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30 mila euro. Per l’esattezza 29.500 più spese varie è costata ai cittadini la Sagra del Carciofo di Sezze. Nei giorni scorsi le determine sono state pubblicate sull’albo pretorio on line del Comune di Sezze, possono essere tutte consultate. Benissimo, la Sagra è una delle poche Kermesse per la quale è bene sempre investire perché parte integrante della nostra storia e tradizione popolare. Stupisce ancora una volta, però, la programmazione dell’evento e che, dopo 50 anni di edizioni, ancora non si riesce a prevedere una spesa iniziale complessiva. Ci sono sempre delle aggiunte di spesa strada facendo. Il fatto curioso, infatti, ancora una volta, è che nell’impegno di spesa preliminare erano stati stanziati 15 mila euro e poi è stato necessario determinare, dai funzionari degli uffici preposti, una ulteriore spesa di 14.500 per contributi vari alle associazioni. Infatti, nella determina n° 108 dell’8 marzo, il piano dettagliato della spesa prevedeva una somma di 15 mila euro che è stata aggiornata il 2 aprile, con determina n° 152, con altri 14.500 euro per contributi alle varie associazione culturali, bande musicali e ovviamente altre spese varie: si va dai 200 euro per i sodalizi locali fino ai 3.000 euro per gli sbandieratori di Cori. Le modalità di assegnazione restano le stesse di sempre, ossia a discrezione degli uffici competenti e dell’assessorato, in attesa di un regolamento solo annunciato in bozza e mai presentato. Nella determina dell’ulteriore spesa si legge: “Si rendono necessarie ulteriori spese per la realizzazione della manifestazione, soprattutto in considerazione della particolarità della presente edizione (Cinquantesima)”. Ma come... non si sapeva già? In merito all’assegnazione dei contributi, il movimento civico Sezze Bene Comune aveva chiesto lumi con una interrogazione. Nella delibera di consiglio comunale n° 1 del 14 gennaio scorso, la consigliera comunale Rita Palombi chiedeva all’assessore Pietro Ceccano: “Ma l’erogazione del contributo pubblico è discrezionale e non regolamentata?”. Risposta: “Per adesso sì”. “Quindi - aggiunge Palombi - decide l’ufficio e l’assessorato, non esiste una regola per cui non c’è accesso in maniera equa a tutti i contributi alle associazioni?”. Risposta: “Verrà regolamentato”. Ad oggi quindi non esistono ancora criteri di assegnazione e non v'è traccia del regolamento. Usando il dialetto setino possiamo dire che i contributi vengono elargiti "a la stocco". Sulle nuove spese per la realizzazione della 50esima edizione della Sagra del Carciofo di Sezze, il consigliere provinciale e comunale Rita Palombi vuole vederci chiaro, annuncia infatti nuova interrogazione.

Pubblicato in In Evidenza