Ci sono luoghi che raccontano la storia di una comunità meglio di qualsiasi libro. Il campo sportivo "Cesarino Tornesi" è uno di questi. La sua storia nasce dall'impegno e dal sacrificio dei cittadini di Sezze Scalo, che con lavoro, passione e spirito di appartenenza contribuiscono a realizzare quello che, per molti anni, è stato il cuore dello sport della frazione.
Ringrazio il consigliere Serafino Di Palma e mio padre, che con i loro racconti hanno contribuito a ripercorrere la storia di questo luogo.
Tutto ebbe inizio nel 1963, quando un gruppo di appassionati, guidati da Franco Zocca, fondò la SS Setina. Non esisteva ancora un campo sportivo a Sezze Scalo e la squadra fu costretta a disputare il primo campionato di Terza Categoria lontano da casa, giocando prima a Borgo Faiti, poi a Piccarello e successivamente a Camposanto Vecchio.
La volontà di osare finalmente una casa alla squadra spinse dirigenti e cittadini ad individuare un terreno in località Acquevive, nel podere Zaccheo, che venne sistemato grazie al lavoro e all'impegno della comunità. Negli anni Settanta, con il sostegno dell'Amministrazione comunale, venne individuato un terreno in via Lombardia e realizzato quello che sarebbe diventato il campo sportivo "Cesarino Tornesi", destinato a diventare un simbolo dello sport locale.
La crescita della società è stata rapida. Nel campionato 1972-1973 arrivò la vittoria del primo campionato di Terza Categoria, un risultato storico che segnò l'inizio di un percorso destinato a portare la Setina in categorie sempre più importanti.
Nel corso degli anni si susseguirono numerosi presidenti. Tra quelli che hanno lasciato il segno viene ricordato soprattutto Cesarino Tornesi, commerciante e agricolo, che guidò la società per un lungo periodo e al quale l'impianto venne successivamente intitolato. La sua scomparsa, a causa di un incidente stradale, rappresentò una grave perdita per tutto il mondo sportivo setino.
Con il passare del tempo la Setina raggiunse anche la Serie D, nonostante le scarse risorse e il campo in pozzolana. Paradossalmente, proprio nel momento di maggiore crescita, il "Cesarino Tornesi" non era più adeguato ai requisiti richiesti dalla categoria e la squadra fu costretta ad allenarsi presso il campo delle Fontane.
Già nei primi anni Duemila si comprese che l'impianto non avrebbe potuto sostenere lo sviluppo futuro dello sport locale. Durante l'amministrazione guidata dal sindaco Siddera venne infatti presentata una proposta per realizzare un nuovo campo sportivo polivalente oltre la linea ferroviaria, nei pressi del parcheggio di via degli Archi.
L'intervento è stato inserito nell'ambito di Agenda 2000, attraverso i Fondi Strutturali della Comunità Europea – Obiettivo 2, Asse III, Ambito 7, dedicato alla valorizzazione dei sistemi locali. Un progetto che, se realizzato, avrebbe probabilmente cambiato il volto dello sport a Sezze Scalo.
Nel frattempo, il "Cesarino Tornesi" continuò a rappresentare molto più di un semplice campo da calcio.
In pochi ricordano che disponeva anche di un campo da tennis in tartan, un impianto che per l'epoca rappresentava una vera eccellenza. Su quel campo arrivavano perfino i maestri del Circolo Tennis Nascosa di Latina per allenare i ragazzi dello Scalo.
Anch'io conservo un ricordo personale di quegli anni. È proprio su quel campo che ho imparato a giocare a tennis, seguendo le lezioni dei maestri e partecipando a numerosi tornei. Erano anni in cui il "Cesarino Tornesi" era un autentico punto di incontro, di crescita e di socializzazione per tanti giovani.
Negli anni l'impianto è stato interessato anche da alcuni interventi di manutenzione. Tra questi va ricordato quello realizzato durante l'amministrazione Campoli, fortemente voluto dall'allora assessore allo Sport Enzo Eramo, che inserì il "Cesarino Tornesi" tra gli impianti comunali da riqualificare.
Oggi, però, esiste anche un altro nodo da affrontare. Sull'area insiste infatti un tenzioso tra il Comune e l'Istituto Diocesano, una vicenda che dovrebbe trovare soluzione attraverso una transazione, consentendo finalmente di programmare con serenità il futuro dell'impianto.
Ma il punto centrale è un altro.
Quando il campo venne costruito, Sezze Scalo era un quartiere profondamente diverso da quello attuale. Oggi conta migliaia di residenti, è cresciuto urbanisticamente e presenta esigenze completamente nuove.
Il "Cesarino Tornesi", pur conservando un enorme valore storico e affettivo, si trova in una posizione che ne limita inevitabilmente lo sviluppo. Sorge lungo una strada stretta, in un contesto residenziale, senza parcheggi adeguati e senza la possibilità di ampliare gli spazi. Anche un'importante ristrutturazione efficace riuscirebbe a superare questi limiti strutturali.
Per questo forse è arrivato il momento di guardare avanti con una visione diversa.
Sezze Scalo dispone di terreni comunali, ad esempio nell'area a ridosso della Colonia Agricola lungo la Migliara 45, che potrebbero ospitare la nostra squadra LA SETINA con una nuova cittadella dello sport, progettata secondo le esigenze del presente e del futuro: un moderno campo da calcio, una tensostruttura polivalente per le attività indoor, spazi dedicati ad altre discipline sportive, servizi, parcheggi, aree completamente accessibili e percorsi ciclopedonali.
Una scelta di questo tipo consentiràbbe di offrire ai giovani strutture moderne e di programmare lo sviluppo sportivo del quartiere per i prossimi decenni.
E il "Cesarino Tornesi"?
Non dovrebbe essere dimenticato, ma valorizzato in modo diverso.
L'area potrebbe trasformarsi in una grande piazza verde, ricca di alberi, panchine e spazi d'incontro. Un luogo dove bambini, famiglie e anziani possono trascorrere il tempo libero, organizzare iniziative, passeggiare all'ombra e trovare sollievo durante le estati sempre più torride.
Un vero polmone verde nel cuore di Sezze Scalo, capace di migliorare la qualità della vita e di restituire ai cittadini uno spazio pubblico di cui il quartiere ha grande bisogno.
Le città si evolvono e devono saper rispondere alle nuove esigenze dei propri abitanti. Conservare la memoria del "Cesarino Tornesi" non significa lasciarlo immutato, ma avere il coraggio di immaginare un futuro diverso, nel quale la storia venga rispettata e, allo stesso tempo, si realizzino opere capaci di migliorare concretamente la vita della comunità.
Perché il modo migliore per onorare un luogo nato grazie ai sacrifici dei cittadini è continuare a metterlo, ancora una volta, al servizio dei cittadini.
