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Di Capua scrive ai Ministri, alla Regione e al Prefetto per la vicenda delle lapidi

Ago 29, 2025 Scritto da 
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Paolo Di Capua non si ferma e in merito allo spostamento delle Lapidi commemorative a Sant'Andrea ha scritto e inviato una lettera al Ministro dell'Intero Matteo Piantedosi, al Ministro della Difesa Guido Crosetto, al Ministro della Cultura GIULI Alessandro, al Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e al Prefetto di Latina Vittoria Ciaramella.

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Signori Ministri, Signor Presidente Regione Lazio, Signor Prefetto di Latina, a Sezze Comune in Provincia di Latina il Sindaco Lucidi, senza nessuna autorizzazione e indirizzo dell’organismo rappresentativo comunale, ha inteso provvedere a far ristrutturare, opera meritoria, delle lapidi commemorative in memoria delle vittime del bombardamento di Sant'Andrea Chiesa sita nella omonima Piazza, luogo di incontro fra cittadini e capolinea del Cotral Trasporti da Sezze verso tutte le località e il Capoluogo. Luogo questo dove in data 21 maggio 1944 persero la vita 71 persone accertate, tra cui il carabiniere Lombardi. L'amministrazione comunale di Sezze, pensando di fare cosa gradita, ha rimosso le lapidi per un rifacimento delle stesse ma non ricollocandole nella stessa edicola, ma, installandole in via San Carlo, su immobile e luogo diverso, in cui vennero sganciate le bombe da parte del B-24 in dotazione all'esercito americano.
1 sottoscritto Giovanni Paolo Di Capua in qualità di erede di padre combattente e reduce della 1' guerra mondiale ho sollecitato il sindaco Lidano Lucidi a ricollocare le lapidi commemorative dei nostri concittadini uccisi, nel luogo originario dove circa 51 anni or sono (11 Maggio 1975) con una solenne manifestazione a cui aderirono più di 5.000 persone oltre alle autorità, parlamentari e rappresentanti della chiesa dell’epoca, vennero poste nella facciata delle mura antiche della chiesa di Sant’Andrea, nel frattempo ricostruita. Questa iniziativa di spostare tali lapidi la ritengo un modo per cambiare la storia, stravolgendo il luogo commemorativo.
Chiedo, alle SS.VV. di intercedere nei confronti del Sindaco affinché le lapidi vengano riposizionate a Porta Sant'Andrea, luogo esatto dove ci fu il bombardamento, perché la storia non può e non deve essere cambiata. Così stanno offendendo la memoria dei caduti e dei familiari molti ancora in vita. Al riguardo, a nome dell’Associazione Combattenti e Reduci Vi preghiamo di adottare ogni utile iniziativa affinché il Sindaco ricollochi dette Lapidi nel luogo che da 51 anni & stato oggetto di ricordi e referenziali commemorazioni a ricordo perenne di tale avvenimento nefasto per il paese e per i familiari.


Giovanni Paolo Di Capua
Figlio di Combattente e Reduce
della 1' Guerra Mondiale
Cavaliere di Vittorio Veneto

Pubblicato in Attualità

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