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Redazione

Redazione

Lunedì, 30 Marzo 2020 09:29

Gesù riporta Lazzaro alla vita

 

 

 

 

Nel miracolo di Lazzaro scopriamo che la bellezza della vita di un discepolo è vivere in atto la resurrezione di Gesù. 

Questa verità esistenziale, alla quale Gesù oggi vuol richiamare la nostra attenzione, passa attraverso l’esperienza del credere. 

È molto bello come Gesù rivolgendosi a Marta abbia detto: “Chi crede in me anche se muore vivrà e chiunque vive e crede in me non morrà in eterno”.

Ma cosa vuol dire credere?

Credere è spalancare la nostra esistenza alla signoria di Gesù; è l’uomo che, assetato di verità e di luce, dice al Signore: invadi la mia vita!

Credere è quando la persona di Gesù diventa l’anima della nostra anima. Il Cristo viene ad abitare in noi e abitando in noi diventa il principio di ogni nostra scelta.

Credere è il Risorto che plasma talmente la nostra esistenza che ormai noi viviamo da “risorti”.

Gesù nella risposta data a Marta che gli diceva: “so che risorgerà nell’ultimo giorno”, corregge il tiro: noi non risorgeremo domani ma nell’ultimo giorno e l’ultimo giorno è l’oggi di Dio! Da quando è stato mandato su di noi lo Spirito Santo è cominciato l’ultimo giorno.

Oggi siamo in stato di attiva resurrezione quando viviamo del credere! Oggi noi stiamo già risorgendo, pur vivendo nelle contingenze e nelle oscurità della storia. Basti pensare all’esempio dei Santi, che sono vissuti e vivono fuori del tempo.

Per noi non c’è il problema del domani, per noi tutto è oggi! Oggi il Risorto dimora in noi perché oggi viviamo di Lui e il risorgere finale non sarà altro che la definitività della nostra esistenza.

Uno dei drammi dell’uomo contemporaneo è quello di non gustare la bellezza dell’oggi.

Come l’uomo vive ogni giorno perché respira, così il credente, respiro di Dio, ogni giorno risorge in Gesù, con Gesù e come Gesù.

Noi siamo già nell’ultimo giorno, stiamo aspettando la definitività pienamente liberante.

Questa concezione è la bellezza della nostra esperienza di fede (anche se ancora per del tempo devo stare chiuso/a in casa per il maledetto virus): lasciarci invadere dal Maestro, facendo della nostra vita una crescente sintonia con Lui.

E allora quando moriremo saremo nella pienezza della risurrezione.

Il morire del credente è la pienezza del vivere.

Camminiamo in questa visione che è ricca di speranza perché ci fa dire che i guai della vita sono di un istante, ma il Signore è il Signore ed il  Signore è una eternità già presente.

 

Don Anselmo Mazzer 

 

 

 

 

"Dieci giorni fa, precisamente il 16 marzo, a Sezze è stata data un zolletta di zucchero per addolcire la situazione. Con grande sforzo sono stati attivati 16 posti letto e 4 medici di medicina generale per pazienti a bassa intensità nella PAT di Sezze (Casa della Salute). La salute non ha prezzo, si possono ridurre altre spese ma non certamente quelle che riguardano la vita. La  durata della pandemia che sta colpendo diversi Stati sarà purtroppo lunga. L’emergenza c’è e le migliori organizzazioni sanitarie italiane già rischiano di non reggere un importo massiccio di ricoveri gravi. Il covid 9 sta colpendo diverse persone, senza distinzione di età e se non ci sono abbastanza posti letto disponibili, i malati anziani affetti da altre patologie i bambini e i disabili devono morire a casa senza cure? NO! ciò non deve accadere. Dobbiamo aprire per dovuta emergenza e sicurezza gli ospedali pontini chiusi e precisamente i reparti non deteriorati da adibire alla gestione di cura". Vittorio Accapezzato, consigliere comunale negli anni Ottanta nel Comune di Sezze, riflette sulla situazione sanitaria ai tempi del covid19. Per Accapezzato prendendo in considerazione questa ipotesi "si creeranno più spazi all’ospedale Goretti di Latina che dovrà anche subire gli utenti vicini zona rossa di Fondi".  Per la realizzazione  dell’ampliamento e ristrutturazione dell’ospedale civile San Carlo di Sezze  - ricorda il prof. in pensione - "vennero spesi svariati centinaia di milioni di vecchie lire buttati al vento.  L’esecuzione dell’opera venne svolta con grande difficoltà tecniche non indifferenti dovute all’ubicazione e al dislivello del terreno". Il complesso ospedaliero cantiere che contiene quattro letti in terapia intensiva, due camere operatorie e oltre 150 posti letto "potrebbe essere riattivato anche come day hospital per quanti ne hanno bisogno e rischiano di non poter fare i controlli o piccoli interventi di day surgery".  Una struttura come l’ospedale San Carlo "è da diversi anni una cattedrale nel deserto a causa di scelte politiche non lungimiranti che hanno ridotto la sanità inadeguata ai bisogni del malato. E’ il caso che i consiglieri provinciali della Regione Lazio Pernarella, Simeone, Forte, La Penna e Tripodi  - afferma Accapezzato - prendano a cuore questa situazione al fine di ridurre i grandi disagi che i pontini stanno affrontando con il dilagare del coronavirus". Negli ultimi dieci anni "con una politica sanitaria e irresponsabile  -chiude -  sono stati tagliati 70mila posti letto e 175 ospedali. Ogni regione, in media, ha perso circa una decina di ospedali con danno alla difesa della salute dei cittadini".

