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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa della lista Sezze Progetto Comune a sostegno del candidato sindaco di Sezze Andrea Campoli.

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La nostra comunità 4 anni fa aveva riposto fiducia in Lucidi che annunciava un percorso di rinnovamento parlando di serietà, ascolto e responsabilità. Molti cittadini avevano creduto che Sezze potesse finalmente rialzarsi, recuperare credibilità e ricostruire un rapporto sano con le istituzioni. Oggi, però, la realtà impone una riflessione severa sulle responsabilità politiche di chi amministra. Le aspettative nate cinque anni fa si sono infrante contro una gestione che non ha saputo garantire continuità, attenzione e presidio amministrativo. Le opere incompiute, in alcuni casi compiute ma poi trascurate, le occasioni perse, le risposte che non arrivano non sono episodi isolati: sono segnali di una responsabilità pubblica esercitata con superficialità. La revoca del finanziamento per il completamento dell’anfiteatro — 2 milioni di euro destinati a restituire decoro e funzione a un’area simbolica della città — è un fatto gravissimo.
La mancata presentazione del progetto nei tempi previsti e l’assenza di risposte ai solleciti degli enti sovraordinati non rappresentano semplici errori tecnici: sono fallimenti politici e amministrativi che ricadono direttamente sulla comunità, privandola di una risorsa strategica e imponendo persino la restituzione di 200.000 euro già erogati. Di fronte a una perdita di questa portata, la città vive un sentimento di amarezza profonda. Non si tratta di polemiche: si tratta di fatti.
Fatti che mostrano una mancanza di controllo, di vigilanza, di responsabilità verso un bene pubblico che avrebbe potuto diventare un luogo di cultura, socialità e identità collettiva. Sezze merita un’amministrazione capace di proteggere ogni euro destinato alla comunità, di rispettare i tempi, di presidiare i processi, di rispondere agli enti che finanziano le opere. Merita una guida che consideri ogni opportunità come un dovere, non come un dettaglio. Per questo, da questo sentimento diffuso nasce un appello chiaro: assumersi la responsabilità politica di quanto accaduto è un atto dovuto verso la città. Non per alimentare divisioni, ma per ristabilire un principio fondamentale: chi amministra deve garantire attenzione, competenza e cura. Sempre. Sezze ha bisogno di un nuovo inizio, di una guida che metta davvero gli interessi della comunità al centro di ogni scelta, senza eccezioni.

Sezze Progetto Comune

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Il Comune di Sezze mette in moto il procedimento per la Variante Urbanistica del Centro Abitato di Sezze Scalo, con un investimento complessivo previsto di 177.505,12 euro.
È quanto stabilisce la *determinazione n. 95 del 7 agosto 2026, Registro Generale n. 511*, firmata dal responsabile del Settore Servizi al Territorio che autorizza l'avvio della procedura per affidare a un soggetto esterno i servizi di architettura e ingegneria necessari alla redazione della Variante.
L'incarico avrà un valore posto a base della negoziazione di *139.900 euro, oltre contributi previdenziali e IVA. La spesa complessiva, comprensiva degli oneri, è stata quantificata in **177.505,12 euro*, con risorse distribuite sul bilancio comunale tra il 2026 e il 2028.
Il Comune ha motivato il ricorso a professionalità esterne spiegando che la propria struttura non dispone di competenze multidisciplinari, esperienza specifica e disponibilità operativa sufficienti per affrontare un incarico considerato particolarmente complesso.
La Variante dovrà comprendere il *quadro conoscitivo del territorio, le analisi urbanistiche, territoriali, ambientali e infrastrutturali, la proposta di variante, le Norme Tecniche di Attuazione, gli elaborati cartografici e tecnico-amministrativi*, oltre al supporto nelle eventuali procedure ambientali e nell'iter di approvazione.
La procedura scelta è quella dell'*affidamento diretto, ai sensi dell'articolo 50, comma 1, lettera b), del Codice dei contratti pubblici, preceduto da una **Richiesta di Offerta (RDO) sulla piattaforma Net4Market*.
E qui c'è un elemento importante: *con questa determina il Comune non ha ancora individuato l'affidatario*. Il provvedimento costituisce infatti una decisione a contrarre e una prenotazione della spesa. Il nome del professionista, dello studio o dell'eventuale raggruppamento che riceverà l'incarico emergerà soltanto con il successivo provvedimento di affidamento, dopo la procedura e la verifica dei requisiti.
L'operazione nasce dagli indirizzi impartiti dal *Consiglio comunale con la deliberazione n. 32 del 29 dicembre 2025*, con la quale era stato dato mandato al Settore Servizi al Territorio di avviare il procedimento per la Variante Urbanistica di Sezze Scalo.

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L'articolo di Pierino Ricci dei giorno scorsi, pubblicato su La Notizia Condivisa, che propone di immaginare Sezze come capitale dei Lepini, offre uno spunto che va oltre il dibattito del momento. È forse l'occasione per iniziare a ragionare su un vero Manifesto per Sezze 2037: non un programma elettorale, ma una visione condivisa dei prossimi dieci anni.

Credo che la prima parola debba essere programmazione. Troppo spesso ci troviamo a rincorrere le emergenze, mentre dovremmo partire da una semplice domanda: dove vogliamo essere tra dieci anni?

Per rispondere servono idee, ma soprattutto servono i numeri. Ogni scelta pubblica dovrebbe nascere dall'analisi dei dati: conoscere la situazione finanziaria, i bisogni della popolazione, le potenzialità del territorio e misurare nel tempo i risultati raggiunti. Senza questa base, ogni proposta rischia di restare soltanto uno slogan.

Sezze possiede un patrimonio storico, culturale e naturalistico straordinario. Ma il suo vero valore aggiunto potrebbe nascere dalla capacità di fare sistema con gli altri Comuni dei Lepini, realizzando quelle economie di scala che permettono di offrire servizi migliori spendendo meno.

L'esempio più semplice è la raccolta dei rifiuti: organizzare alcuni servizi insieme ad altri Comuni significa ridurre i costi, aumentare l'efficienza e liberare risorse da destinare ad altri interventi. Lo stesso principio può valere per turismo, trasporti, promozione del territorio e servizi ai cittadini.

Mi auguro che da questo confronto possa nascere un dibattito costruttivo, capace di coinvolgere l'intera comunità. I nostri giovani, le famiglie e gli anziani hanno bisogno soprattutto di una prospettiva.

Le opinioni e anche le critiche sono indispensabili in democrazia. Ma, dopo aver evidenziato i problemi, arriva sempre il momento più importante: costruire insieme le soluzioni.

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