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redazione

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Un uomo di 43 anni è stato trovato morto poco fa a Sezze scalo nel piazzale di un noto negozio in pieno centro, in piazza delle Regioni. Sul posto i sanitari del 118 e i carabinieri della locale stazione. Sulle cause della morte sono in corso accertamenti da parte delle autorità preposte. 

Giovedì, 02 Luglio 2020 14:58

Sincerità e lealtà ai massimi livelli

Riceviamo e pubblichiamo una nuova lettera del Comitato Belvedere inviata questa mattina al geometra Vincenzo Borrelli, al Comandante della PL Lidano Caldarozzi e alla segretaria comunale Clorinda Storelli.

 

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Abbiamo assistito attentamente alla diretta Facebook dell’ultimo Consiglio Comunale del 10 giugno u.s., in particolare alla discussione sul punto dell’o.d.g. relativo al cantiere del Belvedere. Abbiamo ascoltato l’intervento a sorpresa del Sindaco in apertura, che ha subito proposto una variante al progetto originario con l’eliminazione del basamento e il posizionamento della statua a livello del terreno, Santo tra gli uomini. Su questa proposta e sull’intero iter dei lavori privati al Belvedere (e sul dono-non dono della statua alla comunità) sono intervenuti diversi consiglieri comunali, sia di maggioranza che di minoranza, abbiamo ascoltato tutti gli interventi con attenzione, nessun assessore si è espresso.

Dopo una sospensione del Consiglio richiesta dai consiglieri di maggioranza, ecco un‘altra sorpresa: il Sindaco ha comunicato di aver raggiunto un accordo di massima con la sua maggioranza consiliare, ma non sul progetto o sulla variante da lui proposta, ma su un’altra ipotesi di posizionamento della statua, che però non è stata resa pubblica. A quel punto, dopo varie proteste della minoranza, in conclusione dei lavori è stato votato (ed approvato dalla maggioranza) il ritiro della proposta di delibera preparata dagli Uffici comunali competenti. Non neghiamo una certa soddisfazione nel prendere atto che l’ipotesi di percorso risolutiva dell’annosa questione sia stata ritenuta improponibile anche dal Consiglio comunale. Anzi, cogliamo l’occasione per ringraziare i consiglieri che pubblicamente hanno espresso disapprovazione e perplessità sulla proposta di delibera, facendola di fatto ritirare, bocciando così definitivamente il progetto statua al Belvedere.

All’indomani, il Sindaco Di Raimo, sul suo profilo FB personale, ha tenuto a far sapere il suo pensiero: “Ieri pomeriggio in consiglio comunale, al di là dei momenti un po’ aspri e dei naturali e legittimi giochetti di alcuni, gli amministratori di questo comune hanno dimostrato di sapersi confrontare e di avere a cuore il rispetto del paese, del territorio, dei cittadini e della loro cultura. Con o senza statua, al centro o a sinistra, con piedistallo o senza, la piazzetta del belvedere va restituita al paese e senza perdere ulteriore tempo. Sono aperto a tutte le soluzioni purché si faccia presto”. Finalmente, meglio tardi che mai! “La piazzetta del belvedere va restituita al paese e senza perdere ulteriore tempo”, ci fa piacere che ora lo pensi e lo scriva anche il Sindaco, lo stesso che aveva sempre sostenuto a spada tratta il progetto originario, anche di fronte a tutte le obiezioni e le criticità sollevate sull’intera vicenda. Adesso siamo in molti a ritenere che la priorità irrinunciabile è il ripristino del Belvedere e la conseguente restituzione del luogo e della Piazza alla comunità tutta, magari con la contemporanea creazione dell’area a parcheggio vietato o limitato. Ora ci aspettiamo coerenza, non è più l’ora dei giochini e dei tatticismi della politica, entrino in campo i tecnici. Il Belvedere - questo ci sembra sia uscito dal Consiglio - non è il luogo idoneo per posizionare la statua; si pensi pure a un sito alternativo, nel rispetto delle leggi vigenti, sempre che la statua sia stata acquisita al patrimonio pubblico.

