redazione
Anfiteatro di Sezze, il fallimento di una scelta senza visione
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del movimento civico-politico Sezze Bene Comune.
_____________
Leggere Il nome della rosa. Il nuovo libro di Planera
In occasione della lettura integrale de Il nome della rosa, in programma a Sezze il 22 e 23 agosto 2026, con cento lettori che si alterneranno per ventiquattro ore, viene pubblicato il nuovo libro di Lucio Planera, Leggere Il nome della rosa.
Il volume non è un semplice commento letterario, ma propone una rilettura del capolavoro di Umberto Eco attraverso uno dei suoi temi più affascinanti e attuali: la ricerca della verità. Seguendo Guglielmo da Baskerville nel labirinto dell’abbazia, Planera mette in luce un metodo fondato sull’osservazione dei fatti, sulla verifica delle fonti, sul confronto delle ipotesi e sulla capacità di distinguere le evidenze dalle interpretazioni.
Una prospettiva che nasce anche dall’esperienza dell’autore, maturata in oltre quarant’anni di attività nel settore bancario internazionale e affinata attraverso corsi e programmi specialistici di Forensic Investigation presso la Columbia University di New York, la London Business School e l’Università Bocconi di Milano.
In un tempo dominato dalla sovrabbondanza di informazioni e da narrazioni contrapposte, la lezione di Guglielmo appare sorprendentemente moderna. Il suo dubbio non nega la verità: è un metodo per cercarla. Ci insegna a non confondere ciò che pensiamo della realtà con la realtà stessa, a formulare ipotesi e ad avere l’onestà di modificarle quando i fatti le contraddicono.
Con questo stesso metodo può essere interrogata anche l’enigmatica frase conclusiva: «Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus». Dopo aver seguito Guglielmo per tutto il romanzo, perché dovremmo abbandonare proprio davanti all’ultimo indizio il metodo che abbiamo appreso da lui?
Adso conserva nomi e frammenti di un mondo scomparso, ma ciò che ha vissuto non per questo diventa irreale. La ragazza che ha amato ne è l’esempio più intenso: non ne ha mai conosciuto il nome, eppure quell’incontro e quell’amore sono stati reali. L’assenza del nome non cancella la realtà.
Forse Eco lascia proprio qui il suo ultimo invito al lettore: non una verità già posseduta, ma una verità da continuare a cercare, distinguendo i nomi dalle cose, le interpretazioni dai fatti e le nostre certezze dalla realtà.
Leggere Il nome della rosa diventa così anche una riflessione sul presente: cercare la verità significa contribuire alla costruzione del bene comune.
Il libro è disponibile su Amazon: https://www.amazon.it/dp/B0H9L17Z23
Il sindaco Lucidi dovrebbe dimettersi. La nota della Lista Campoli Sindaco
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della lista Campoli sindaco.
_________________
L'attuale sindaco, Lidano Lucidi, cinque anni fa, chiese e ottenne la fiducia dei cittadini grazie ad una campagna elettorale roboante, all'insegna del rinnovamento e della cacciata dal palazzo degli incapaci.
Nessuna delle mirabolanti promesse elettorali è stata realizzata e Lidano Lucidi e la sua amministrazione hanno dimostrato in numerosissime occasioni una totale inadeguatezza e incapacità culturale, politica e amministrativa.
Tuttavia quanto si è saputo in queste ultime ore è eclatante. Mentre il sindaco e la sua maggioranza, sono indaffarati in festicciole varie con amici e sodali, al Comune di Sezze è stato revocato il finanziamento per il completamento dell'anfiteatro di ben 2.000.000,00 di euro. Il motivo è clamoroso: il comune di Sezze non ha rispettato il cronoprogramma per la presentazione del progetto e non ha risposto ai solleciti ricevuti a provvedervi provenienti dalla regione Lazio e dal ministero delle finanze.
Siamo in presenza di una mancanza gravissima, che ha effetti devastanti per la nostra città, dal momento che impedisce l'accesso ad un finanziamento fondamentale per rimuovere lo scempio dell'anfiteatro, perpetrato dall'amministrazione all'epoca guidata da Lidano Zarra, e impone al comune la restituzione di 200.000,00 euro di fondi già erogati.
Se Lidano Lucidi, la sua giunta e tutta intera la sua maggioranza avessero un briciolo di dignità e di rispetto per i cittadini dovrebbero rassegnare le proprie irrevocabili dimissioni e ritirarsi tutti dall'impegno politico.
