha ribadito con forza il parroco.
Il dibattito ha toccato i punti nevralgici della convivenza civile: la lotta alla cultura dell'omertà, l'importanza di denunciare i soprusi e, soprattutto, il ruolo della scuola come unico, vero presidio di libertà sul territorio. Don Luigi non ha usato giri di parole, parlando ai ragazzi di Sezze della necessità di scegliere modelli che non siano quelli effimeri e violenti proposti da certa narrazione televisiva, ma quelli solidi del lavoro e del rispetto delle regole.
Un momento molto intenso della mattinata, che ha rotto gli schemi della conferenza tradizionale, si è consumato al termine dell'incontro. In una riflessione accorata rivolta alla platea e allo stesso Don Luigi, è emersa una prospettiva profondamente umana e ispiratrice:
“Ascoltandoti oggi, Don Luigi, mi sono sentita di nuovo una studentessa liceale seduta tra questi banchi”, è stato dichiarato durante l'intervento conclusivo. “Ho sentito vibrare dentro di me quella stessa urgenza di cambiare il mondo che si prova a diciott'anni, quella scintilla che la vita adulta a volte rischia di soffocare. Testimonianze come questa sono fondamentali perché ci ricordano che non ci dobbiamo sentire mai “arrivati”, ma dobbiamo essere sempre pronti a fare di più. Mi sento invogliata a fare di più, a lottare con ancora più energia perché il nostro compito primario è offrire ai nostri ragazzi modelli educativi sani.”
Le parole conclusive hanno scatenato un lungo applauso, sigillando un patto educativo tra l'istituto e i suoi studenti. La mattinata è proseguita con un vivace "botta e risposta" tra Don Luigi e i giovani del "Pacifici e De Magistris", che hanno interrogato il sacerdote sulla paura, sulla solitudine di certe scelte e sulla possibilità reale di cambiare un sistema corrotto.
L'incontro di oggi dimostra che l’ISISS “Pacifici e De Magistris” non è solo un luogo di trasmissione del sapere, ma una comunità vibrante che avverte il dovere morale di formare cittadini integri. La giornata si chiude con una certezza: la lotta alla dispersione scolastica e alla criminalità si vince restando uniti e mantenendo viva quella "urgenza studentesca" di trasformare la realtà in un posto migliore.