Spettabili funzionari tecnici e dirigenti, questo Comitato si aspetta adesso che l’Amministrazione comunale si adoperi al più presto e senza tentennamenti, tenuto conto della “bocciatura” formale della proposta di delibera in Consiglio, affinché il desiderio del Sindaco, lo stesso di questo Comitato e di gran parte della città, sia finalmente assicurato con ogni mezzo legale consentito. Belvedere libero!! Il cantiere privato, dopo ormai 20 giorni dal Consiglio e circa 400 dall’inizio lavori, è ancora nello stesso posto, sempre più inguardabile, immobile a deturpare l’area e limitare la visuale.

Come cittadini auto-costituitisi in Comitato Belvedere a difesa dell’integrità di quel bene pubblico storico, Vi chiediamo, per quanto di rispettiva competenza, professionalità, responsabilità e dovere ai sensi delle normative vigenti, di intervenire urgentemente con i necessari e non più rimandabili provvedimenti, affinché tutta l’area pubblica del Murodellatèra torni libera e fruibile, restituita finalmente ai cittadini e turisti che vorranno tornare a godere di quell’inimitabile affaccio sulla Pianura Pontina.

 

La prof.ssa Anna Giorgi, dirigente scolastica dell'Isiss "Pacifici e De Magistris" di Sezze è una di quelle donne che vede sempre il bicchiere mezzo pieno.  La dirigente scolastica, come tutti, ha vissuto l'esperienza della pandemia con difficoltà e timore ma alla fine nella didattica e nella formazione è riuscita a trasformare questa esperienza in una occasione di crescita. Ecco il bilancio di Anna Giorgi, pronta con il suo istituto scolastico a nuove sfide. "Con il termine dei lavori delle sei Commissioni insediatesi nel nostro Istituto per lo svolgimento degli Esami di Stato  - afferma la preside -  si è concluso questo anno scolastico che resterà nella memoria di tutti. Così come l’attività didattica era stata condizionata a partire da marzo, a seguito dell’introduzione delle norme di contenimento del COVID 19, anche gli Esami di Stato hanno dovuto rispettare delle procedure che ne hanno caratterizzato l’assoluta novità dei tratti. Nonostante le inevitabili difficoltà, l’impegno delle alunne e degli alunni, dei docenti, dei presidenti di Commissione e di tutto il personale scolastico, ha consentito di trasformare anche questa emergenza in un’occasione di crescita. A loro e a tutte le famiglie desidero far giungere il mio profondo e sentito ringraziamento. Anche i risultati finali sono da considerarsi particolarmente soddisfacenti: tutti i candidati all’Esame sono stati promossi, 25 di loro hanno conseguito il risultato finale di 100/100 e altri 13 hanno ricevuto la lode. Va sottolineato che, per la prima volta, a cinque anni dalla sua istituzione, la nostra scuola ha accompagnato al diploma gli alunni di tre classi dell’indirizzo alberghiero, a completamento di un primo percorso didattico che consente all’intera comunità di accogliere giovani professionisti nel delicato settore dell’attività turistica, così importante soprattutto nell’attuale momento di difficoltà economica conseguente alla diffusione della pandemia". Mentre l’intera comunità scolastica si predispone a godersi un meritato riposo estivo, la Preside e i suoi collaboratori pensato al nuovo anno scolastico: "Cominciamo a prepararci nel migliore dei modi all’inizio del nuovo anno scolastico che, fra l’altro, fa registrare al nostro Istituto un aumento di quattro classi. Al di là di quanto verrà previsto dal Ministero dell’Istruzione relativamente allo svolgimento dell’attività didattica nel prossimo anno scolastico, il nostro Istituto lo affronterà anche attraverso un’offerta di maggiore qualità delle strutture. Sono infatti iniziati già da qualche tempo i lavori per l’allestimento delle nuove cucine dell’indirizzo alberghiero e quelli per la messa in sicurezza e restauro della sede storica presso l’antico convento dei padri Cappuccini".