Lista Campoli Sindaco
La revoca del finanziamento per il completamento dell’anfiteatro è fatto un gravissimo
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa della lista Sezze Progetto Comune a sostegno del candidato sindaco di Sezze Andrea Campoli.
______________
La nostra comunità 4 anni fa aveva riposto fiducia in Lucidi che annunciava un percorso di rinnovamento parlando di serietà, ascolto e responsabilità. Molti cittadini avevano creduto che Sezze potesse finalmente rialzarsi, recuperare credibilità e ricostruire un rapporto sano con le istituzioni. Oggi, però, la realtà impone una riflessione severa sulle responsabilità politiche di chi amministra. Le aspettative nate cinque anni fa si sono infrante contro una gestione che non ha saputo garantire continuità, attenzione e presidio amministrativo. Le opere incompiute, in alcuni casi compiute ma poi trascurate, le occasioni perse, le risposte che non arrivano non sono episodi isolati: sono segnali di una responsabilità pubblica esercitata con superficialità. La revoca del finanziamento per il completamento dell’anfiteatro — 2 milioni di euro destinati a restituire decoro e funzione a un’area simbolica della città — è un fatto gravissimo.
La mancata presentazione del progetto nei tempi previsti e l’assenza di risposte ai solleciti degli enti sovraordinati non rappresentano semplici errori tecnici: sono fallimenti politici e amministrativi che ricadono direttamente sulla comunità, privandola di una risorsa strategica e imponendo persino la restituzione di 200.000 euro già erogati. Di fronte a una perdita di questa portata, la città vive un sentimento di amarezza profonda. Non si tratta di polemiche: si tratta di fatti.
Fatti che mostrano una mancanza di controllo, di vigilanza, di responsabilità verso un bene pubblico che avrebbe potuto diventare un luogo di cultura, socialità e identità collettiva. Sezze merita un’amministrazione capace di proteggere ogni euro destinato alla comunità, di rispettare i tempi, di presidiare i processi, di rispondere agli enti che finanziano le opere. Merita una guida che consideri ogni opportunità come un dovere, non come un dettaglio. Per questo, da questo sentimento diffuso nasce un appello chiaro: assumersi la responsabilità politica di quanto accaduto è un atto dovuto verso la città. Non per alimentare divisioni, ma per ristabilire un principio fondamentale: chi amministra deve garantire attenzione, competenza e cura. Sempre. Sezze ha bisogno di un nuovo inizio, di una guida che metta davvero gli interessi della comunità al centro di ogni scelta, senza eccezioni.
Sezze Progetto Comune
107 sezzesi leggono il romanzo Il Nome della Rosa in 24H
Il più giovane ha 8 anni, il meno giovane 85. In mezzo, di tutte le età, professioni e mestieri, saranno in 107 ad alternarsi per leggere, in maniera integrale e continuata nell’arco di 24 ore, Il nome della rosa di Umberto Eco. Sabato 22 agosto 2026 a Sezze, infatti, l’Associazione culturale Le colonne ha organizzato la lettura integrale de Il nome della rosa, il romanzo d’esordio di Umberto Eco, pubblicato nel 1980. Si comincerà alle 17.30 del 22 e si proseguirà fino alla stessa ora del giorno successivo, presso il Museo archeologico in Largo Bruno Buozzi. Più di cento lettrici e lettori, studenti, docenti, artigiani, professionisti, anche alcuni bambini, si alterneranno a leggere la storia di Guglielmo di Baskerville che, insieme al giovane Adso da Melk, tenta di risolvere movente e responsabile dei numerosi omicidi che si verificano all’interno di un monastero benedettino dell’Appennino toscano nel 1327. In preparazione alla lettura, martedì 18 agosto, alle ore 18.30, sempre presso il Museo archeologico di Sezze, Giancarlo Loffarelli, direttore artistico dell’Associazione culturale Le Colonne, terrà una conferenza dal titolo “L’allegro nominalismo nichilista di Umberto Eco”, citando il titolo di un articolo che la rivista dei padri Gesuiti “Civiltà cattolica” dedicò al romanzo quando uscì. Notizie sull’iniziativa si possono trovare sul sito web dell’Associazione culturale Le colonne (www.lecolonne.net), sulle pagine Facebook (Compagnia teatrale Le colonne) e Istagram (lecolonnecompagniateatrale). Per informazioni: 3395404835 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
La paura dei cittadini non può diventare normalità. L'appello di Rosella di Setiam
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa della lista civica SeTiam, a firma del portavoce Emanuele Rosella.
