Il centro antiviolenza di Sezze, inaugurato il 22 maggio 2024 e intitolato a Donatella Colasanti – sopravvissuta al massacro del Circeo e simbolo della lotta contro la violenza di genere – rappresenta un punto di riferimento fondamentale per le donne del territorio. Da giugno però pare che il centro sia chiuso a causa della mancata previsione dei fondi nel bilancio comunale. Un presidio che garantiva ascolto, protezione e sostegno a donne prese in carico è stato temporaneamente interrotto. Gli incontri sono stati sospesi e le utenti dirottate al centro Lilith di Latina, con tutte le difficoltà logistiche ed emotive che questo comporta. Nonostante le rassicurazioni ricevute dal sindaco e dal vice sindaco sulla ripartenza “a breve”, siamo arrivati a ottobre e il servizio non è ancora stato riattivato. Nessuna comunicazione ufficiale, nessuna data certa. Alcune cittadine ci hanno segnalato la gravità della situazione e il disagio che ne deriva: " Un centro così importante per il territorio, nato per proteggere e accompagnare, resta chiuso senza spiegazioni chiare".
Perché il centro non è stato ancora riaperto? Quali sono i tempi previsti? Quali strumenti immediati il Comune intende garantire alle donne che avevano fatto affidamento su questo servizio?
In Italia, ogni anno circa 90-100 donne perdono la vita per femminicidio, numeri che sottolineano quanto sia cruciale il ruolo dei centri antiviolenza. Non si tratta solo di supporto psicologico o pratico ma anche di un presidio di sicurezza, prevenzione e protezione.
