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Brutto incidente questa mattina in Corso della Repubblica, a Sezze Scalo, nei pressi della Blu Banca. Un pedone sarebbe caduto a causa delle condizioni del manto stradale e del marciapiede rendendo necessario l’intervento dell’ambulanza e dei Carabinieri.
L’episodio riporta ancora una volta al centro dell’attenzione una questione che a Sezze Scalo non può più essere rimandata: la sicurezza di chi percorre quotidianamente strade e marciapiedi.
Corso della Repubblica, arteria principale dello Scalo, presenta da tempo criticità evidenti. I marciapiedi, in molti punti, sono quelli di decenni fa e non rispondono più alle esigenze di sicurezza e accessibilità di una moderna area urbana.
Le strisce pedonali sono spesso sbiadite e poco visibili, mentre i marciapiedi vengono frequentemente occupati dalle auto parcheggiate in maniera selvaggia. Il risultato è che in diversi punti né i pedoni né le persone con passeggini, né le persone con disabilità riescono a transitare liberamente, costringendo le persone a scendere sulla carreggiata, con evidenti rischi per la sicurezza.
A questo si aggiunge una situazione paradossale: strade recentemente asfaltate che vengono nuovamente tagliate e ripristinate dopo gli interventi per la fibra, con pavimentazioni che in alcuni punti presentano dislivelli e irregolarità.
E il problema non riguarda soltanto il corso principale. Anche le traverse di Corso della Repubblica presentano condizioni che meritano un intervento serio e complessivo.
Non si può continuare a parlare soltanto di degrado o di decoro urbano. Qui si parla di sicurezza, accessibilità e diritto a muoversi liberamente.
Sezze Scalo ha bisogno di una programmazione degli interventi che affronti finalmente il problema nel suo insieme: marciapiedi, attraversamenti pedonali, manto stradale, ripristini dopo gli scavi, contrasto alla sosta selvaggia.
Una città sicura si misura anche dalla possibilità di camminare, attraversare una strada o spingere un passeggino senza essere costretti a fare lo slalom tra buche e automobili.
L’incidente di oggi deve essere un campanello d’allarme. Non aspettiamo che il prossimo episodio sia più grave. Con l'augurio che la Signora infortunata si riprenda presto.

Pubblicato in Cronaca