______
La paura dei cittadini non può diventare normalità La rissa avvenuta oggi a Sezze Scalo, che ha visto coinvolti cittadini stranieri e richiesto l'intervento delle forze dell'ordine, riporta al centro un tema che molti cittadini segnalano da tempo: la sicurezza e il controllo del territorio. Negli ultimi anni Sezze ha vissuto diversi episodi che hanno alimentato preoccupazione nella comunità: episodi di violenza, situazioni di degrado e tensioni legate anche alla gestione dell'accoglienza, che hanno richiesto l'intervento delle autorità. Non si tratta di alimentare paure o divisioni. La sicurezza non ha colore, nazionalità o appartenenza politica. Ma non possiamo ignorare il sentimento crescente di tanti cittadini, soprattutto dei genitori, che chiedono una cosa semplice: vivere la propria città con maggiore tranquillità e vedere i propri figli frequentare gli spazi pubblici senza timori. Ringraziamo le forze dell'ordine per il lavoro quotidiano svolto sul territorio. Proprio per questo, però, è necessario che anche la politica faccia la sua parte. In questi anni è mancata una vera politica comunale di prevenzione e sicurezza urbana: un progetto fatto di presenza sul territorio, ascolto dei cittadini, coordinamento e monitoraggio delle situazioni di disagio. Accogliere significa anche organizzare, controllare, integrare e far rispettare le regole. Senza un percorso serio, senza monitoraggio e senza responsabilità, anche l'accoglienza rischia di diventare un elemento di difficoltà per la comunità. La domanda politica è semplice: dobbiamo aspettare ogni volta un episodio grave per accendere i riflettori su problemi che i cittadini segnalano da anni? Dov'è una vera politica per la sicurezza urbana? Dov'è il confronto con cittadini, associazioni e forze dell'ordine? La sicurezza non si affronta il giorno dopo un'emergenza. Si costruisce ogni giorno, con presenza, prevenzione e responsabilità.
Stadio Augusto Tasciotti di Sezze, approvato il progetto esecutivo per la riqualificazione
L'Amministrazione comunale di Sezze compie un nuovo e importante passo verso la riqualificazione dello stadio comunale Augusto Tasciotti. Con determina del Settore Servizi al Territorio è stato approvato il progetto esecutivo dei lavori di ristrutturazione ed efficientamento energetico dell'impianto sportivo, un intervento dal valore complessivo di 1,5 milioni di euro, finanziato attraverso un mutuo con l'Istituto per il Credito Sportivo e Culturale nell'ambito del programma "Sport Missione Comune 2025". La determinazione rappresenta un momento fondamentale dell'iter amministrativo e consentirà ora di avviare la procedura per l'affidamento dei lavori, dando così concreta attuazione a uno degli investimenti più rilevanti programmati dall'amministrazione comunale nel settore dell'impiantistica sportiva. Il progetto è stato verificato e validato secondo quanto previsto dalla normativa vigente, risultando immediatamente cantierabile e pronto per il successivo avvio delle procedure di gara. L'intervento interesserà in maniera organica l'intero impianto sportivo comunale e permetterà di restituire alla città una struttura completamente rinnovata. Tra le opere previste figurano la realizzazione del nuovo terreno di gioco in erba sintetica, la messa a norma della tribuna esistente, la costruzione di una nuova tribuna, il completo rifacimento degli spogliatoi, la riqualificazione dell'area sottostante la tribuna e un importante intervento di efficientamento energetico dell'intero complesso. L'obiettivo è quello di rendere il Tasciotti un impianto moderno, sicuro, accessibile e funzionale, capace di rispondere alle esigenze delle società sportive, degli atleti e di tutti coloro che vivono quotidianamente la realtà dello sport cittadino. L'investimento consentirà inoltre di migliorare la qualità complessiva delle infrastrutture sportive comunali, offrendo spazi più adeguati all’attività agonistica e dilettantistica e creando le condizioni per ospitare eventi e manifestazioni in una struttura rinnovata sotto il profilo tecnico, funzionale ed energetico. "Con questo provvedimento – dichiara il sindaco Lidano Lucidi – compiamo un passo fondamentale verso la realizzazione di un'opera che la nostra città attende da anni. Lo stadio Augusto Tasciotti rappresenta un punto di riferimento per lo sport setino e meritava un intervento di riqualificazione profondo. Restituiremo agli atleti, alle società sportive e ai cittadini un impianto moderno, più sicuro, efficiente e all'altezza delle esigenze del territorio. È un investimento importante sullo sport, sui giovani e sulla qualità delle infrastrutture pubbliche, frutto di un lavoro amministrativo che oggi entra nella sua fase operativa. Questa amministrazione ha scelto di investire con convinzione nello sport perché crediamo che rappresenti uno straordinario strumento di crescita, inclusione e aggregazione sociale. Riqualificare il Tasciotti significa valorizzare un patrimonio della nostra comunità e creare nuove opportunità per le associazioni sportive, per i ragazzi e per tutte le famiglie che ogni giorno frequentano l'impianto".
