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Pericolo al Parco dei Cappuccini per il crollo di un grande ramo di alto fusto secolare. La denuncia di un residente del luogo che stamattina, passeggiando all'interno della Macchia, ha notato il grosso tronco staccatosi e poi piombato a terra da una grande altezza. Molto probabilmente la causa è da attribuirsi al vento forte tirato nella notte e alla mancata manutenzione e potatura degli alberi presenti nel parco, e in questo caso di un Pino Marittimo.  "C'è grande urgenza di mettere in sicurezza tutta l'area  - ci ha detto il cittadino - bonificando la potatura degli alberi più grandi, per puro caso non è avvenuta una tragedia visto che il Parco è frequentato da tante persone, bambini e cani". Si spera quindi in un tempestivo intervento e di una urgente messa in sicurezza del parco pubblico. 

 

Pubblicato in Attualità

 

 

Viaggiare è un diritto di tutti. Eppure, per milioni di persone con disabilità – e per le loro famiglie – l’esperienza del viaggio resta spesso una corsa a ostacoli. Barriere architettoniche, mancanza di informazioni chiare, trasporti non adeguati e strutture impreparate rendono il turismo una conquista da pianificare nei minimi dettagli, e talvolta persino da rinunciare.
Ma qualcosa sta cambiando. Lentamente, ma con forza. Il turismo accessibile non è più solo un tema di nicchia: è diventato una sfida concreta per costruire una società più equa, inclusiva e, soprattutto, accogliente per tutti.

 Accessibilità e accoglienza: il nodo delle strutture ricettive

Soggiornare in hotel, agriturismi o campeggi non è sempre facile per una persona con disabilità. Rampe troppo ripide, ascensori stretti, bagni non attrezzati o personale non formato sono problematiche ancora molto diffuse.
Fortunatamente esistono strutture che scelgono consapevolmente di diventare “ospitali” nel senso più profondo del termine. Alcune realtà virtuose, spesso certificate da enti come Village for All, offrono servizi su misura: camere accessibili, menù in braille, personale formato alla comunicazione inclusiva, e assistenza durante le escursioni.

Un esempio? Il Trentino e l’Alto Adige, da anni impegnati in progetti di ospitalità inclusiva in montagna, o l’Emilia-Romagna, che ha investito su stabilimenti balneari accessibili con passerelle, carrozzine da mare e servizi personalizzati.

 Il trasporto: primo ostacolo o prima opportunità?

Spostarsi è spesso il primo grande problema. Le barriere non stanno solo nei marciapiedi, ma anche nei vagoni dei treni, nei bus non attrezzati o nei taxi introvabili.
Trenitalia, Italo e alcune compagnie locali stanno facendo passi avanti con servizi come l’assistenza a bordo prenotabile, posti riservati e sollevatori mobili. Tuttavia, resta difficile l’intermodalità – ovvero il passaggio agevole da un mezzo all’altro – e, soprattutto, la fruibilità delle informazioni.

Anche il trasporto aereo presenta limiti: sebbene gli aeroporti italiani garantiscano l’assistenza PRM (per persone a mobilità ridotta), molte famiglie lamentano disagi, disservizi e scarsa empatia.
Occorre una formazione diffusa del personale e un coordinamento reale tra enti di trasporto, amministrazioni e strutture turistiche.

 Proposte per un turismo davvero per tutti

  • Mappe accessibili e aggiornate sui siti istituzionali (con indicazioni chiare su barriere architettoniche, servizi, parcheggi dedicati).
  • Formazione del personale turistico su disabilità visive, uditive, motorie e cognitive.
  • Promozione di “turismo esperienziale inclusivo”: percorsi multisensoriali, laboratori accessibili, visite guidate adattate.
  • Sostegno a iniziative di co-progettazione con le associazioni del territorio e le famiglie.
  • Finanziamenti per l’adeguamento delle strutture, anche piccole (B&B, ristoranti, rifugi montani).
  • Creazione di una “Carta dei diritti del turista con disabilità”, facilmente consultabile e disponibile in ogni punto informazione.

 

 

 Viaggiare con una disabilità invisibile

Non tutte le disabilità si vedono. Alcune si percepiscono solo nei gesti, nelle reazioni, nei silenzi. Viaggiare con un figlio con autismo o con una disabilità psichica può essere un’esperienza meravigliosa, ma anche carica di ostacoli invisibili: sguardi giudicanti, commenti inappropriati, mancanza di comprensione da parte di chi ci sta intorno.

Spesso non è la barriera architettonica a fermare una famiglia, ma la barriera dello sguardo: quel disagio che fa sentire “fuori posto”, come se il comportamento del proprio figlio fosse qualcosa da nascondere, o da giustificare.

Ma la dignità del viaggio non può dipendere dalla tolleranza altrui.