Giovedì, 25 Giugno 2020 08:51

Scossa di terremoto tra Bassiano e Sermoneta

 

 

A Bassiano questa mattina, intorno alle ore 8.03, è stata avvertita una scossa di terremoto. Il sisma di magnitudo 2.2 ha avuto un epicentro al confine con il Comune di Sermoneta, nei pressi dall’Abbazia di Valvisciolo. Il sisma è stato registrato dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ad una profondità di 8 chilometri.

Giovedì, 25 Giugno 2020 07:19

La nuova Giunta comunale è quasi pronta...

 

 

Il Consiglio Direttivo dell’Ambito Territoriale di Caccia Latina 1, rinnovato dall’Assemblea dei Soci dell’ente riunitasi lo scorso venerdì, ieri  ha eletto presidente Alessandro Ferrazzoli in quota Agricoltori (Coldiretti) e vicepresidente vicario Gabriele Tullio in quota Cacciatori (Liberacaccia). Secondo Vicepresidente risulta eletto Morelli Rocco, delegato dell’Enalcaccia. Membro il consigliere Niccolini mentre come segretario è stato eletto il consigliere Bastiani della Coldiretti. L’Ufficio di Presidenza si occuperà di affari generali, formazione e informazione. Quattro, invece, sono le Commissioni costituite: Caccia, Ripopolamenti, Cinofilia la cui Presidenza è affidata ad Angelo Musocco (Federcaccia); Valorizzazione degli habitat naturali, Sviluppo della cultura ambientale, Agricoltura assegnata a Luigi Niccolini (Confagricoltura); Vigilanza, Monitoraggio del territorio, rapporto con gli Enti Locali a Federico Marfoli (Rappresentante del Comune di Cisterna); Gestione caccia al cinghiale affidata al Presidente dell’ATC Alessandro Ferrazzoli. “Sono figlio di contadino, sono cresciuto nelle campagne, ho sempre lavorato per la tutela del territorio e la difesa dell’ambiente – ha dichiarato il neo presidente Ferrazzoli -  la caccia una mia passione, ha sempre fatto parte di me. Il vero senso della caccia è in fondo il senso stesso della vita: riadattarsi, reinventarsi sempre, accettare le sconfitte ed apprendere da esse, non darsi per vinti mai, credere costantemente in sé stessi.  È per questo che sono onorato, oggi, di essere stato eletto Presidente dell’ATC Latina 1. Ho sempre amato questo mondo come metafora stessa di vita, ha sempre fatto parte di me, sono cresciuto in questo mondo anche attraverso battute di caccia andate a male, anzi grazie soprattutto a quelle, ma oggi sono arrivato sin qui proprio perché non mi sono mai arreso, ho guardato sempre avanti, dritto all’obiettivo. Ringrazio coloro che mi hanno preceduto e quanti oggi hanno creduto nella mia candidatura a tale ruolo”.

 

 

