Argomenti e proposte per le elezioni
1. Salari e lavoro: l’emergenza dimenticata
Il governo parla di occupazione record, ma si tratta di posti di lavoro poveri e precari. L’Italia è ultima in Europa per crescita dei salari.
Proposte:
- Salario minimo legale a 9 euro l’ora subito.
- Legge sulla rappresentanza e stop ai contratti pirata.
- Cuneo fiscale tagliato solo sul lavoro dipendente fino a 35.000 euro, non a pioggia.
- Un piano industriale vero per salari da 2.000 euro per i giovani, non tirocini gratuiti.
2. Sanità privata contro sanità pubblica
Liste d’attesa di due anni sono la privatizzazione di fatto. Chi ha i soldi si cura, chi non li ha aspetta.
Proposte:
- Abolizione del tetto di spesa per assumere medici e infermieri.
- 5 miliardi di euro l’anno in più per la sanità pubblica per azzerare le liste d’attesa.
- Medico di base h24, con Case di comunità funzionanti, non scatole vuote.
- Stop ai gettonisti pagati 2.000 euro al giorno: stabilizziamo il personale oggi precario o impiegato nelle cooperative.
3. Fisco: chi ha di più paghi il giusto
Non serve un’altra pace fiscale per gli evasori. Serve equità.
Proposte:
- Niente flat tax che avvantaggia i redditi alti, ma IRPEF più leggera fino a 50.000 euro.
- Extra-profitti di banche, aziende energetiche e multinazionali del web tassati al 100%.
- Rottamazione vera solo per chi è in difficoltà, non per chi ha evaso per scelta.
- Lotta all’evasione con fattura elettronica e incrocio delle banche dati, non condoni.
4. Pensioni e vita
Quota 103 è un fallimento, la Fornero è ancora lì.
Proposte:
- Flessibilità in uscita a 62 anni o con 41 anni di contributi, senza penalizzazioni.
- Pensione minima a 1.000 euro e pensione di garanzia per i giovani precari.
- Opzione Donna strutturale e valorizzazione del lavoro di cura.
5. Casa, caro-vita e giovani
Senza casa non c’è famiglia, senza famiglia non c’è natalità.
Proposte:
- Piano nazionale per 100.000 alloggi popolari, stop alla vendita del patrimonio pubblico e recupero dei centri storici.
- Tetto agli affitti brevi nelle città universitarie e cedolare al 26% per chi possiede più di tre case.
- Affitto calmierato e mutuo garantito al 100% per gli under 36.
- Trasporto pubblico gratuito per gli under 25 e asili nido gratuiti dal primo figlio.
6. Energia, clima e imprese
Bollette alle stelle e nessun piano industriale. Il nucleare è una favola per rimandare le scelte.
Proposte:
- Prezzo dell’energia sganciato dal gas e comunità energetiche in ogni Comune.
- 20 GW di rinnovabili all’anno, con semplificazioni vere, non con sette anni di permessi.
- Stop a rigassificatori e trivelle inutili: investiamo in accumulo e reti.
- Piano per l’automotive elettrico e per la siderurgia verde, non per smantellarla.
7. Diritti, giustizia e autonomia
Premierato e autonomia differenziata spaccheranno l’Italia in 20 Italie diverse.
Proposte:
- No al premierato, sì a una legge elettorale che ridia voce ai cittadini, con preferenze vere e non liste bloccate.
- Ritiro dell’autonomia differenziata: stessi diritti a Latina e a Bolzano. LEP finanziati prima di dare un euro in più alle Regioni ricche e revisione del Titolo V della Costituzione.
- No alla separazione delle carriere che subordina i PM; sì a processi più veloci, con più magistrati e maggiore digitalizzazione.
- Cittadinanza per chi nasce e studia in Italia (ius scholae) e una legge contro i femminicidi e per la parità salariale.
“Non è vero che non ci sono soldi. Ci sono, ma li state dando ai soliti. Non li spostiamo dalle rendite al lavoro, dal privato al pubblico, dal Nord che non ha bisogno al Paese che tiene insieme tutti.”