Vittorio Accapezzato

 

 

 

 

L’assessore alla Scuola e allo Sport del Comune di Sezze, Giulia Mattei, ha scritto una lettera indirizzata ai plessi scolastici setini per far sentire agli alunni la vicinanza delle Istituzioni in un momento delicato come quello di oggi. “Viviamo un’emergenza di portata mondiale e tanto ci manca della vita che fino a qualche giorno fa ci appariva “normale”.  Mancano la scuola, lo sport, le attività ricreative, manca tutto ciò che come Assessore - scrive la Mattei -  dovrei garantirvi e cercare di restituirvi migliorato. È vero che le Istituzioni Scolastiche si sono mobilitate per una didattica a distanza, le Associazioni Sportive e Culturali sono presenti per voi con numerose iniziative via web, famiglie, tutori ed educatori si spendono in mille e più modi per darvi il loro apporto. La mancanza però è forte, sarebbe sciocco negarlo e allora spero che serva a noi tutti per guardare con occhi nuovi la quotidianità a cui eravamo abituati, quando ci sarà permesso di tornarvi.  Apprezzeremo di più e meglio le attività ricreative e sportive, il tempo trascorso con gli amici e ancor più quello all’aperto, forse non saranno così male anche le “alzatacce” per andare a scuola! Sarà allora  - aggiunge ancora l’assessore - che vi chiederò di ripartire insieme, uniti per diventare una comunità più attiva e partecipe, più propensa all’iniziativa che alla critica. Adesso vorrei che sentiste soprattutto la vicinanza mia e di tutti gli Amministratori, oggi più che mai siamo e vogliamo esservi vicini, virtualmente in attesa di esserlo anche “dal vivo”.  La nostra presenza ha però senso e valore solo con il vostro irrinunciabile supporto, non dimenticatelo mai.  Siamo qui, con voi e per voi, distanti ma non assenti e lontani dalle vostre esigenze. Orgogliosa di rappresentarvi e speranzosa di vederci senza distanze da mantenere, mando il più affettuoso saluto ai miei piccoli e giovani concittadini”.

 

L'assessore Mattei

 

 

Apprendiamo dell’improvvisa scomparsa del caro e grande maestro di Karate Giampaolo Grassucci. Il Maestro Grassucci era malato da pochi mesi. Siamo profondamente colpiti e addolorati, siamo vicini alla famiglia in un sincero e profondo cordoglio. Appena quattro mesi fa veniva a mancare all’affetto di tutti sua figlia Linda, grande amica e campionessa del mondo di Karate. Riposa in pace Maestro.

Mercoledì, 25 Marzo 2020 07:04

La messa è finita (per adesso)

 

Riceviamo e pubblichiamo con piacere uno scritto del caro Rev.do Anselmo Mazzer, parroco per ben 27 anni della Cattedrale Santa Maria di Sezze, oggi Parroco presso Santa Maria Goretti di Latina, assistente ecclesiastico presso Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti nonché Assessore presso Tribunale Ecclesiastico diocesano.

 

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Non disapprovo i miei confratelli che, in questo tempo, trasmettono in streaming  Messe, rosari, ecc. (ce ne sono dappertutto e a tutte le ore), in base al detto: ”Piuttosto che niente, è meglio piuttosto”. Tuttavia queste trasmissioni non mi affascinano.

Una prima motivazione è data dal fatto che può consolidarsi una vecchia mentalità, dura a morire, secondo la quale si “assiste” alla Messa: un rito che un prete da solo “se la suona e se la canta”; non importa se manca del tutto una assemblea che dà “corpo” alla presenza dinamica del Signore e se manca completamente l’obbedienza all’ordine di Gesù: “Prendete e mangiate; prendete e bevete”.

