Ricordando Pier Paolo Pasolini. Libere letture di un immenso intellettuale
Un evento semplice, un'ora per ricordare Pier Paolo Pasolini, ringraziando l'amministrazione per l'accoglienza e la sensibilità dimostrata. Vogliamo ricordare uno degli ultimi intellettuali italiani, morto per mano violenta 50 anni fa. PPP è stato uno degli ultimi artisti nazionali che ha avuto un impatto potente, spesso critico, sulla società della sua epoca e su quella futura. Intellettuale acuto, fine, polemista, diverso, poco allineato e soprattutto libero.
Invitiamo tutti a partecipare attivamente al ricordo di un grande italiano leggendo liberamente una sua poesia, una riflessione, un breve scritto, un passaggio di libro o di film.
Potete contattarmi anche su messenger per anticiparmi le idee così da ordinare le letture.
**
"Qualsiasi società sarebbe stata contenta di avere Pasolini tra le sue file.
Abbiamo perso prima di tutto un poeta.
E poeti non ce ne sono tanti nel mondo, ne nascono tre o quattro soltanto in un secolo.
Quando sarà finito questo secolo, Pasolini sarà tra i pochissimi che conteranno come poeta".
[A. Moravia, orazione funebre Pasolini, 5 novembre 1975]
Sezze, sondaggio civico: i cittadini bocciano decoro e sicurezza
In un’epoca in cui la trasparenza e la partecipazione civica dovrebbero essere alla base di ogni buona amministrazione, a Sezze continua a mancare uno strumento fondamentale: il bilancio sociale.
Un documento che, in molti comuni italiani, rappresenta ormai una prassi consolidata — uno specchio attraverso cui un’amministrazione misura e comunica ai cittadini l’impatto delle proprie scelte, delle spese e dei servizi sul territorio.
A Sezze, invece, questo bilancio non è mai stato redatto.
E forse è proprio questo ciò che più spaventa la politica: mettere nero su bianco numeri, risultati e responsabilità di fronte alla comunità.
Il recente sondaggio civico condotto tra i residenti diventa così, di fatto, un bilancio sociale spontaneo, scritto direttamente dai cittadini.
Una voce collettiva che racconta il malessere di un paese che si sente trascurato, sporco, insicuro e privo di una visione.
Non un atto di accusa, ma un grido d’allarme e insieme una richiesta di cambiamento: trasparenza, ascolto e rendicontazione sociale.
Hanno risposto alle domande in 268, pochi rispetto alle tante polemiche e post che si leggono ogni giorno sui social. Certamente non rappresenta l’intera popolazione di Sezze, ma offre comunque uno spaccato reale del malessere diffuso.
Quando anche una sola voce denuncia insoddisfazione, la politica ha il dovere di ascoltarla, perché ogni opinione racchiude un segnale di disaffezione e un’opportunità di miglioramento.
In questo senso, il sondaggio può essere un punto di partenza, una base su cui costruire un dialogo vero tra amministrazione e cittadini, fondato su dati, ascolto e responsabilità.
Il sondaggio civico diffuso online tra il 24 e il 28 ottobre 2025, compilato da oltre duecento cittadini delinea un quadro chiaro e preoccupante: la popolazione di Sezze mostra un forte malcontento verso la qualità della vita, i servizi comunali e la gestione del territorio. Le fasce d’età che hanno piu’ aderito al sondaggio sono quelle che vanno dai 31 ai 50 anni e dai 51 ai 65 anni.
Dalle risposte emerge un sentimento diffuso di sfiducia e insoddisfazione, in particolare riguardo a pulizia urbana, decoro, sicurezza e manutenzione.
Uno dei commenti: “Penso che alla base di tutto ci sia la volontà sia amministrativa che dei cittadini a mantenere tutti cosi. Non voler prendere mai soluzioni conviene a tutti. Per i rifiuti, soprattutto per i parcheggi, ma anche per non prendere impegni, lo sport preferito e criticare senza far niente e additare sempre il colpevole nell'altro. Insomma, la nostra comunità rispecchia in pieno chi ci governa. Caos”
Leggendo i dati, pochissimi sono soddisfatti della collocazione degli uffici pubblici che per il 72.5% risultano non facilmente raggiungibili e poco organizzati a causa della mancanza di parcheggi.
Tasto dolentissimo la pulizia delle strade e degli spazi pubblici: il 74.4% la considera scarsa e il 15.4% appena sufficiente. Solo il 9,8% è soddisfatto della raccolta differenziata.
Alcuni dei commenti:
“Vedere la spazzatura buttata per strada, anche sulle Coste è vergognoso”
“La raccolta differenziata non va bene preferirei secchi con tessera per gettare rifiuti come ci sono in altri paesi ad esempio San Felice”
Alla domanda come giudichi la gestione del traffico e dei parcheggi arriva una valanga di risposte negative 84.2%.
Insoddisfazione per turismo e cultura, con un 32.8% per niente soddisfatto e un 43% poco soddisfatto.
Parlando di attenzione verso la disabilità il 36.8% la considera insufficiente e il 38.8% scarsa.
La manutenzione impianti sportivi bocciata con il 57.6% che la considera scarsa e alla domanda se Sezze offra abbastanza opportunità per praticare sport il 54% risponde poco e il 18,9% risponde per niente.
La criticità maggiore viene a galla alla domanda “Come giudichi la situazione generale di decoro urbano e sicurezza sociale? Il 53,6% risponde GRAVE e il 39.2% risponde preoccupante.
