La 54' edizione della Sagra raddoppia. I commenti dei consiglieri della commissione preposta
Lunedì mattina si sono riunite le commissioni consiliari Attività Produttive e Cultura, Scuola e Sport del Comune di Sezze alla presenza dei consiglieri delle tre liste a supporto del sindaco Lucidi: Federica Lama, Rosetta Zaccheo, Gianluca Lucidi, Orlando Santoro e Federica Pecorilli, insieme al sindaco e agli assessori di riferimento Michela Capuccilli e Lola Fernandez.
“È una sfida che abbiamo tanto voluto – ha dichiarato la consigliera Lama – visto l’afflusso di persone già dal giorno precedente la Sagra negli ultimi anni. L’evento è diventato un punto di riferimento per il territorio e l’ampliamento ci permetterà di valorizzarlo ancora di più per aumentarne la reputazione e l’impatto sull’economia locale.”
Per la consigliera comunale Zaccheo l'obiettivo è che la Sagra “diventi sempre piu attrattivo, mantenendo le radici della tradizione ma con uno sguardo ancora più ampio". Il consigliere comunale Lucidi, invece, risponde alla domanda sul programma delle due giornate: "Offriremo per entrambi i giorni lo stesso format tradizionale, con concertone, stand gastronomici, spettacoli folkloristici e tanto altro. Sarà un intero weekend di festa, divertimento e tradizione, con un programma ampio e coinvolgente che renderà l’esperienza ancora più speciale per tutti”. Insomma per i membri della commissione ttività Produttive e Cultura, Scuola e Sport del Comune di Sezze la 54' edizione della Sagra del Carciofo "sarà un evento senza precedenti, con l’impegno di istituzioni, associazioni e cittadini per rendere la Sagra un evento ancora più grande e partecipato. Proprio per questo invitiamo tutti a vivere la Sagra fin dal sabato mattina, immergendosi nell’atmosfera unica dell’evento, tra sapori autentici, musica e tradizione. Sarà un weekend indimenticabile per Sezze e per tutti coloro che vorranno partecipare".
Cambia gestione il Pub da Sosò. Il ricordo affettuoso di un ragazzo degli anni '90
Riceviamo e pubblichiamo un pensiero di uno dei tanti ragazzi di Sezze che nei mitici anni '90 si ritrovava spesso "in trasferta" nel mitico Pub da Sosò a Bassiano. Dopo 33 anni il locale, già trasferitosi a Latina, cambia definitivamente gestione ma con essa non cambiano invece i tanti ricordi di una generazione di ex ragazzi diventati adulti. Ricordi indelebili di serate spensierate godute davanti un boccale di birra e una partita di calcio in tv. Momenti di vita vissuta, di grandi emozioni, di forti legami che perdurano nel tempo anche grazie a locali come quello di Sosò.
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Dopo 33 anni di onorata carriera, spegne le luci del suo pub il mitico Soso'. Per noi ragazzi di quella Sezze degli anni '90, il suo pub è stato un tempio d'amicizia, un rifugio dalle tempeste della vita. Quei sabati e quelle domeniche "in trasferta" a Bassiano per vedere le partite su TELE+ con il cuore in gola e la tensione per la partita, l'odore delle patatine fritte e di birra alla spina. Tu eri lì, dietro il bancone con il tuo sorriso bonario e lo sguardo complice, testimone silenzioso dei nostri sogni e delle nostre speranze.
Il tuo pub era un crocevia di vite, un luogo dove le generazioni si incontravano, dove le storie si intrecciavano e si confondevano. Sei stato il custode di quei momenti e della nostra giovinezza. Un velo di malinconia avvolge i nostri cuori, ma il tuo pub rimarrà sempre un faro luminoso, un simbolo di quei tempi spensierati e indimenticabili.
Grazie Soso', per averci regalato un pezzo di felicità.
Con affetto... un ragazzo di Sezze degli anni '90
La Betta Matre, il convegno sul culto della Madre dolorosa nelle arti
Sabato 5 aprile presso la chiesa dei SS. Pietro e Paolo di Sezze, a partire della ore 18, si terrà un interessante convegno sul culto della Mater Dolorosa nelle arti promosso dal FAI, delegazione di Latina gruppo di Sezze. Si tratta di un evento pensato per l’avvicinarsi della Settimana Santa che, oltre ad essere un momento di preghiera e di valorizzazione della storia culturale e spirituale di Sezze, sarà l’occasione per avvicinarsi al culto di Maria nelle diverse espressioni artistiche, a partire dal cinema, fino all’iconografia sagra, un patrimonio immateriale, dunque, da preservare, raccontare e trasmettere.
Interverranno il prof. Giancarlo Onorati sul tema della devozione all’Addolorata di Maria Giacinta Pacifici, lo studente universitario e membro del Fai Francesco Vita sull’iconografia sacra e sul culto dell’Addolorata, il prof. Luigi Zaccheo sul tema dello Stabat Mater e il prof. Giancarlo Loffarelli sulla figura di Maria nel cinema. Nel corso del dibattito ci saranno momenti musicali a cura del Coro Incantu e del Gruppo Stabat Mater.
“La "Betta Matre" - si legge nella nota del FAI - affonda le radici in secoli di tradizione religiosa e culturale, un inno di dolore, dedicato alla sofferenza della Vergine Maria durante la crocifissione di Gesù. Il FAI (Fondo Ambiente Italiano) si è sempre impegnato nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, non solo materiale ma anche immateriale. In questo contesto, la "Betta Matre" rappresenta una risorsa inestimabile per la promozione e la conservazione delle tradizioni. La sua inclusione in un programma di valorizzazione immateriale offre l'opportunità di riscoprire un tesoro di inestimabile valore, che va ben oltre la musica stessa, coinvolgendo la memoria storica, la spiritualità e l'emozione collettiva. La valorizzazione della "Betta Matre" come patrimonio immateriale ha l'obiettivo di far conoscere e apprezzare quest'opera non solo attraverso esecuzioni musicali, ma anche con iniziative educative, eventi culturali e progetti di divulgazione che coinvolgano le comunità locali e i visitatori. Ogni esecuzione della "Stabat Mater" è un'opportunità di incontro, di riflessione e di condivisione, in cui la musica diventa un ponte tra il passato e il presente, tra la tradizione e l'innovazione”.
Grazie al FAI, quindi, ancora una volta volano di valorizzazione e sviluppo del nostro patrimonio storico e, in questo caso, di una testimonianza vivente della nostra storia culturale e spirituale del nostro paese.
