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Mercoledì, 12 Agosto 2026 06:17

Sicurezza a Sezze: tre cose da fare

 

A livello nazionale i reati sono in calo nel 2025, -6% i furti. Ma a Latina la Questura stessa ha dovuto lanciare l'operazione Alto Impatto anche a Sezze. Segno che serve di più. Servono presidi fissi, non solo operazioni spot.

Per Sezze propongo 3 cose concrete:

 
1.  Orario esteso della presenza fino alle 2 di notte nel weekend, soprattutto a Sezze Scalo.
 
2.  Videosorveglianza vera, collegata tra stazione, Appia e centro storico e recupero delle aree degradate o abbandonate.
 
3.  Patto anti-sfruttamento per proteggere chi lavora onestamente, dopo quello che è successo agli ispettori.
 
Sicurezza non è destra o sinistra. È poter uscire e tornare a casa tranquillo. La sicurezza a Sezze non si misura solo con le percentuali. Si misura se una ragazza può scendere dal treno alle 23 e tornare a casa tranquilla. Ho raccolto le segnalazioni di questi giorni. Ecco le mie 3 proposte immediate per il patto #SezzeSicura. Ditemi la vostra, nei commenti.
Pubblicato in Attualità

 

 

In occasione della lettura integrale de Il nome della rosa, in programma a Sezze il 22 e 23 agosto 2026, con cento lettori che si alterneranno per ventiquattro ore, viene pubblicato il nuovo libro di Lucio Planera, Leggere Il nome della rosa.

Il volume non è un semplice commento letterario, ma propone una rilettura del capolavoro di Umberto Eco attraverso uno dei suoi temi più affascinanti e attuali: la ricerca della verità. Seguendo Guglielmo da Baskerville nel labirinto dell’abbazia, Planera mette in luce un metodo fondato sull’osservazione dei fatti, sulla verifica delle fonti, sul confronto delle ipotesi e sulla capacità di distinguere le evidenze dalle interpretazioni.

Una prospettiva che nasce anche dall’esperienza dell’autore, maturata in oltre quarant’anni di attività nel settore bancario internazionale e affinata attraverso corsi e programmi specialistici di Forensic Investigation presso la Columbia University di New York, la London Business School e l’Università Bocconi di Milano.

In un tempo dominato dalla sovrabbondanza di informazioni e da narrazioni contrapposte, la lezione di Guglielmo appare sorprendentemente moderna. Il suo dubbio non nega la verità: è un metodo per cercarla. Ci insegna a non confondere ciò che pensiamo della realtà con la realtà stessa, a formulare ipotesi e ad avere l’onestà di modificarle quando i fatti le contraddicono.

Con questo stesso metodo può essere interrogata anche l’enigmatica frase conclusiva: «Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus». Dopo aver seguito Guglielmo per tutto il romanzo, perché dovremmo abbandonare proprio davanti all’ultimo indizio il metodo che abbiamo appreso da lui?

Adso conserva nomi e frammenti di un mondo scomparso, ma ciò che ha vissuto non per questo diventa irreale. La ragazza che ha amato ne è l’esempio più intenso: non ne ha mai conosciuto il nome, eppure quell’incontro e quell’amore sono stati reali. L’assenza del nome non cancella la realtà.

Forse Eco lascia proprio qui il suo ultimo invito al lettore: non una verità già posseduta, ma una verità da continuare a cercare, distinguendo i nomi dalle cose, le interpretazioni dai fatti e le nostre certezze dalla realtà.

Leggere Il nome della rosa diventa così anche una riflessione sul presente: cercare la verità significa contribuire alla costruzione del bene comune.

Il libro è disponibile su Amazon: https://www.amazon.it/dp/B0H9L17Z23

Pubblicato in Eventi Culturali

 

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della lista Campoli sindaco.

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L'attuale sindaco, Lidano Lucidi, cinque anni fa, chiese e ottenne la fiducia dei cittadini grazie ad una campagna elettorale roboante, all'insegna del rinnovamento e della cacciata dal palazzo degli incapaci.
Nessuna delle mirabolanti promesse elettorali è stata realizzata e Lidano Lucidi e la sua amministrazione hanno dimostrato in numerosissime occasioni una totale inadeguatezza e incapacità culturale, politica e amministrativa.
Tuttavia quanto si è saputo in queste ultime ore è eclatante. Mentre il sindaco e la sua maggioranza, sono indaffarati in festicciole varie con amici e sodali, al Comune di Sezze è stato revocato il finanziamento per il completamento dell'anfiteatro di ben 2.000.000,00 di euro. Il motivo è clamoroso: il comune di Sezze non ha rispettato il cronoprogramma per la presentazione del progetto e non ha risposto ai solleciti ricevuti a provvedervi provenienti dalla regione Lazio e dal ministero delle finanze.
Siamo in presenza di una mancanza gravissima, che ha effetti devastanti per la nostra città, dal momento che impedisce l'accesso ad un finanziamento fondamentale per rimuovere lo scempio dell'anfiteatro, perpetrato dall'amministrazione all'epoca guidata da Lidano Zarra, e impone al comune la restituzione di 200.000,00 euro di fondi già erogati.
Se Lidano Lucidi, la sua giunta e tutta intera la sua maggioranza avessero un briciolo di dignità e di rispetto per i cittadini dovrebbero rassegnare le proprie irrevocabili dimissioni e ritirarsi tutti dall'impegno politico.

Lista Campoli Sindaco

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