Ma il mio scarso entusiasmo verso le suddette trasmissioni è motivato dal fatto che “è dovere della Chiesa scrutare i segni dei tempi e di interpretarli alla luce del vangelo” (Gaudium  et Spes 4).

Allora, il Signore che cosa ci può voler dire attraverso quello che sta accadendo, senza ovattarne la forte e forse dura significatività?

Credo che ci sia bisogno di credenti che non aspettano semplicemente il ritorno alla normalità, ma persone che sanno cogliere questa occasione come “segno di questo tempo”, come “Parola di Dio”, prezioso momento di purificazione e di maturazione. 

È inutile negarlo: siamo davanti ad un vuoto, non solo liturgico, che fa male.

Chi con serietà era abituato a partecipare ai Divini Misteri, sa che, mancando questa partecipazione, non manca un rito, ma la reciprocità con una Persona che si chiama Gesù Cristo.

Senza tentare di edulcorare la pillola, lasciamo che questo vuoto, provvidenzialmente, ci faccia male e stimoli la crescita di cristiani, in ascolto del Signore, assetati di senso e di pienezza. Altrimenti che senso avrebbe l’offerta di un bel bicchiere di acqua fresca ad uno che non ha sete.

Afferma il nostro Vescovo Mariano: “Anche questo è tempo di Dio, in tempo che Dio ci dà per ascoltarlo e seguirlo. Sarà un tempo privo, ma non per questo necessariamente vuoto: un tempo privo dell’Eucarestia deve diventare ancora di più un tempo pieno di Dio, a cominciare dal desiderio che, in questa assenza di Eucarestia, si fa ancora più forte”.

Infatti il vuoto brama una pienezza e soffre se non la trova. Come nel Cantico dei Cantici è indicibile il dolore della donna amata che perde di vista il suo grande amore e questo la spinge a cercarlo, fuori di sé,  da tutte le parti e in tutti i modi. Come i credenti che ricevono nelle mani la Comunione. Che cos’è una mano concava se non una mano che desidera essere riempita dalla Pienezza?

Diciamo la verità: per quanti credenti e praticanti l’Eucarestia domenicale, il sacramento della Confessione, la preghiera quotidiana sono oggi pratiche scontate e forse sopportate, anche perché le abbiamo sempre “sottomano”.

Per quanti l’Eucarestia, pur partecipata ogni domenica, non è l’accoglienza della proposta di Gesù: “Permetti alla mia mentalità di diventare la tua mentalità e permetti alla mia vita di vivere nella tua vita?”. Per quanti, che pure frequentano, celebrare il sacramento della Riconciliazione (o Confessione) è come andare sulla sedia elettrica!

Siamo passati dalla “saturazione eucaristica” al “digiuno eucaristico”.

Lasciamo che questo vuoto faccia male, perché esso interpella, per fortuna, credenti e  non credenti.

Ieri sera appena mi ha visto un tale che non mette in chiesa il piede neanche a Pasqua e Natale e che ha impedito al figlio di continuare nel post-cresima, mi ha detto testualmente: “Finalmente abbiamo messo i piedi per terra!”. Ho trattenuto le lacrime a stento.

Quante persone, specialmente adolescenti e giovani, che hanno impostato la loro vita sullo stile del “trullalero trullalà”, sono costretti oggi a prendere atto che dietro la porta di casa ci può essere concretamente … la morte; che c’è un maledetto virus, invisibile ma letale come il maligno, che ci vuol distruggere.

Ne abbiamo parlato il mercoledi delle Ceneri: davanti all’avanzare dell’apostasia (abbandono in massa della fede) credenti traballanti possono lasciarsi tentare dalla menzogna permanente di vivere senza Dio, perché lui, l’uomo di oggi, nella sua ridicola superbia, si crede dio. Anzi, sente dire che “senza Dio, è meglio”. È l’umano delirio di onnipotenza.

Forse in questi giorni quest’uomo deve rivedere la pseudo-certezza di credersi il padrone dell’universo, che punta tutto sulla civiltà tecnocratica senza un’anima. Chi pensava di avere, con la tecnologia, tutto sotto controllo è costretto  a ricredersi.

Solo se questo vuoto ci fa male, ci potrà fare del bene. Ci potrà far aprire gli occhi  e far fare la scelta, sempre perfettibile, che dà consistenza alla nostra esistenza attuale e futura: o il Tutto o il niente.