Alla domanda ritieni che nel tuo quartiere ci siano problemi di degrado o abbandono (sporcizia, vandalismo, edifici trascurati, spazi pubblici mal tenuti)? Ben il 59.7% risponde “Si molti”, il 22.4% risponde “Alcuni”.
La domanda lasciata aperta “Quanto pensi che il Comune o la comunità locale stiano affrontando questi problemi? “ha permesso ai Sezzesi di sbizzarrirsi con le risposte : “ma li stanno affrontando?” “Lassismo generale!” “Degrado totale” “Troppa superficilità” e chi risponde addirittura che si stanno affrontando i problemi “con i selfie”.
- Quartieri: Sezze Scalo e Centro Storico accusano
Sezze Scalo e Centro Storico – sono i quartieri che esprimono i giudizi più severi.
Gli abitanti segnalano sporcizia diffusa, mancanza di controlli e degrado urbano, assenza di servizi con definizioni ricorrenti come “grave”, “vergognoso” e “abbandonato”.
Molti lamentano anche traffico caotico, mancanza di parcheggi e scarsa illuminazione, soprattutto nelle ore serali.
Alcuni cittadini dello Scalo scrivono:
“Non si chiedono miracoli, ma rispetto e impegno per la nostra città.”
“Sezze Scalo fa parte del Comune solo per il pagamento delle tasse.”
Mentre dal centro arrivano messaggi altrettanto netti:
“A Sezze si vive male. Non funziona quasi nulla. Non c’è lavoro o possibilità per i giovani. Siamo invasi da stranieri che per lo più creano apportano disagi e delinquenza. Il centro del paese è del tutto abbandonato. Se tornassi indietro non comprerei di nuovo casa a Sezze. Non c’è futuro e la speranza che la situazione cambi è minima.”
“Penso che si possa dedicare 'più tempo-attenzione' verso il centro storico dove c'è un forte degrado non dovuto solo alla presenza di abitanti stranieri, ma ad un abbandono, disinteresse da parte dell'amministrazione comunale. Credo che si possa investire denaro, tempo e soluzioni per recuperare il Paese.”
- Colli, Suso e Monte Trevi: malessere diffuso ma toni più moderati
Nelle zone collinari come Colli, Suso e Monte Trevi la situazione non cambia radicalmente: anche qui la pulizia è giudicata scarsa, il decoro urbano negativo e la sicurezza preoccupante.
Molti residenti parlano di assenza di manutenzione e verde pubblico trascurato, ma con un tono meno esasperato rispetto alle aree centrali.
- Casali, Croce Moschitto e Piagge Marine
Solo alcuni quartieri secondari mostrano una percezione più equilibrata.
A Casali, Croce Moschitto e Piagge Marine i cittadini che hanno risposto definiscono i servizi comunali “buoni”, ma lamentano criticità su pulizia e soprattutto sulla sicurezza.
Uno dei messaggi:
“È inaccettabile che la zona del parcheggio dell’anfiteatro sia diventata il raduno di minicar che mettono musica a tutto volume a qualunque ora della notte, che si facciano fare di velocità e che la mattina dopo ci sia un degrado e una sporcizia indecorosi. Inoltre via Piagge Marine è spesso oggetto di gare di velocità e il sabato diventa invece impraticabile perché le persone si parcheggiano in modo anarchico senza che ci sia una (dico UNA) macchina dei vigili a fare multe. In generale si avverte una mancanza di prevenzione da parte delle forze dell’ordine, totalmente assenti. Non parliamo poi del centro perché sul tema sicurezza siamo a livelli da terzo mondo. Bisogna ripristinare la legalità aumentando la prevenzione. Sezze ha bisogno che il Commissariato di Polizia venga riaperto perché è tornata ad essere centro di spaccio di droga.”
- Altro / zone non specificate: il disagio delle periferie
Circa il 37% dei partecipanti vive in aree non riconducibili ai quartieri principali —Da qui arrivano descrizioni come “paese abbandonato”, “mancanza di visione d’insieme” e “disagio totale con la raccolta differenziata”.
Molti chiedono più controlli, videosorveglianza e manutenzione ordinaria, sottolineando la necessità di una presenza costante dell’amministrazione anche nelle periferie.
- In sintesi
Il sondaggio fotografa una comunità che ama il proprio territorio ma non si sente ascoltata.
La parola “scarsa” è quella più ricorrente in tutte le risposte, seguita da “negativa” e “grave”.
Solo in poche aree emergono giudizi “buoni” o “discreti”, segno che Sezze ha ancora ampie potenzialità inespresse.
Pulizia, sicurezza, manutenzione e partecipazione civica restano le priorità più urgenti.
Come scrive un cittadino di Sezze Scalo:
“Serve un’azione vera, non solo parole. Il paese è di tutti, e tutti dobbiamo riprendercelo!”
Questo sondaggio non è la verità assoluta, ma è una fotografia sincera di ciò che i cittadini di Sezze sentono ogni giorno: delusione, stanchezza, ma anche il desiderio di vedere la propria città rinascere.
Non serve negare i problemi, serve ascoltarli.
La politica non dovrebbe temere la voce dei cittadini, ma farne la propria bussola.
Perché il vero bilancio sociale non è fatto di numeri o di grafici, ma di volti, opinioni e speranze.
E se anche poche persone hanno scelto di partecipare, quelle poche rappresentano un segnale che non va ignorato: a Sezze esiste ancora una comunità che vuole contare, che chiede attenzione e che crede, nonostante tutto, che il cambiamento sia possibile.
Grazie a TUTTI!