Setia Factory: dopo il PNRR arrivano i primi affidamenti. Oltre 591 mila euro già impegnati, ma resta il nodo dei beneficiari
Dopo anni di progettazione e procedure amministrative, il progetto Setia Factory entra nella fase operativa.
Il Comune di Sezze, con la determinazione n. 105 del 4 agosto 2026, ha aggiudicato definitivamente la gestione dei servizi di inclusione attraverso l’agricoltura sociale presso l’ex Colonia Agricola di Quarto Palazzo, a Sezze Scalo.
Il progetto era nato nel 2022 grazie al finanziamento PNRR – Missione 5 "Inclusione e Coesione", con un investimento complessivo di 1 milione e 845 mila euro, con l’obiettivo di trasformare l’area in una struttura dedicata all’agricoltura sociale, alla formazione e ai percorsi di inclusione.
Finora, considerando due importanti atti amministrativi, risultano impegnati:
* 167.284 euro per il gruppo tecnico-scientifico del progetto;
* 423.831,16 euro per i servizi di gestione fino al 30 giugno 2029.
Un totale di oltre 591 mila euro, a cui si aggiungono le altre spese sostenute per lavori, progettazione e attività collegate.
La gestione è stata affidata all’ATI composta da Arteinsieme Società Cooperativa Sociale, Fattoria Solidale del Circeo e Quattro Radici, che dovrà realizzare le attività previste dal progetto. La concessione prevede anche il pagamento al Comune di un canone annuo di 13 mila euro oltre IVA.
Resta però una domanda fondamentale: chi saranno concretamente i destinatari di Setia Factory?
Il progetto parla di inclusione sociale attraverso l’agricoltura, formazione e inserimento lavorativo di persone in condizioni di fragilità. Sarà ora importante conoscere nel dettaglio il piano delle attività, i criteri di accesso e quali categorie saranno coinvolte.
Dopo i finanziamenti e le determine, arriva il momento più importante: quello dei risultati sul territorio.
Tari e raccolta differenziata: sulla giusta strada
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Europa Verde – Alleanza Verdi e Sinistra di Sezze.
__________
Cosi come nel marzo del 2022 ci opponemmo con forza alla realizzazione di un impianto di compostaggio a Sezze Scalo, soprattutto per l’antieconomicità dell’intervento, oggi diamo atto all’Amministrazione Comunale di essere sulla giusta strada per raggiungere gli obiettivi in termini di Raccolta Differenziata, a dimostrazione che il sistema Porta a Porta, se dovutamente comunicato e valorizzato, produce effetti positivi economicamente, ambientalmente e culturalmente educando i cittadini, oltre a rispettarne il metodo, ad essere attenti quando si vanno ad acquistare prodotti con meno imballaggi da smaltire.
Rispetto alle richieste, da noi avanzate con una precedente lettera al Sindaco e che trovano quasi totalmente risposte nell’attuale comunicazione pubblica, ribadiamo il voler conoscere come si sta procedendo rispetto alla gestione del fattore di Sharing da ristornare alla SpL che gestisce la raccolta ed il conferimento dei RSU, a cui spetta il ristoro di parte del ricavato dalla vendita delle varie frazioni differenziate (plastica, vetro, metalli, carta).
Riconosciuto ciò, non possiamo non evidenziare e denunciare lo stato disastroso dell’abbandono dei rifiuti in maniera diffusa che si manifesta in vere e proprie discariche nelle zone periferiche, ai bordi delle principali strade di accesso a Sezze, così come nelle strade delle varie contrade dove la responsabilità comportamentale dei singoli cittadini appare come principale causa e su cui va incrementata un’azione di vigilanza, prevenzione ed educazione ambientale con iniziative mirate.
Europa Verde – Alleanza Verdi e Sinistra di Sezze
I tanti bluff del sindaco di Sezze Lidano Lucidi
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma della coalizione Unione per Sezze che sostiene il candidato sindaco Andrea Campoli.
________
L’amministrazione Lucidi per tentare di perpetuarsi continua con i bluff ai danni di Sezze.
