Solo partendo dalla realtà dei fatti si costruisce il futuro
Ogni amministrazione è destinata a passare. Una comunità, invece, resta.
Per questo il vero compito di chi governa non è vincere le elezioni o amministrare il presente, ma consegnare a chi verrà dopo una città migliore di quella ricevuta.
La situazione economico-finanziaria di Sezze non nasce da una sola amministrazione. È il risultato di problemi accumulati nel tempo, documentati nei bilanci, nelle relazioni dei Revisori dei conti, nelle deliberazioni della Corte dei conti e nei dati sulla riscossione. Solo partendo da questa realtà è possibile costruire il futuro.
Il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale ha aperto una strada diversa dal dissesto. Una strada più lunga e impegnativa, ma capace di mantenere al Comune la possibilità di risanarsi attraverso il proprio governo.
In caso di dissesto il Comune sarebbe stato affidato a un Organo Straordinario di Liquidazione, con pesanti conseguenze sulla gestione finanziaria, sugli investimenti e sui servizi. La normativa prevede inoltre che la Corte dei conti possa accertare eventuali responsabilità degli amministratori nei casi previsti dall'articolo 248 del TUEL.
Questa scelta consegna oggi una responsabilità a tutta la città. Il riequilibrio non appartiene a una maggioranza o a un'opposizione. Appartiene ai cittadini di Sezze e a tutte le amministrazioni che avranno il compito di portarlo a compimento.
Il risanamento richiederà probabilmente un tempo non inferiore a un decennio. Per questo non può diventare terreno di scontro politico a ogni elezione. Deve trasformarsi in un impegno condiviso, fondato sulla continuità amministrativa, sulla verifica dei risultati e sulla collaborazione istituzionale.
Le prossime elezioni dovrebbero rappresentare l'inizio di questa nuova fase. Tutte le forze politiche e civiche, nel rispetto delle proprie idee, possono concorrere con programmi seri, sostenibili e verificabili al completamento del percorso di risanamento.
La competizione democratica è un valore; ricominciare ogni volta da zero sarebbe invece un errore.
Governare significa prepararsi. Significa studiare i problemi, conoscere i documenti, analizzare i dati, imparare dagli errori e costruire programmi credibili con obiettivi misurabili, tempi definiti e risultati verificabili. Significa anche avere il coraggio di continuare ciò che funziona, correggere ciò che non funziona e programmare ciò che ancora manca.
Il recupero dei crediti ne è un esempio. Non basta interromperne la prescrizione: occorre trasformarli in riscossioni effettive. È un lavoro complesso che richiede organizzazione, professionalità e continuità. Come il risanamento della società partecipata SPL, affrontato per garantirne la continuità operativa, dei servizi e dell'occupazione, anche il riequilibrio richiede scelte responsabili che producono effetti nel tempo.
La memoria degli errori non deve servire a cercare nuovi colpevoli, ma a evitare che gli stessi errori si ripetano. Una comunità cresce quando trasforma l'esperienza in conoscenza e la conoscenza in buon governo.
Fare i flagellatori è facile e spesso porta consenso. Costruire è molto più difficile. Le polemiche possono riempire le piazze e i social, ma non risanano un bilancio, non migliorano i servizi e non creano opportunità per i giovani, le famiglie e gli anziani.
Il vero avversario di Sezze non è l'avversario politico. È il tempo perduto. Ogni anno trascorso senza una strategia condivisa rende più difficile il risanamento e più lontano lo sviluppo.
Da questa esperienza dovrebbe nascere un impegno condiviso da chi governa oggi e da chi governerà domani: partire sempre dai fatti e dai documenti, programmare con uno sguardo di lungo periodo, verificare i risultati, imparare dagli errori e considerare il risanamento e lo sviluppo della città un obiettivo comune.
La buona amministrazione non ricomincia ogni cinque anni. Continua ciò che è utile, corregge ciò che non funziona e costruisce ciò che ancora manca.
Se questo diventerà il metodo di governo di Sezze, il Piano di riequilibrio non sarà ricordato soltanto come una difficile stagione finanziaria, ma come il momento in cui la città ha scelto di cambiare: sostituendo la polemica con la responsabilità, gli slogan con i documenti, il consenso immediato con una visione di lungo periodo.
Perché solo partendo dalla realtà dei fatti si costruisce il futuro.
Randagismo. La Giunta comunale si oppone al pignoramento promosso da Galileo Galilei Srl
Nuovo capitolo della vicenda giudiziaria tra il Comune di Sezze e la *Galileo Galilei Srl*, società che, in associazione temporanea d'impresa (ATI), gestisce per conto dell'Ente il servizio di ricovero, custodia e cura dei cani e gatti randagi, il canile sanitario e le attività legate alla profilassi sanitaria degli animali recuperati sul territorio comunale. Il servizio è stato più volte prorogato nelle more dell'espletamento di una nuova gara d'appalto.
Con la deliberazione n. 69 del 13 luglio 2026, la Giunta comunale ha deciso di affidare all'avvocato Tommaso De Bonis l'incarico di opporsi al *pignoramento presso terzi* promosso dalla società.
La controversia nasce da un credito che Galileo Galilei Srl sostiene di vantare nei confronti del Comune in virtù di un accordo transattivo sottoscritto nel 2019. Nel settembre 2024 il Tribunale di Latina ha emesso un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo per *84.946,65 euro*, oltre interessi e spese legali. Il Comune ha presentato opposizione, ma il giudice ha respinto la richiesta di sospendere l'efficacia del decreto.
Successivamente la società ha notificato un atto di precetto per circa *141.832 euro* e ha avviato il pignoramento presso il tesoriere comunale UniCredit, per un importo complessivo di *212.748,30 euro*, comprensivo delle maggiorazioni previste dalla legge.
Con l'atto approvato il 13 luglio, la Giunta ha autorizzato il Sindaco a costituirsi in giudizio e ha incaricato il legale dell'Ente di presentare opposizione all'esecuzione ai sensi dell'articolo 617 del Codice di procedura civile, contestando la procedura esecutiva avviata dalla società.
L'udienza davanti al Tribunale di Latina è fissata per il *15 luglio 2026*. La vicenda resta quindi aperta e saranno i giudici a stabilire gli sviluppi del contenzioso tra il Comune e la società che gestisce il servizio comunale di ricovero e assistenza degli animali randagi.