Siamo certi: nel cuore dell’uomo è presente un’intensa sete di calore e di luce. Gesù ci prende per mano, e, nonostante le tenebre della storia, si fa desiderare in noi perché, creati a sua immagine, diventiamo sua somiglianza per essere riflesso umile e luminoso della sua inesauribile speranza.

 

Don Anselmo

 

 

 

 

Si è riunita questa mattina la commissione capigruppo del Comune di Sezze per ratificare alcune decisioni prese nei giorni scorsi inevitabilmente ai decreti ministeriali e alle misure di contenimento del contagio covid 19. Annullati quindi gli eventi più importanti della città, la Passione di Cristo in programma per il 10 aprile e la Sagra del Carciofo per il 19 di aprile. Nel corso della capigruppo tutti i consiglieri comunali hanno affrontato l’emergenza sanitaria causata dal coronavirus e le ansie e le giuste preoccupazioni dei cittadini. I consiglieri comunali invitano tutti a rispettare alla lettera le misure del Governo e a limitare gli spostamenti anche in territorio comunale. Molte le difficoltà emerse in questo periodo, soprattutto quella legata all’assistenza agli anziani in difficoltà maggiore rispetto agli altri. Il presidente del consiglio comunale, Enzo Eramo, proprio per andare incontro a molte richieste, ha deciso di donare una somma ai servizi sociali di Sezze per l’acquisto di mascherine per le persone in maggiore difficoltà, vista la scarsità del prodotto in questo periodo, molto richiesto ed ad un prezzo vergognosamente lievitato in questi giorni di emergenza.

 

 

 

 

Il sindaco di Sezze, Sergio Di Raimo, in una nota annuncia l’inizio dei lavori di rifacimento delle strade provinciali nel territorio comunale. Il primo cittadino ci tiene a ringraziare il presidente della Provincia di Latina Carlo Medici “a cui siamo legati da profonda stima e intensa collaborazione, soprattutto in questo periodo di emergenza”. Il Presidente Medici ricambia: “Mi corre l'obbligo – scrive -  di estendere il ringraziamento alla commissione lavori pubblici che ha lavorato seriamente individuando criteri prettamente tecnici legati alle condizioni della strada ed al livello di percorrenza al fine di individuare l'elenco degli interventi da realizzare. I Tecnici della Provincia, nonostante la scarsità di risorse stanno portando avanti un grande lavoro ed anche a loro va il nostro ringraziamento. Ci vorrà tempo ma siamo sulla "strada giusta" per ripristinare la rete viaria per troppo tempo lasciate senza risorse”. Soddisfatta anche la consigliera provinciale di SBC Rita Palombi: “La commissione consiliare provinciale ha stabilito i criteri per la sistemazione delle strade provinciali – ha affermato la Palombi – anche la sottoscritta aveva segnalato lo stato di pericolosità della strada San Lidano. L’attenzione sarà rivolta alle strade più ammalorate e con maggiore flusso automobilistico”.

COMUNE DI SEZZE
MISURE URGENTI CONTENIMENTO CONTAGIO

In virtu’ del nuovo decreto firmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, viste le diverse restrizioni alla mobilità personale, IN ATTESA DI ELABORARE UNO STUDIO PIU’ DETTAGLIATO E AVERE CHIARIMENTI SU ALCUNI PUNTI DEL TESTO NORMATIVO
Si riportano di seguito alcune risposte a quesiti specifici:

-POSSO ANDARE IN ALTRI COMUNI ?
Assolutamente #NO,salvo motivi di lavoro o necessità.

-POSSO MUOVERMI PER MOTIVI SANITARI ?
#SI, sempre.

-POSSO SPOSTARMI PER LAVORO IN QUALSIASI COMUNE ?
#SI , gli spostamenti per lavoro sono sempre possibili ma è necessario avere un autocertificazione nel rispetto del modulo predisposto dal ministero.

-CHI DEVE ASSOLUTAMENTE STARE IN CASA ?
Soggetti con sintomatologia da #infezione #respiratoria e #febbre ( maggiore di 37,5° C ) ;

-PER CHI C’E’ IL DIVIETO ASSOLUTO DI MOBILITA’?
Soggetti sottoposti a #quarantena o risultati #positivi al virus.

-MESSE E ALTRE FUNZIONI RELIGIOSE SONO CONSENTITE?
#NO

-CERIMONIE CIVILI E RELIGIOSE,COMPRESO I FUNERALI SONO CONSENTITI?
#NO.

-BAR E RISTORANTI E SIMILI POSSONO RIMANERE APERTI ?
#SI , dalle 6 alle 18 e nel rispetto della distanza di almeno un metro fra una persona e l’altra.