Recentemente la giunta Lucidi ha partorito 3 accordi di programma che prevedono la realizzazione di altrettanti centri commerciali che, per le situazioni pregresse da una parte e per i vincoli idrogeologici dall’altra, si riveleranno impraticabili. Ha solo evidenziato le motivazioni per le quali ha revocato il Piano Regolatore Generale che era stato discusso ed elaborato con tutte le istanze politiche, sociali e associative della città, che puntava a contemperare gli interessi generali e non quelli esclusivi di pochi.
Nelle settimane scorse Lucidi e i suoi consiglieri hanno bluffato sul trasporto pubblico locale. La Giunta Lucidi ha cercato di svincolarsi dalle responsabilità inerenti lo sfacelo combinato sul trasporto pubblico locale con riduzioni di corse, aree rimaste senza servizio, orari modificati immotivatamente. Dimenticando che hanno avuto 5 anni di tempo per intervenire ed evitare il disastro combinato dall’Astral, il cui presidente è stato ricevuto in pompa magna dal Sindaco e dai consiglieri poco prima che venisse annunciato il riassetto del Tpl.
Un grande e reiterato bluff è il continuo annuncio della lotta all’evasione e all’elusione della Tari che è rimasta ferma al palo, costringendo i cittadini che versano regolarmente l’imposta a pagare anche per chi non risulta iscritto e per chi non paga. Sulla Tari l’apoteosi del bluff è stata raggiunta nell’ultimo consiglio comunale dove Lucidi ha annunciato la riduzione del 2% dopo che negli anni passati aveva più volte aumentato la tari e appena tre anni di ben il 17% e aveva ricaricato in tariffa sui cittadini che pagano tutti gli importi evasi ed elusi, pari al 44% del totale, come stimato dallo stesso Lucidi, senza compiere alcun tipo di recupero. La riduzione del 2% è una grande presa in giro: € 2,00 (due!) annui per ogni cento pagati, quando grazie a Lucidi la tassa è aumentata di oltre € 20,00 annui....
Ma prossimamente verrà consumato il bluff più grande della maggioranza Lucidi.
Tra qualche giorno, con la probabile presenza del Presidente della Regione Rocca, verrà inaugurato l'"Ospedale di Comunità", di fatto una fotocopia di quello già esistente: venti posti letto gestiti da infermieri per pazienti post acuti ed un poliambulatorio. La montagna di soldi del PNRR ha partorito il topolino. L’unica differenza è che i posti letto non saranno più appannaggio dei medici di medicina generale di Sezze, che potevano curare i propri pazienti e nostri concittadini con l'ausilio degli infermieri; i posti letto saranno a disposizione dei Nosocomi di tutta la provincia per le situazioni più gravi a dispetto del nostro territorio.
L'ulteriore bluff di Lucidi riguarda poi il Pat che a breve chiuderà definitivamente. E pur sapendolo da mesi, Lucidi e i suoi consiglieri lo hanno tenuto nascosto anziché tentare di evitarne la chiusura.
Per essere chiari: a breve, per mettere qualche punto di sutura, per fare un ECG, per un emocromo urgente, per ricevere una prima valutazione di un problema magari non grave, tutti i setini dovranno andare al pronto soccorso dell'ospedale di Latina o in qualche clinica privata con tutti i disagi conseguenti.
Certo la decisione è di Rocca, che però è il referente della maggioranza politica che sostiene Lucidi, ed è bene precisare che il Sindaco è il massimo tutore della Sanità e della sua pianificazione nel suo territorio (art. 50 e 54 del Testo Unico degli Enti Locali). E’ su questa questione il silenzio di Lucidi e dei suoi “predicatori” è dolosamente assordante.
E’ per fermare questa deriva che sta affossando la città con bluff costanti che nascondono incompetenze, ignavia e interessi di pochi, che intorno ad Andrea Campoli stiamo cercando di riunire le migliori energie della città.
E’ in questa direzione che chiediamo ai cittadini di Sezze, alle associazioni, alle forze politiche di unirsi in una coalizione civica e democratica alternativa all'attuale amministrazione, dando vita ad una “UNIONE PER SEZZE” che abbia a cuore il futuro dei nostri figli.
Sezze ha bisogno di unirsi in un progetto politico e amministrativo realmente partecipato che rifugga dagli slogan e dalla propaganda spicciola e affronti con serietà e competenza l’ordinaria amministrazione e al contempo proponga una “visione della città del futuro” concertata ed elaborata con tutti i cittadini.
UNIONE PER SEZZE
