Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalita' illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie, per migliorare la tua esperienza di navigazione e rispetta la tua privacy in ottemperanza al Regolamento UE 2016/679 (GDPR)

 

 

Prima di entrare nel merito del comunicato che annuncia la candidatura a Sindaco di Andrea Campoli, è opportuno chiarire il metodo che la rubrica Territorio & Comunità intende adottare in vista delle elezioni comunali del 2027.

Le stesse domande saranno rivolte a tutte le coalizioni, indipendentemente dagli schieramenti politici. L'obiettivo non è sostenere o contrastare alcuna candidatura, ma contribuire a un confronto pubblico fondato sui contenuti, sulla sostenibilità delle proposte e sulla loro capacità di creare opportunità per i giovani e servizi adeguati agli anziani.

Il comunicato richiama una Sezze che per molti anni è stata un punto di riferimento politico, culturale e amministrativo per il territorio. È una valutazione che molti cittadini possono condividere.

Proprio per questo nasce una prima domanda: quando e perché quella stagione si è conclusa?

Se si riconosce una progressiva perdita di ruolo della città, sarebbe utile chiarire quali fattori l'abbiano determinata e quali insegnamenti si intendano trarre dalle esperienze amministrative del passato.

Il comunicato richiama inoltre «secche sociali, culturali ed economiche», ma non specifica ancora quali siano considerate prioritarie né quali soluzioni si intendano proporre.

Si parla di «migliori energie», di «apertura» e di un progetto libero da condizionamenti. Sono affermazioni condivisibili, ma che richiederanno nei prossimi mesi maggiori approfondimenti: aperti verso chi, per fare cosa e con quale progetto di città?

Fin qui il comunicato. Il punto centrale, però, riguarda il futuro.

La Corte dei Conti ha indicato come decisiva la capacità del Comune di recuperare i crediti maturati e di garantire una riscossione efficace delle entrate future. È quindi legittimo chiedere come le diverse coalizioni intendano affrontare questo tema, quali priorità considerino compatibili con l'attuale situazione finanziaria e attraverso quali risorse pensino di finanziare i propri progetti.

Ma soprattutto: come intendono trasformare il lungo percorso di risanamento finanziario in opportunità concrete per i giovani, per il lavoro, per lo sviluppo economico e per il miglioramento dei servizi destinati agli anziani?

Sarebbe inoltre auspicabile che ogni programma indicasse non soltanto gli obiettivi, ma anche gli strumenti per verificarne il raggiungimento: situazione di partenza, risultati attesi dopo il primo anno, a metà mandato e alla fine della legislatura.

Infine, accanto ai programmi, sarà importante conoscere anche le persone: le competenze, le responsabilità, il ruolo dei giovani e il contributo degli amministratori più esperti.

Perché nelle elezioni comunali contano sia le idee sia le persone chiamate a realizzarle.

La candidatura è stata annunciata. Nei prossimi mesi sarà interessante conoscere il progetto.

Pubblicato in Politica

 

 

Con l’arrivo della stagione estiva e l’aumento del rischio incendi, il Comune di Sezze ha emanato l’Ordinanza Sindacale n. 20 del 16 giugno 2026, che introduce una serie di misure preventive per contrastare gli incendi boschivi e quelli nelle aree di interfaccia urbano-rurale.

Le disposizioni resteranno in vigore dal 15 giugno al 15 ottobre 2026 e riguardano cittadini, proprietari di terreni, aziende e gestori di infrastrutture presenti sul territorio comunale.

Tra i principali divieti figurano l’accensione di fuochi, l’abbruciamento di stoppie e residui vegetali, l’utilizzo di apparecchi che producono scintille o fiamme, il lancio di lanterne volanti e l’impiego di materiale pirotecnico senza autorizzazione. Vietato inoltre fumare o gettare mozziconi accesi nelle aree a rischio incendio e nelle zone poste entro 100 metri da boschi, terreni agricoli e aree cespugliate.

L’ordinanza impone ai proprietari e ai conduttori di terreni agricoli, aree edificabili e lotti incolti l’obbligo di eliminare sterpaglie, erbacce e vegetazione secca, rimuovendo anche eventuali materiali infiammabili. È inoltre prevista la realizzazione di fasce di protezione larghe almeno cinque metri lungo i confini con fabbricati, strade e infrastrutture.

Particolare attenzione è riservata ai terreni abbandonati, che dovranno essere mantenuti puliti mediante sfalcio e manutenzione periodica. Analoghi obblighi sono previsti per ANAS, Provincia, Consorzi di Bonifica e gestori di servizi pubblici, chiamati a garantire la pulizia delle aree di propria competenza.

L’ordinanza vieta inoltre l’utilizzo di fuochi d’artificio su tutto il territorio comunale per l’intero periodo di validità del provvedimento, salvo specifiche deroghe autorizzate dal Sindaco e accompagnate da adeguate misure di sicurezza.

Per chi non rispetterà le prescrizioni sono previste sanzioni amministrative fino a 500 euro, oltre all’eventuale addebito delle spese sostenute dal Comune in caso di interventi sostitutivi. Restano inoltre applicabili le responsabilità civili e penali previste dalla normativa vigente qualora le violazioni provochino incendi o situazioni di pericolo.

L’amministrazione comunale invita infine i cittadini a segnalare tempestivamente eventuali incendi ai numeri di emergenza 112 e 115, contribuendo così alla tutela del territorio e della pubblica incolumità. 

Pubblicato in Cronaca