-LE ATTIVITA’ COMMERCIALI DIVERSE DA QUELLE DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE POSSONO RIMANERE APERTE?
#SI, sempre facendo rispettare le distanze minime dei clienti

-MEDIE E GRANDI STRUTTURE DI VENDITA E GLI ESERCIZI COMMERCIALI PRESENTI ALL’INTERNO DEI CENTRI POSSONO APRIRE ?
#SI, ma saranno chiuse nei prefestivi e festivi TRANNE GLI ALIMENTARI E FARMACIE E PARAFARMACIE CHE POTRANNO APRIRE NORMALMENTE

-FARMACIE E PARAFARMACIE POSSONO APRIRE
#SI ,normalmente.

-ASILI,SCUOLE E UNIVERSITA’ ?
Sono #sospese le attività didattiche fino al 03 aprile.

-RIUNIONI,CONVEGNI,EVENTI,
MANIFESTAZIONI,
COMPETIZIONI SPORTIVE?
#VIETATE.

-CINEMA,PALESTRE,PISCINE,DISCOTECHE,
MUSEI,BIBLIOTECHE.
#CHIUSI

-UFFICI COMUNALI NEL COMUNE DI SEZZE ?
#Chiusi, salvo per i servizi essenziali e urgenti e su prenotazione.

-POSSO ANDARE A FARE LA SPESA?
#SI , una persona a famiglia.

-POSSO ANDARE A MANGIARE DA PARENTI ?
Non è uno spostamento necessario, quindi #NO

-POSSO ANDARE AD ASSISTERE I MIERI CARI NON AUTOSUFFICIENTI?
#Si, perche’ è una necessità.

-POSSO ANDARE A FARE LA SPESA IN UN ALTRO COMUNE ?
#No , la spesa va fatta nel proprio comune e in prossimità del proprio domicilio.

-I NONNI POSSONO ANDARE A CASA DEI FIGLI PER TENERE I BAMBINI QUANDO I GENITORI VANNO A LAVORARE ?
#SI , è una necessita’.

-SONO UN GENITORE SEPARATO POSSO ANDARE A PRENDERE MIO FIGLIO A CASA DELL’ALTRO GENITORE ?
#SI, lo spostamento è consentito per necessità.

-SONO LIBERO PROFESSIONISTA,POSSO SPOSTARMI LIBERAMENTE?
#NO, solo per esigenze lavorative da dimostrare

-HO I GENITORI ANZIANI DA ACCUDIRE,POSSO RECARMI DA LORO ?
#SI, spostamento consentito per necessità.

-SONO UN ARTIGIANO,POSSO APRIRE LA MIA ATTIVITA' LIBERAMENTE ?
#SI, facendo mantenere la distanza di un metro e se la tua attività è simile ad altre che subiscono maggiori restrizioni , queste si applicano anche a te.

-POSSO ANDARE A FARE UNA PASSEGGIATA DA SOLO O CON LA MIA FAMIGLIA RIMANENDO IN PAESE?
( domanda a cui ancora non sappiamo rispondere ma risponderemo presto).

Lunedì, 09 Marzo 2020 15:18

Sezze: arrestati ladri di rame in città

 

 

Il 9 marzo 2020, durante la scorsa notte, in Sezze I carabinieri della stazione di  borgo grappa, unitamente a personale del locale nor-sezione radiomobile, nell’ambito di servizio di controllo del territorio, su segnalazione pervenuta dalla centrale  operativa, traevano in arresto in flagranza del reato di furto aggravato, due cittadini romeni che, mediante l’utilizzo di strumenti di effrazione ed atti allo scasso, venivano sorpresi dai militari operanti mentre erano intenti ad asportare grondaie di rame presso un’abitazione. Il materiale recuperato è stato prontamente restituito agli aventi diritto,  gli arnesi posti sotto sequestro, mentre gli  arrestati  trasferiti presso il proprio domicilio in attesa delle successive determinazioni dell’a.g.

Nei giorni scorsi la segnalazione anche del nostro giornale:

http://www.lanotiziacondivisa.it/index.php/cronaca/item/559-nel-centro-storico-e-razzia-di-rame-a-quando-il-controllo-di-vicinato

 

 

 

 

 

Molto probabilmente primo caso di coronavirus anche a Sezze, come in altri paesi dei Monti Lepini, anche se l'amministrazione comunale è in attesa giustamente della ufficialità. La notizia non è stata del tutto confermata ma il caso di Sezze potrebbe essere veritiero come in altri paesi della Provincia di Latina dove il contagio si è diffuso. Intanto si invitano tutti i cittadini alla massima calma e a mettere in atto tutti i protocolli di sicurezza presenti nel decreto del Governo.

 

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