Passeggiata nella storia di Sezze, un progetto doveroso
Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Ignazio Romano, presidente del Circolo Culturale Setina Civitas.
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Successo indiscutibile per la visita al tracciato della strada vecchia, meglio se denominata "Via Setina", grazie alla lodevole iniziativa "Passeggiata nella storia di Sezze" proposta e resa possibile dal lavoro di pulizia dell'associazione "I Carbonari di Sezze" che questa volta non si sono fermati a sfalciare l'erbacce ma hanno arredato il percorso con cartelloni che illustrano i luoghi e arredi che ne indicano oltre alla storia anche l'amore per gli stessi.
Sotto un sole cocente, per nulla intimoriti dal caldo, hanno partecipato alla visita un centinaio di escursionisti e appassionati provenienti da tutta la provincia di Latina che hanno potuto apprezzare il lavoro svolto dai volontari per rendere possibile l'accesso al sito, ma soprattutto è stata apprezzata l'esposizione offerta, sempre gratuitamente, dalle guide professioniste che hanno illustrato i luoghi dal punto di vista storico e ambientalistico.
Partendo dall'epoca romana, illustrata dall'archeologa Elisabeth Bruckner, tornando indietro al periodo della preistoria, descritto dal paletnologo Michelangelo La Rosa, fino alle fasi di formazione dei luoghi, esposte con cura dal geologo Vittorio Faustinella.
Al termine della visita, durante un meritato ristoro, i ringraziamenti per tutti sono arrivati da parte del presidente Salvatore Leggeri dell'associazione "I Carbonari di Sezze" e per concludere le parole dell'assessore alla cultura del Comune di Sezze, Michela Capuccilli, che ha auspicato altre iniziative volte a valorizzare il patrimonio setino, ricordando anche che nel 2004 l'associazione "Setina Civitas" guidata dal sottoscritto, Ignazio Romano, ha eleborato un progetto per la riqualificazione integrale dell'importante sito che oggi in parte è perimetrato all'interno del parco delle impronte dei dinosauri della Regione Lazio.
Capuccilli ha definito il progetto di "Setina Civitas" ambizioso ma oneroso, realizzabile a step anche grazie all'opera dei volontari. Io credo che il progetto di Riqualificazione della "Via Setina" realizzato dell'architetto Giuseppe Bondì e della archeologa Elisabeth Bruckner (di cui sotto riporto il frontespizio) è innanzitutto rispettoso nei confronti dei nostri padri che, forse inconsapevolmente, ci hanno tramandatro questi tesori, ma è soprattutto doveroso nei confronti dei nostri figli, alla luce delle attuali conoscenze, consapevoli che per loro la "Via Setina" può tradursi in una preziosa risorsa economica oltre che culturale.