“La dialettica politica si è svuotata di verità diventando voce per incattiviti e abbrutiti”. Esordisce così Cinzia Ricci, membro del direttivo locale del Partito Democratico. La Ricci, nella sua completa e autonomia di iscritta, riflette sulla politica locale, non nascondendo incertezze e amarezza, fa autocritica e parla di una classe politica alla deriva. “Si può essere "specialisti" della politica? La politica è mera "gestione" o qualcosa di più? Le trasformazioni sociali hanno portato gli intellettuali, i liberi pensatori, i militanti, gli attivisti a scendere dalla torre di avorio ed ad immergersi nel regno della comunicazione di massa e a dipendere totalmente dal flusso immediato della comunicazione dei social e soprattutto del consenso popolare. Per i militanti, portatori di liberi pensieri, attivisti "seri" , siano essi chiamati a ricoprire ruoli pubblici od istituzionali, oppure attivisti nelle file del partito, il principio dell'assunzione di responsabilità politica era doveroso e dovuto un latu sensu”. Insomma i liberi pensanti “sono in via di estinzione” e quelli erano “le sentinelle della democrazia”. Manca dunque un confronto, è sparita completamente una visione di insieme del partito, in sostanza ognuno pensa solo a se stesso. I vari “capitani” e “napoleoni” - aggiunge Ricci - non sono più (mai) disposti a confrontarsi con la trasformazione ed evoluzione sociale, con le diseguaglianze economiche sempre più aspre, con la negazione dei principali diritti umani e civili. Dovremmo forse ripartire da una piccola riflessione. Dovremmo mettere al centro delle nostre azioni l’umiltà e la dignità, espressa come pensiero filosofico di vita: " cioè di colui che trae diletto da ciò che fa, poiché ciò che fa trae alimento dalla responsabilità e dalla passione, anziché dal profitto e dall' Augusto egoismo personale”. In una parola regna l’egoismo. Chissà se ogni riferimento è puramente casuale e se il neo segretario del pd sia d'accordo...

 

 

Quando la generosità e l’altruismo arrivano dal cuore dei bambini, la riconoscenza deve essere doppia. In una delle fasi storiche più tristi, segnate dall’egoismo e dalla scarsa sensibilità, anche un piccolo gesto è luce, segno di speranza e cambiamento. Un piccolo gruppo di bambini setini, sotto i 12 anni, del quartiere Vaccareccia e di via Corradini, hanno allestito nei giorni scorsi un piccolo mercatino di braccialetti, giocattoli, vecchi libri e, grazie alla generosità dei passanti, sono riusciti a racimolare una somma che è stata subito donata alle famiglie povere della Parrocchia di Santa Maria. Padre Damiano, il parroco della Cattedrale, ha accolto il dono e ringraziato i bambini per questo importante e umile gesto nei confronti dei più bisognosi. La somma raccolta, anche se non importante, ha comunque un valore non quantificabile, è preziosa perché proviene direttamente dal cuore dei piccoli bambini.  

 

 

Prenderà il via venerdì 26 giugno 2020, alle ore 21.30, la Quinta edizione di Racconti. La sottile linea rossa organizzata dall’Associazione culturale Le colonne. La manifestazione, quest’anno, non si svolgerà nel consueto scenario del cortile del Museo comunale di Sezze ma presso il Centro sociale “Calabresi”, al fine di consentirne lo svolgimento nel rispetto delle norme di prevenzione della diffusione del COVID 19.  Racconti. La sottile linea rossa è un progetto dell’associazione culturale “Le colonne” che intende offrire la possibilità di riscoprire la bellezza d’incontrarsi per ascoltare un racconto. Non si tratta di conferenze. Una persona racconta, le altre persone, sedute in cerchio intorno a un piccolo fuoco, ascoltano. Un modo, insomma, per rivivere il rito ancestrale attorno al quale sono nate le comunità.  Nelle passate quattro edizioni, i 23 racconti programmati hanno visto la partecipazione media di circa 50 persone. Ma nello spirito di questa iniziativa non sono i numeri il dato importante. Simbolicamente, questa scelta la si esprime predisponendo un cerchio composto di sole sei sedie. Sei quante erano a Sezze le antiche Decarcie che ne costituivano la comunità. Come a dire: la presenza di sole sei persone rappresenterebbe simbolicamente tutta la città. Altre sedie verranno aggiunte se interverranno più persone. I sei racconti di quest’anno saranno aperti venerdì 26 giugno da Raffaele Imbrogno che racconterà l’incredibile storia di Ilio Barontini, un “Che” Guevara ante litteram, che combatté non soltanto la guerra di Liberazione in Italia ma anche nella guerra civile spagnola e organizzò la guerriglia dei patrioti etiopi quando l’Etiopia subì l’aggressione italiana. L’ingresso è gratuito.

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