Ogni persona ha il diritto di esplorare il mondo secondo i propri tempi, le proprie emozioni, i propri bisogni. Alcune strutture iniziano a comprenderlo: offrono percorsi “low sensory”, spazi tranquilli, personale formato per accogliere senza giudicare.

Per i genitori, il primo passo è non arrendersi. Il mondo può imparare a essere più gentile, ma ha bisogno che qualcuno continui a camminare anche quando il sentiero è in salita.

Risorse utili per viaggiare con bambini autistici

Viaggiare può essere un’esperienza arricchente anche per chi è nello spettro, se ben organizzata. Ecco alcune app, guide e reti di supporto pensate per ridurre stress, prevedere le situazioni e aumentare il comfort:

 App consigliate

  • AutiPlan (Android / iOS)
    Aiuta a costruire una routine visuale della giornata di viaggio, utile per preparare i bambini ai cambiamenti.
  • Proloquo2Go (iOS)
    App per la comunicazione aumentativa (CAA), indicata per bambini non verbali o con difficoltà espressive.
  • Mirabilia – Musei per tutti
    Offre informazioni sui musei accessibili e le esperienze sensoriali disponibili in Italia.
  • Calm Counter (iOS / Android)
    Uno strumento per aiutare a gestire l’ansia e le crisi, con timer visivi, suoni rilassanti e frasi rassicuranti.

Guide e portali dedicati

  • Autismo e Vacanze – Fondazione Autismo Triveneto
    Piccola guida gratuita con consigli pratici per le vacanze con bambini nello spettro.
  • “Ready, Set, Go!” – Autism Speaks (in inglese)
    Guida internazionale per prepararsi al viaggio, molto utile anche con adattamenti in italiano.
  • Village for All – V4A
    Portale italiano che segnala strutture ricettive accessibili anche per disabilità cognitive e relazionali.
  • Musei Accessibili – Museo Tattile Statale Omero
    Propone esperienze multisensoriali, anche per ragazzi nello spettro.

 

 E a Sezze?

Anche un Comune di media dimensione come Sezze che AMBISCE a diventare meta turistica potrebbe fare molto: segnaletica chiara, mappatura dell’accessibilità nei percorsi culturali, formazione del personale turistico e scolastico, progetti in collaborazione con le famiglie.
Viaggiare non è un privilegio. È un bisogno dell’anima. Ed è ora che ogni luogo, anche il più piccolo, si renda conto che inclusione è bellezza. L’accessibilità non è una “voce in più” da aggiungere alle offerte turistiche. È la base da cui partire. Non solo per chi ha disabilità, ma per tutti: anziani, bambini, famiglie, persone con bisogni temporanei.
Perché una città accessibile è una città che ha imparato a guardare il mondo oltre l’apparenza.

Lo sapevi che...?

 Il turismo accessibile riguarda oltre il 15% della popolazione mondiale?
Secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT), milioni di persone con disabilità viaggiano ogni anno, ma spesso devono rinunciare a mete, attività o strutture non adatte.

 Le famiglie con un membro disabile rappresentano una fetta importante del mercato turistico?
Quando un luogo è accessibile, non viaggia solo la persona con disabilità: ma l’intero nucleo familiare, spesso con amici o caregiver. Un’opportunità economica anche per le piccole realtà.

 In Italia esistono borghi accessibili?
Borghi come Civitella del Tronto (Abruzzo) e Finalborgo (Liguria) hanno investito in percorsi accessibili, audioguide per ciechi, segnaletica visiva e bagni attrezzati, con grande successo anche turistico.

 Nel 2023 il Trentino ha ricevuto un premio europeo per il turismo accessibile?
Grazie al progetto “Open Trentino”, la regione è diventata un modello per l’accessibilità diffusa nei rifugi alpini, nei laghi e nei parchi naturali.

 Anche i musei stanno diventando multisensoriali?
Sempre più musei offrono esperienze tattili, descrizioni audio, visite LIS (lingua dei segni) e laboratori inclusivi. A Roma, il Museo Tattile Omero è uno dei primi in Europa a “vedere con le mani”.

 Esiste una guida europea dei “viaggi senza barriere”?
Sì! Si chiama “ENAT – European Network for Accessible Tourism”, ed elenca destinazioni, hotel e progetti in tutta Europa pensati per ogni tipo di disabilità.

 Esistono carrozzine da trekking e da spiaggia?
Le “joëlette” (carrozzine da escursione) e le “job” (da mare) permettono a tante persone con disabilità motorie di vivere la montagna e il mare in piena libertà — basta che le strutture le prevedano!

Come scriveva Marcel Proust: “Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.”
E non c’è sguardo più prezioso di quello che sa accogliere ogni diversità.

A lunedi’ prossimo...

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